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Come restaurare la bolle del piallaccio.

Postato in: Restauro
Spesso quando restauriamo un mobile impiallacciato dobbiamo recuperare bolle o parti di piallaccio che si sono sollevate. Si tratta di un'operazione piuttosto semplice ma che dobbiamo eseguire con una certa cura se vogliamo ottenere un ottimo risultato.

Se la bolla o il distacco sono limitati possiamo tentare il recupero scaldando con un ferro da stiro la parte sollevata, ponendo tra il ferro e il piallaccio una carta da forno. Il calore scioglie la vecchia colla a caldo e possiamo così "stirare" il piallaccio sollevato.

A volte però la vecchia colla a caldo non fa più presa, interveniamo allora nel modo che ti mostro nel mio corso in DVD Restaurare è facile

Ho scelto dal mio corso alcuni fotogrammi per te.

Solleva con un cutter il piallaccio e metti la colla;

usa la penna del martello per distribuirla uniformemente;

togli gli eccessi di colla con una spugna umida;

metti un pezzetto di carta sopra il piallaccio;

metti un compenzato della giusta dimensione;

fissa il tutto con delle graffette o chiodini.

Il giorno dopo, una volta asciugata la colla, non ti rimane che levigare la parte con una rasiera per uniformarla e procedi con la stuccatura e la preparazione del fondo per la successiva lucidatura.

Scopri tutti i passaggi che ti portano ad un corretto restauro di un mobile antico con il corso in DVD Restaurare è facile.





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I commenti degli utenti:

Commento di: marco
Si. La tecnica è giusta. E' necessario sapere però come adattare questa tecnica alle diverse tipologie di mobile.

Commento di: angelo
molte volte quando la colla fa presa (TIRA)fa staccare l'impiallacciatura ,facendo comparire altre bolle,

Commento di: carlo
@marco, in linea generale questa tecnica si può applicare a tutti i mobili impiallacciati, sappiamo però che nel restauro ogni mobile ha le sue specificità.@angelo, stai parlando di colla a caldo o di colla vinilica? Intendi quando si impiallaccia di nuovo un piano o quando si recupera una singola bolla come mostro nelle immagini?

Commento di: moro
molto male l'approccio risoluzione problema,per la pressione sulla colla usiamo almeno un morsetto,quella pistola va bene per un tapezziere.

Commento di: carlo
Ciao Moro, hai ragione con un morsetto sarebbe meglio ma come certamente sai non è sempre possibile morsettare un mobile in tutte le sue parti. Con questo sistema delle graffette, anche se fa storcere il naso ai puristi del restauro, ho risolto molti problemi in situazioni "difficili". Ad esempio le bolle sulle parti stondate delle radio d'epoca...

Commento di: sereno
io uso morsetti, per piani curvi sacchettini di sabbia calda. Il problema e' sempre che tipo di colla usare.

Commento di: carlo
Ciao Sereno, ottimo il sistema dei sacchetti di sabbia calda, così hanno sempre lastronato le superfici mosse, per la colla non mi sembra un grosso problema. Io uso sempre la colla a caldo per lastronatura e mobili d'epoca e vinilica per impiallacciatura su mobili più recenti e di minor valore.

Commento di: nuccio
ciao carlo,Si vabene quello che leggo,ma se bisogna recuperare parte del piallaccio in un mobile gia rifinito?

Commento di: carlo
Ciao Nuccio, non sempre è possibile recuperare una bolla su un mobile lucidato. Un tentativo che si può fare è di strofinare un turacciolo sulla bolla fino scaldare la parte interessata. Se la colla a caldo rinviene, incolla di nuovo il piallaccio altrimenti bisogna tagliare la bolla e inserire la colla. Si riprende poi la parte interessata rilucidandola, in questo caso bisogna essere sicuri che il mobile sia lucidato a gommalacca e l'operazione comporta una certa esperienza.

Commento di: francesco
è proprio vero che avvolte essere puristi nelle varie tecniche, non è di nessuno aiuto per risolvere alcuni problemi, contrariamente irrisolvibili,senoche'a discapito di un lavoro piu' lungo e certosino. Condivido l'osservazione del maestro, dettata da anni di esperienza e dedizione di quest'arte affascinante.


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Dicono di me..

Penso del sig.Carlo un professionista a 360°, perchè nulla lascia al caso, da una semplice e banale domanda posta da noi studenti, lui riesce sempre a farne un argomento interessante ricco di idee e spunti, sviscerando le più svariate tecniche di restauro correlate sempre da oppurtune argomentazioni di antiquariato. Il suo tono pacato nel dare risposte lasciando spesso un grande margine di prova da indurci sempre a grandi sperimentazioni, ma anche il suo categorico no quando lo ritiene opportuno, sta a testimonianza che Carlo è un vero maestro pieno di esperienze, che non si è mai fermato ad ogni cosa imparata, ma che ha avuto la grande capacità di indagare e mettere a frutto sempre nuove tecniche, le stesse maturate nel vero campo di battaglia, quello del laboratorio.

Rino da Teramo.