Come si restaura un cassettone del '700
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In questi giorni ho restaurato, nella mia bottega, un interessante cassettone lastronato in radica di noce. E' un cassettone del 700 lombardo o emiliano, che presenta alcuni problemi e qualche... sorpresa.
Oltre allla presenza di tarlo, il cassettone presenta il distacco di gran parte della lastronatura. E' stato conservato in un ambiente molto caldo e la colla animale tende a cristallizzare perdendo le sue capacità adesive. Ma il lavoro più interessante riguarda il coperchio. Una spaccatura della struttura in pioppo ha coinvolto il lastrone di radica di noce.
Questi sono gli interventi che amo di più. Molte competenze entrano in gioco, tutte le competenze del restauratore. Falegnameria, ebanisteria, l'uso di radiche antiche e di colla animale, ed il recupero della patina sono stati i passaggi che hanno portato questo cassettone al suo recupero funzionale nel rispetto della sua storia.
Il coperchio, in particolare, è stato sverzato sulla struttura, al fine di compensare la calatura del legno di pioppo e dopo aver integrato la radica di noce mancante, ho recuperato la patina originale armonizzando la lucidatura. Nell'immagine sopra puoi vedere i materiali usati. E questo sotto è il risultato!

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I commenti degli utenti:
Commento di: miche
Ottimo lavoro nonostante tutto. Mi sarebbe piaciuto vedere anche la parte interna del piano e sapere se sono state messe delle "chiavi" tra la fessura onde evitare che il piano possa riaprirsi. Ed inoltre, tutto il piano è stato lucidato a stoppino o a cera. Ciao e grazie per l'attenzione.
Commento di: carlo
Ciao Michelangelo, puoi vedere tutto il tutorial sul restauro di questo cassettone all'interno dell' Accademia del restauro: trovi il link per accedere in home page. Non ho messo chiavi sotto il coperchio ma, dopo la sverzatura, ho rinforzato con un traverso di legno coevo al mobile. Il coperchio è stato ripreso in patina con lo stoppino e poi patinato a cera con un encaustico.
Commento di: Donatella
Bellissimo lavoro, avrei voluto essere lì per vedere le varie fasi.C'è sempre qualcosa da imparare, questo non lo dimentico mai. Complimenti
Commento di: carlo
Ciao Donatella, hai proprio ragione, nel nostro lavoro c'è sempre qualcosa da imparare per questo ho creato l'Accademia del restauro :))
Commento di: raffaele
ciao carlo..mi piace l'intervento che hai effettuato sul coperchio del cassettone... ma ho un dubbio da chiederti.. il lato dove e'stato chiusa la crepa, dopo l'intervento a lucidatura ultimata si mostra piu' "nutrito"..causa secondo me di una inevitabile carteggiatura..e cosi' che va fatto?o si puo' uniformare tutto il piano carteggiando il tutto?.. aspetto risposta e intanto ti ringrazio..
Commento di: carlo
Ciao raffaele, in questi casi la stuccatura con lo stucco di gesso e la carteggiatura della zona stuccata, sono inevitabili. Dopo il colore si passa ad ingrassare la zona lavorando con il tampone e l'olio. In pratica bisogna portare questa parte ad avere il poro chiuso come tutto il resto del mobile. Successive spaiettature ti aiutano a "dosare" la lucidatura, quando è uniforme si passa un polish e si riprende tutto il mobile in patina. Direi di evitare le carteggiature su tutto il mobile, rovinerebbero la patina originale.
Commento di: Fabrizio
Ciao Carlo,Che bello!!!ha ragione Donatella, vorremmo essere presenti per comprendere meglio e rubare anche un pò con l'occhio...dovresti filmare di volta in volta i tuoi lavori così acquistando i tuoi cd possiamo mettere in lavoro il tuo insegnamento...ciao Fabrizio
Commento di: carlo
Ciao Fabrizio, realizzare dei filmati mentre lavoro è veramente impossibile in quanto non lavoro su un set ma nel mio laboratorio. Sono sicuro che i tutorial che puoi trovare nell'Accademia del restauro siano già molto importanti per approfondire e vedere tematiche e lavori di bottega.
Commento di: gabriele
non ci capisco tanto,tra un po faro' un corso ma a 51 anni vedendo certe arti e soprattutto quella del restauro capisco che forse potevo impararla a 20 anni e non fare il metalmeccanico.Comunque complimenti io non me ne intendo ottimo lavoro e grande conoscenza del mestiere.un saluto cordiale da Gabriele Genova
Commento di: carlo
Ciao Gabriele, ho pressapoco la tua età e posso garantirti che non è mai troppo tardi, pensa che ho aperto il mio primo computer solo 3 anni fa! L'importante è porsi degli obiettivi e metter in atto strategie per raggiungerli. Vista l'aspettativa di vita della nostra generazione abbiamo almeno ancora un trentennio buono per dedicarci alle nostre passioni :))
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