Il comodino Impero
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Carlo è vero che in epoca Impero il comodino era uno solo? Questa è la domanda che mi è stata posta recentemente durante una teleconferenza. Ho risposto: dipende.
Come spesso succede nell’antiquariato non esistono verità assolute. Innanzitutto dobbiamo distinguere tra comodino inteso come tavolino “servante” per la notte e comodina. La comodina o comoda era il contenitore del vaso da notte, diciamo l’antesignano dei moderni servizi igienici, ed aveva delle caratteristiche ben precise: grandezza, larghezza, profondità maggiori dei comuni comodini.
Il comodino invece inteso come tavolino da notte ha forme e dimensioni completamente differenti. Più contenute e con caratteristiche stilistiche differenti.
Tipico dell’epoca Impero è il comodino a “tamburo” o a “colonna” , di chiara ispirazione neoclassica: questo comodino richiama una sezione di colonna e posto di fianco ai letti “a barca” completa quell’insieme di gusto neoclassico e ispirato all’antico tipico del periodo Impero.
Se è vero che nelle camere dei nobili il comodino era uno, in quanto i rigidi formalismi di convivenza imponevano ai coniugi di dormire separati, nelle camere della bassa nobiltà o della ricca borghesia dove le norme sociali erano meno rigide e l’intimità concessa, i comodini erano due.
Nella foto un tavolino a colonna o “somno” , la denominazione “somno” gli deriva dal fatto che, questi piccoli comodini, venivano posti ai lati del letto.
L’immagine è tratta dal volume di Elisabetta Barbolini Ferrari, Mobili Impero, edizioni Calderini.