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Corso di antiquariato: il tavolo consolle

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Nel video contenuto nel post precedente ti ho parlato di alcuni tavoli restaurati da me. Uno di questi è un tavolo consolle, un tavolo formato dall'unione di due metà, due consolle a muro. Riprendo questo discorso per parlarti della storia del mobile e della nascita delle varie tipologie in base alla loro funzione. Questo tipo di tavolo, molto antico, nasce probabilmente tra il medioevo ed il rinascimento quando gli ambienti domestici non erano ancora definiti come oggi. Nello stesso ambiente si dormiva, si lavorava e si mangiava. Una delle forme di tavolo in uso fino al Trecento consisteva in un piano sorretto da due o più trespoli, completamente smontabile veniva accantonato dopo il pranzo, da cui l'espressione ancora in uso oggi "levar le mense". Successivamente il tavolo acquisisce una struttuta più definitiva e le gambe vengono fissate direttamente nel piano. L'origine di questo tavolo viene fatto risalire all'antico tavolo da refettorio dei conventi, da cui il termine antiquario di "fratino". Il tavolo a consolle rimane invece legato al concetto di mobilità: un tavolo pronto all'occorrenza ma con la possibilità di "smontarlo" e riporlo contro il muro dando cos&ìgrave; la possiblità di usare l'ambiente per altre attività.consolle.jpg Questa tipologia di mobile incontra un successo duraturo e si evolve nei secoli seguendo il gusto ed adattandosi alle mode fino a scomparire alla fine dell'800. Avremo modo di riparlare dei mobili nella loro evoluzione attraverso i secoli...
Nell'immagine una coppia di consolle che, unite, formano un tavolo, Umbria o Toscana, fine del XVII° / inizi del XVIII° secolo.
Sotheby's, Londra.


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Conosco Carlo da quindici anni e da sempre il mio restauratore di fiducia, nonchè, all'occasione, mio mercante, e, sempre, un amico. E' quindi difficile trovare un suo specifico punto di eccellenza da segnalare a chi non lo conosce, ma ci provo: la capacità e prima ancora la voglia di spiegare, questo o quel dettaglio, questa o quella tecnica, senza fronzoli nè snobismi. Lunico vero segreto di un grande mestiere

Marco Comelli - Lodi