Corso di antiquariato: la filosofia dell'arredamento e la zampa di le
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La scrittura di questo post mi ha consentito di intraprendere uno di quei percorsi che, dalla storia del mobile, mi ha portato a pensare alla casa, all'arredo, a me. Uno di quei viaggi che amo fare intorno ai mobili e dentro all'anima. Cercavo una cosa, i piedi dei mobili Impero e, in piena serendipità, ne ho trovata un'altra.
Lascio la parola ad un maestro: Mario Praz
"L'ambiente diviene un museo dell'anima, un archivio delle sue esperienze; essa vi rilegge la propria storia, è perennemente conscia di sè; l'ambiente è la sua cassa armonica dove, e cost&ėgrave; soltanto, le sue corde rendono la loro autentica vibrazione. E come molti mobili sono calchi del corpo umano, forme vuote per accoglierlo...cos&ėgrave; tutto l'ambiente finisce col diventare un calco dell'anima, l'involucro senza il quale l'anima si sentirebbe come una chiocciola priva della sua conchiglia. Le forme antopomorfiche cos&ėgrave; frequenti nei mobili non sono che indici e promemoria della loro partecipazione alla vita dell'uomo; l'antichissima zampa di leone conserva ancora qualche vestigio del primitivo significato sacrale che era di trasfondere la sua virtù, la sua forza, nella persona che sedeva sulla seggiola cos&ėgrave; sostenuta; poichè il senso ultimo di un armonioso arredamento, come si è ora accennato, è s&ėgrave; di rispecchiare l'uomo, ma di rispecchiarlo nella sua essenza ideale: è un'esaltazione dell'io.
Per questo, forse più ancora che della pittura, della scultura e perfino dell'architettura, il mobilio rivela lo spirito di un'epoca...
Nell'immagine: Particolare delle gambe del trono di Napoleone a Fontainebleau, Jacob-Desmalter su disegno di Percier e Fontaine.
Il testo è tratto da: La filosofia dell'arredamento, Mario Praz, Edizioni Tea Arte.