Corso di restauro: anilina
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Quando la lucidatura a tampone di un mobile antico è ad uno stadio avanzato e il colore non mi soddisfa posso correggerlo aggiungendo alla vernice dei coloranti. Posso utilizzare le aniline solubili in alcool, che però non sono stabili alla luce e tendono ad alterarsi nel tempo. Ho visto personalmente un cassettone tinto con aniline diventato negli anni ...viola ed un'altro...verde.
Quando furono inventate le aniline, intorno alla metà dell'800, il loro successo fu enorme, finalmente non si doveva più dipendere da sostanze coloranti naturali spesso costose. L'uso cui vennero subito destinate fu la tintura dei tessuti e delle lane per la tessitura dei tappeti. L'indroduzione dei coloranti chimici all'anilina rischiò di pregiudicare la fama del tappeto orientale in tutto il mondo.
I tappeti lavorati con filati tinti chimicamente si scolorivano e deterioravano rapidamente. Il governo persiano dopo qualche decennio proib&ìgrave; l'importazione dei coloranti all'anilina e vennero prese severe misure contro chi continuava ad utilizzarli.
Evito l'uso dell'anilina per colorare un mobile, la uso solo per piccoli ritocchi molto mirati e per piccole correzioni di tono. Come avrò modo di spiegarti prossimamente...
Nell'immagine:Jean-Lèon Gèròme, Il mercante di tappeti. The Minneapolis Institute of Arts
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I commenti degli utenti:
Commento di: ennio
Salve Carlo.
Leggo che usa l'anilina solo per piccoli interventi mirati o per correzioni di tono.
Domanda: non si corre il rischio che dopo anni le correzioni diventino viola o verde (come ha scritto più sopra) e quindi si debba rifare tutto?
Grazie e cordiali saluti, oltre che naturalmente "complimenti".
Commento di: carlo
Ciao Ennio,
l'uso dell'anilina che faccio io è limitatissimo, la uso solo, quando occorre, nelle ultime passate, poi "fisso" tutto con gommalacca naturale.
Mai avuto problemi. L'importante è non usarle direttamente sul legno grezzo come colorante!
Commento di: patrizia
Ho un vecchio mobile di scarso valore da tingere color avorio anticato e se possibile, visto che non so disegnare, applicare dei decori trasferibili sulle ante.
Puoi darmi dei consigli in merito?
Commento di: carlo
Ciao Patrizia, la tua domanda entra nel campo della decorazione del mobile. Senza vedere una foto del mobile è difficile darti una risposta soddisfacente. In genere per decorazioni di questo tipo si parte carteggiando la vecchia verniciatura del mobile, creando così una base uniforme per la laccatura. Per laccare il mobile puoi usare una vernice all'acqua o acrilica. Dopo aver dato un paio di mani a pennello, puoi passare alla decorazione vera e propria a mano o applicando i trasferibili. Finisci poi con una mano di vernice trasparente per fissare il tutto. Potresti poi dare un "sapore" di vissuto al mobile patinandolo con una passata leggera di cera colorata.
Commento di: Andrea
ciao Carlo , seguendo la tua guida per lo stucco mi sono accorto che quando passo alla mordenzatura lo stucco si abbassa un pò di livello(ho usato una punta di vinavil nell'impasto), come posso risolvere questo problema?
Commento di: carlo
Ciao Andrea, lo stucco di gesso tende sempre un pò a calare durante l'asciugatura. La colla che mettiamo ha una funzione oltre di "tenere insieme" i vari componenti anche di non far calare lo stucco. Un piccolo trucco per evitare la calatura è di mettere un poco di gesso scagliola nell'impasto. Il gesso scagliola è il gesso normalmente usato dai gessisti e si trova in tutti i colorifici, ha la proprietà di seccare molto velocemente, impedendo allo stucco di calare.
Commento di: Donatella
Ho letto che lei per togliere il colore in eccesso usa la carta.Potrebbe andare bene una spugna morbida aciutta? Un'altra cosa, come stucco io uso lo stucco per legno bianco poi aggiungo le varie terre, non uso lo stucco di gesso, ottengo dei buonissimi risultati. Devo cambiare? Cordialmente Donatella
Commento di: guelfi francesco
Scusa ma il mio non è un commento ma una richiesta di aiuto:
dovendo togliere colore e cera da un mobile intarziato,per procedere dopo restauro a nuovo colore più uniforme e ceratura, vorrei un consiglio su come poter agire per toglire sia la cera rimasta sia il colore così da portare il legno al suo colore naturale senza usare carte vetrate che potrebbero danneggiare l'intarzi. Ti ringrazio per la tua disponibilità e per i tuoi preziosi consigli che sto leggendo via posta elettronica.
PS. mi ero dimenticato di dire che il mobile è di noce.
Commento di: carlo
Ciao Donatella, io uso un panno di carta, ma una spugna va benissimo, l'importante è stendere uniformemente il colore e non lasciare striscie o aloni di colore. Anche per lo stucco continua così, io uso lo stucco bianco quando devo fare colori chiari come il giallo per stuccare la radica bionda o l'acero, per colori più scuri parto da uno stucco noce medio o noce scuro.
Commento di: carlo
Ciao Francesco, per togliere vecchi colori, vernici e cere da un mobile ti consiglio di usare uno sverniciatore in gel, toglie il tutto rispettando il legno. Puoi evitare così carteggiature aggressive che rovinerebbero la patina. Trovi nel blog articoli interessanti sulla sverniciatura, metti le parole "sverniciatura" o "patina" nel box in alto a destra.
Commento di: meo
ciao carlo,per stuccare non si possono usare gli stuchi gia preparati con pasta di legno?
se la risposta è negativa perchè?
saluti meo
Commento di: carlo
ciao meo, lo stucco con resine sintetiche o paste di legno non sempre sono validi, dipende sopratutto da che mobile stai restaurando a da quale prodotto intendi. Io personalmente uso uno stucco con polvere di legno e colla a caldo che faccio da me.
Commento di: Chiara
Ho aquisito da poco un negozio ed al suo interno ho trovato uno splendido bancone in noce dell'ottocento.
Il problema è che il colore non è uniforme, ossia in alcune zone ha perso(credo)la "rolla". In che modo è possibile rimuoverla uniformemente per riportarlo, non dico a legno ma almeno alla tonalità sotto lo strato della rolla?
Grazie
Commento di: carlo
Ciao Chiara, senza foto del bancone mi è molto difficile darti una risposta professionale. Puoi inviarmi le foto al mio indirizzo email carlo@artedelrestauro.it :))
Commento di: piino
Egr.Professore mi chiedevo se restauro 1 como del periodo 1860 circa a cannocchiale in legno noce a 3 cassetti grandi e 1 cassetto medio,1 procedimento sverniciante liquido,2 procedimento disinfestaggio con liquido contenente essenza di trementina,3 passaggio stuccatura e/o ricostruzioni delle parti in legno mancanti e fino a questo punto mi e facile arrivare visto che un po di esperienza nel campo credo di averla già da anni,ma mi chiedevo se e giusto o no andare a ripassare il liquido antitarlo alla fine della carttegiatura lieve e poi se finirlo con gomma lacca e/o senza usare pittura sarlegno che vada a dare il colore al mobile,e/o se veramente andrebbe diluita??? col diluente nitro cosi rendendola più chiara cosa ne pensa che parere esprime ??????se vale la pena non usare nessuna vernice ,io pensavo di finirlo con gomma lacca lei?poi mi chiedevo al interno dei casetti visto che non sono mai stati pitturati sono color legno naturale e giusto!!!! dargli una pulitura passandogli della gomma lacca in tutte le sue parti ? la ringrazio anticipatamente per queste sue risposte e questa sua passione di comunicare gratuitamente.Buon feragosto
Commento di: carlo
Ciao Pino,
io uso e insegno ai miei studenti un procedimento di restauro del mobile antico differente dal tuo.
Io, come antitarlo, non uso l'essenza di trementina ma la permetrina e non ripasso l'antitarlo dopo la carteggiatura. Non conosco la pittura sarlegno e non uso coloranti di sintesi ma solo mordenti all'acqua. La lucidatura a gommalacca che insegno io non prevede l'uso di fondi di nessun tipo ma solo di gommalacca e alcool. La patina interna dei mobili va rispettata, l'unica deroga sono proprio i cassetti che io lucido all'interno con della vernice di gommalacca a pennello. Naturalmente ognuno ha il "suo" modo di restaurare e non è detto che non sia valido.
Commento di: Claudio Bernabucci
Caro Carlo, seguendo il tuo suggerimento su come tingere il legno del mio divano decó, ho innanzitutto rinunciato a schiarire con acqua ossigenata; ho invece doverosamente sverniciato con solvente chimico una parte posteriore per poter fare una prova con lo zafferano da te suggerito (non 'e stato facilissimo trovarlo ad un prezzo decente qui in Brasile, ma ci sono riuscito...). A questo punto la sorpresa: il legno sverniciato a me pare un noce o comunque il colore é del noce (di media tonalità , più o meno come appariva nella foto che ti ho mandato)! Applicando il mordente da me creato (zafferano sciolto nell'alcool), si sono manifestati 2 problemi: 1) il giallo dello zafferano non copre abbastanza il marron del noce; 2) lo zafferano lascia residui della sua polvere (che faccio: lo filtro con un panno?). La domanda fondamentale a questo punto é: come fare per rendere il noce di un giallo intenso adatto al decò e alla tappezzeria grigia esistente? Correggimi e consigliami, per favore. Grazie in anticipo, Claudio
Commento di: carlo
Ciao Claudio, il giallo dello zafferano non è un mordente ma va messo nella vernice di gommalacca per colorarla. Naturalmente per vedersi il giallo devi partire da una base molto chiara, se parti dal colore del noce sarà difficile riuscire a dare un colore giallo, con lo zafferano dà i una dominante gialla, diciamo una nuances. E' diverso. Se tieni come colore base il colore del noce non puoi portarlo al giallo senza averlo prima schiarito. In pratica o sbianchi il legno e poi lo colori con una vernice colorata, oppure usi dei colori di sintesi come l'anilina gialla ma mi sembra una forzatura che richiede inoltre una certa pratica. Lo zafferano puoi filtrarlo.
Commento di: Lara
Buonasera Professore,
mi sono imbattura in questo interessante articolo sulle aniline perchè ho bisogno di coprire dei graffi superficiali da sfregamento. Mi è stato suggerito di carteggiare tutto. Lei parla di sverniciatore in gel, vorrei capire come procedere e se posso limitarmi alla zona da trattare. Grazie in anticipo, Lara
Commento di: carlo
Ciao Lara, senza una foto del mobile non posso darti una risposta professionale. Per inviare la foto puoi contattarmi dalla pagina "Chi sono" che trovi sulla home page del sito.
Commento di: LORENZO
...Ciao Carlo ,ho sverniciato un mobile,l'ho tinto con impregnante,dopo due mani abbondanti,sono rimaste visibili delle vecchie stuccature ,e il risultato non e' dei piu' gradevoli.Per coprire le macchie basta intervenire con le aniline? Grazie e alla prossima.....))).
Commento di: carlo
Ciao Lorenzo, non si usano impregnanti sui mobili vecchi o antichi ma solo resine naturali. Se le stuccature sono troppo chiare puoi intervenire con le aniline all'alcool, non conosco però il risultato sugli impregnanti di cui non sono esperto.
Commento di: airone
Scusami Carlo:
ti chiedo un favore.fuori tema poiche'non so come contattarti
diveramente,riguardante il piano tavola della mia amatissima chitarra Raimundo 140.
Accidentalmente mi e' caduto dalle mani un'oggetto che ha rovinato il piano della stessa in superficie.
Ho provveduto,utilizzando tela per
carteggiatura fine,all'eliminazione
del danno recatogli ma ora mi trovo nella condizione di dovere aggiungere
materiale poiche' si e' formata una
conca con punto massimo di 0,5MM.
Domanda: che materiale devo utilizzare per riottenere il piano
e come devo procedere?
Il piano della tavola e' in abete rosso.
Se puoi aiutarmi ti inviero' delle fotografie in modo che tu possa valutare meglio il danno.
Nel caso che la mia richiesta non rientri nelle domande che ti riguardano ti prego,se puoi, di
avvisarmi.
Seguo sempre con ammirazione gli
articoli e i suggerimenti che proponi nel sito.
Cordiali saluti da Angelo
Commento di: carlo
Ciao Angelo, contattami sulla pagina "chi sono" del sito e ti mando la mia mail per avere le foto della chitarra. Io, come sai, non sono un liutaio ma provo a passarle ad un mio amico liutaio e vediamo cosa si può fare...
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