Corso di restauro: antitarlo
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Parlare di tarlo e di disinfestazione antitarlo significa aprire un argomento molto interessante per tutti i restauratori, non solo di mobili ma di tutte le forme artistiche che possono essere attaccate da qualsiasi agente biotico. La scorsa settimana ho partecipato ad un approfondimento tecnico tenuto a Milano presso l'azienda CTS, specializzata nella fornitura di prodotti ed attrezzature per il restauro. Durante l'incontro, oltre ai tradizionali trattamenti a base di permetrina che avvengono per impregnazione del legno, ho avuto modo di approfondire un sistema di disinfestazione antitarlo molto interessante. Si tratta della disinfestazione anossica, in mancanza totale o parziale di ossigeno.
Tra le prime opere disinfestate con questo medologia troviamo il crocefisso del Cimabue ad Arezzo, affetto da un attacco di coleotteri anobidi. L'azienda Isolcell ha presentato un' apparecchiatura studiata appositamente per il trattamento di opere d'arte in atmosfera controllata. Di che cosa si tratta? Le opere d'arte da trattare vengono poste in contenitori realizzati con un film plastico, dei veri e propri sacchi, l'apparecchiatura separa l'ossigeno dall'azoto presenti nell'atmosfera ed introduce quest'ultimo all'interno del sacco. La mancanza di ossigeno porta alla morte tutte le forme viventi infestanti presenti nell' opera d'arte; siano esse allo stato adulto, di larva o uova. L'apparecchiatura, attraverso dei sensori, controlla costantemente i livelli di azoto e ossigeno presenti all'interno dei sacchi ed interviene per compensare eventuali variazioni, ha inoltre la capacità di controllare l'umidità, funzione questa molto importante quando si lavora su manufatti o opere d'arte particolarmente sensibili a questo fattore.
Il trattamento dura 21 giorni ed è garantito. L'azienda Isolcell lavora a stretto contatto con l'Università, l'Istituto per la Ricerca sul Legno (CNR Firenze) e con l'Istituto Centrale per la Patologia del Libro (Ministero dei Beni Culturali).
Avremo modo di tornare sull'argomento in maniera più approfondita...
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I commenti degli utenti:
Commento di: Giorgio
BUONA SERA SIGNOR CARLO,SONO GIORGIO DA CARAVAGGIO VOLEVO CHIEDERLE DUE COSE
SEMPLICI, MA PENSO IMPORTANTI
- I FORELLINI DEL TARLO VANNO STUCCATI ?
CON DEL SEMPLICE STUCCO ALL'ACQUA?
E SE SI, IN CHE FASE DELLA LUCIDATURA E' MEGLIO FARLO?
-UN AMBIENTE IDONEO PER LA LUCIDATURA A GOMMALACCA CHE TEMPERATURA E GRADO DI UMIDITA' DEVE AVERE?
DIMENTICAVO, HO SENTITO PARLARE DELLA VERNICE NITRO A TAMPONE, CHE COSA E'? ESISTE?
PER LEI QUESTE SONO DOMANDE BANALI IO NON CI DORMO LA NOTTE!!
GRAZIE E BUON LAVORO
Commento di: carlo
Ciao Giorgio, domande interessanti a cui rispondo via mail, vista la necessità di risposte articolate, ciao e grazie.
Carlo
Commento di: trattamento antitarlo
Buongiorno, la ringrazio per prima cosa per il lavoro che sta svolgendo e mi complimento con Lei.
Vorrei sapere se secondo Lei il modo in cui ho provato a disinfettare i miei mobili è corretto: Ho portato i mobili nel mio giardino e li ho coperti con un telo di plastica trasparente di quelli di buon spessore. Poi ho cominciato a coprire un lato del telo con la terra cercando di non lasciare parti aperte,quando stavo per completare l'interramento di tutto il perimetro ho infilato nella mia "rozza" camera a gas dello zolfo in candele dandogli fuoco. Ho chiuso anche la fessura dalla quale avevo introdotto lo zolfo e ho aspettato che l'ossigeno nella camera finisse e che quindi si spegnesse la fiamma .ho lasciato i mobili nel giardino per circa quindici giorni...Questo metodo non mi è stato consigliato da artigiani, ma veniva usato da un contadino che conoscevo per disinfettare la botte del vino. Sarei curioso di sapere se secondo Lei questo trattamento può aver avuto successo. grazie per avermi letto, cordiali saluti Valerio
Commento di: carlo
Ciao Valerio, parleremo del sistema antitarlo da te adottato nella prossima teleconferenza. Rimani sintonizzato!
Carlo
Commento di: tomaso serfini
è vero che un potente antitarlo potrebbe essere l'ammoniaca sciolta in altra soluzione di cui però non conosco il nome?(forse l'alcool denaturato)
Commento di: vanessa
ma la classica camera a gas non si usa più? esistono antitarli in commercio ke sono delle bombe, e casomai non funzionasse c'è sempre la ricetta segreta! ciaoooo
Commento di: Serenella Chiarpellini
Ciao Carlo ti ringrazio per aver trattato questo argomento per la distruzione dei tarli .Mi è capitato che in un mobiletto di noce nazionale dove c'erano buchi di tarli, ho usato il liquido antitarlo ma non non sono riuscita ad eliminarli .Sai che fanno rumore.......... e nel silenzio si sentono rosicchiare il legno. Così con una siringa ho messo nei buchi della cera d 'api e convolgendo con della pellicola traparente e dopo alcuni giorni i tarli sono morti per mancanza di ossigeno.Forse questo non sarà stato il metodo giusto ma per me è stato efficacie.
Serenella
Commento di: Maria Antonietta
Gent.mo signor Carlo, ho messo parecchi mobili in una stanza( di circa 30 mq) e li ho trattati con lo xilamon( che contiene diclofluanide al 90% e permetrina al 10%)e poi li ho chiusi nei teli di plastica. Ho poi chiuso le porte che danno nelle altre stanze col nastro adesivo.Quanti giorni devono stare? Il problema è che l'odore fuoriesce lo stesso ed io e la mia famiglia viviamo in questa casa...c'è RISCHIO per la nostra salute? lo xilamon è cancerogeno?(ne abbiamo applicati 4,5 litri per 2 credenze, 1 tavolo,6 sedie,2 divani,6 poltrone,2 tavolini).
Cosa mi consiglia di fare?
GRAZIE.
Commento di: carlo
Ciao Maria Antonietta, non ho mai usato il prodotto di cui mi parli e non conosco la sua tossicità. So che è un antitarlo ritenuto molto valido ed accettato dalle Belle Arti. E' famoso per i suo odore piuttosto persistente. Chi lo usa parla di trattamenti in camera a gas di una decina di giorni. Direi però come indicazione generale di non usare prodotti di cui non si conosce la tossicità in ambieni domestici. I trattamenti antitarlo andrebbero sempre affidati a personale qualificato e, se fatti in proprio, consiglio di usare prodotti inodori e non tossici per l'uomo.
Commento di: stefano
salve maestro, avrei un consiglio da chiedere. ho un vecchio baule che devo restaurare. sono alla fase dell'antitarlo. l'interno è stato foderato come spesso si usava, di carta di giornale, solo che questa non è carta normale, ma pagine di una gazzetta ufficiale del 1880, quindi credo valga la pena di lasciarlo così com'è. quindi, come fare per disinfestarlo?? è sufficiente usare l'antitarlo nella parte esterna?? grazie e saluti!
Commento di: carlo
Ciao Stefano, dipende da quale antitarlo stai usando, l'antitarlo che uso io e che vendo sul sito non rovina la carta nè la stoffa, si può quindi usare anche sulle carte usate per foderare. Fai una prova con l'antitarlo che stai usando tu. Se gli spessori del legno non sono importanti potresti anche trattarlo solo fuori, limitandoti ad una aspirata all'interno del mobile.
Commento di: valerio Alberto
Carissimo Maestro, vorrei kiederle io ho un mobile a casa voglio mettere l'antitarlo della "VELECA MITOS" lo inietto nei fori con la siringa e vorrei kiederle delle cose:
1) Quante volte devo mettere
l'antitarlo??
2)Come posso fare la camera a gas con il naylon ?
3) dopo quanti giorni devo ripetere il trattamento?
4) Posso otturare i forellini con la cera sempre della veleca o con il bastoncino di cera?
VORREI SAPERE LE TECNICHE CON CUI POSSO FARLO.
E COME FARE
GRZ MILLE
ASPETTO UNA VOSTRA
RISPOSTA
ALBERTO VALERIO
Commento di: carlo
Ciao Alberto Valerio, premetto che non conosco il prodotto che tu mi indichi. Io consiglio di non praticare l'antitarlo "goccia a goccia" ma per spennellature. Devi impregnare il mobile sia all'esterno che all'interno. La camera a gas non serve per far soffocare il tarlo ma per impedire al solvente che veicola l'antitarlo di evaporare e consentirgli di penetrare in profondità. Io consiglio di mantenere il mobile nella camera a gas almeno tre settimane e di ripetere il trattamento se necessario. Se il mobile lo recuperi in patina chiudi i fori con lo stucco di cera.
Commento di: Andrea
Salve, ho cominciato il trattamento sulle travi di casa... tanto per cominciare sulla camera da letto dove ormai dal caldo non ci dormo a prescindere dal problema dei tarli...
ho usato l'antitarlo "Mitos" della Veleca, ho una latta da 5 litri ( che non basteranno sicuramente per il resto della casa... prima di tutto ho spolverato le travi... una volta spazzata la polvere.. con una pompa Erogatrica a zaino, con uno spruzzo molto fitto e soffice da poter erogare microgoccioline, ho spruzzato l'antitarlo mischiato con un pò di olio di lino cotto ( ho letto e riletto ovunque che è molto penetrante ) Per quanto riguarda la siringa per entrare in profondità ?
1° non l'ho fatto perchè mi serve un'altra vita per siringare tutti i buchi.. della casa.
2° le travi hanno già delle crepe, leggere e ampie, che arrivano quasi all'anima del legno. ( non causato dai tarli )
quindi spruzzando il prodotto sopratutto all'interno delle crepe vado a inondare ovunque il tronco...
ora ho chiuso ermeticamente la camera... da fuori ho chiuso le fessure con del nastro giallo adesico da carrozziere per non sporcare la porta e il pavimento... quindi tutta la camera chiusa come una scatola ermetica...
tra una settimana ripeterò il trattamento però con un pennello...
Secondo voi questo trattamento fatto in questo modo sarà efficace ??
eliminerò pian piano da tutta la casa questi maledetti PacMan che si sgranocchiano la casa ?
Attendo sperando delle risposte positive !! ( speriamo bene )
Commento di: carlo
Ciao Andrea, non saprai se il lavoro fatto ha avuto successo fino alla prossima primavera quando potrai verificare i nuovi sfarfallamenti. Non conosco l'antitarlo che stai usando, è a base di permetrina? Fai sicuramente un secondo trattamento a pennello. Io avrei riservato l'olio di lino cotto come trattamento finale.
Commento di: Andrea
Si confermo è a base di permetrina, è composto anche di acqua ragia che aiuta la penetrazione nel legno.
Oggi abbiamo una news ! negli ultimi giorni sto dormendo sul divano, avendo passato l'antitarlo in camera... e stasera ho notato un vermicello a terra accanto al divano.. guardo bene, e non era di certo un insetto proveniente da un'orto, era cicciotto e bianco con sfumature nere... zampette nei lati.. rivoltante a dir poco .. avevo già visto qualche foto di questo tarlo, sarebbe la larva !! Dio !! mi è caduto un tarlo/larva in testa! sto vivendo degli incubi in questa casa.. come minimo mi dovrò far saltare un'affitto per il lavoro e per i soldi che ci spendo per l'antitarlo, tuta, mascherina ecc.. !
non ce la faccio più !
Commento di: carlo
Ciao Andrea, la larva dell'Anobium Punctatum o tarlo dei mobili non ha sfumature nere nè zampette ai lati, quindi la larva che hai visto non ha nulla a che fare con il tarlo...la natura esiste ed è piena di insetti...
Commento di: Andrea
Salve carlo, si in effetti ho controllato meglio le larve di tarlo su internet e non era esattamente così, sarà che ormai me ne sto facendo una malattia... cmq mi è venuta un'idea per le travi..
visto che le travi di casa sono incrociate con altre travi più fini non posso avvolgerle con del nylon.. ma invece potrei con del telo ( molto leggero ) protettivo, quello usato per pittare le pareti di casa e proteggere il pavimento dalle gocce di vernice... attaccando ai bordi nel muro con del nastro adesivo molto largo, quello giallo di carta, per carrozzieri, in modo da sigillare tutti i bordi, poi all'interno con delle puntine fissare il telo alle travi ricoprendo sempre con del nastro adesivo, (per sicurezza)
e man mano che costruisco questo "2° tetto" per creare la camera a gas, spruzzo l'antitarlo a base di permetrina, fino a chiudere ermeticamente il tutto fino all'altro lato della stanza...
pensi che così facendo sia molto più efficace l'effetto antitarlo ? magari si crea effettivamente l'effetto camera a gas e forse (speriamo) risolvo definitivamente!
Commento di: carlo
Sì, mi sembra un'ottima idea, è esattamente quello che facciamo con i mobili.
Commento di: Andrea
Grazie mille carlo, spero di risolvere sto problema una volta per tutte, e spero con questa "IDEA" di esser stato utile a qualcun'altro che in casa ha travi tarlate come me !!
grazie mille... Tornerò presto e vi farò sapere se vedrò ancora in giro farina di legna in giro !!
Grazie ancora carlo !!
Commento di: neri
ciao MAESTRO per quasi due anni ho tenuto sotto antitarlo uno sgabello inizio 900 ,è stato in ammollo con permetrina e siringato foro su foro non so per quante volte ripetuto ma nonostante tutto continua a venire fuori segatura .cosa devo fare !lo butto via ! CARLOTTA da ROMA
Commento di: carlo
Ciao Carlotta, due anni di antitarlo mi sembrano eccessivi per qualsiasi mobile! Esce ancora rosume ma sei sicura che al'interno del mobile ci sono ancora i tarli? Li hai visti? Sono sfarfallati? L'unico modo per scoprirlo è chiudere tutti i buchi e vedere cosa succede la prossima primavera.
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