Corso di restauro: la colorazione del legno
Postato in:
La colorazione del legno è una pratica nota fin dall’antichità. Le prime testimonianze risalgono all’epoca greco-romana, ma già gli Egizi coloravano il legno imitando il pregiato ebano.
Tingiamo il legno per diversi motivi: per cambiare il suo colore naturale migliorandolo, per nascondere eventuali difetti, per equilibrare diversi toni di colore o per imitare legni rari e pregiati. La coloritura del legno ha impegnato nei secoli gli artigiani prima ed i chimici poi fino all’invenzione nel 1856 dell’anilina e dei coloranti artificiali.
I primi ad approfondire la ricerca della coloritura del legno furono gli intarsiatori, spinti dalla necessità di conferire alle tarsie colori e sfumature non presenti nei legni naturali.
I principali coloranti naturali usati nei secoli per tingere il legno sono svariati e particolari, pensa che fino al 700 circolavano ricette su come colorare il legno con …il letame di cavallo.
Alcuni coloranti si fissano al legno naturalmente altri necessitano di un mordente. I mordenti sono sostanze chimiche che hanno la proprietà di fissare stabilmente i colori, determinare un maggior assorbimento e penetrazione del colorante nel legno e di renderlo stabile alla luce.
Dividiamo i coloranti per il legno in artificiali e naturali, delle aniline ho già parlato, vedremo più avanti i coloranti naturali...
Nell'immagine: Sansone caccia le volpi dalle messi, tarsia di Giovan Francesco Capoferri su disegno di Lorenzo Lotto. Coro intarsiato di Santa Maria Maggiore in Bergamo