Corso di restauro: la lucidatura a tampone
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Visto il calore che anima questa discussione sul forum del restauro che anch'io seguo regolarmente, voglio tornare su alcuni aspetti della lucidatura a tampone.
Queste discussioni "fra esperti" rischiano di aumentare la confusione per chi, alle prime armi, si avvicina al mondo del restauro ed in particolare alla lucidatura a tampone. La prima riflessione è che non esiste un modo di lucidare a tampone. Essendo il nostro lavoro un arte e non una scienza c'è margine per l'inventiva, l'esperienza, gli errori ed i ripensamenti. Il mio amico Filippo ha, per anni, usato l'olio di vasellina nella lucidatura, è poi passato all'olio paglierino e si trova meglio. Sbagliava prima? No! Ha solo trovato un modo di migliorare il suo standard di lavoro, ottenendo migliori risultati con minore fatica.
Questo preambolo mi serve per chiarire alcuni passaggi fondamentali nel mio modo di lucidare a tampone. Frutto di oltre vent'anni di esperienza, prima nelle botteghe dei miei maestri, poi da solo nel confronto quotidiano con un mestiere fatto di sfide, di vittorie e di sconfitte che servono per crescere.
Tanti sono i fattori che concorrono ad una buona lucidatura a tampone:
- l'ambiente in cui si lucida
- la preparazione del fondo da lucidare
- il colore e la sua corretta stesura
- la preparazione della vernice e del tampone
- l'oliatura e la pomiciatura
- la lucidatura vera e propria
- la patinatura
- la brillantatura
Come vedi non mancheranno argomenti nei prossimi giorni...e mesi.
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Commento di: luigi
i passaggi sono molto chiari ma per me un po troppo generali, ad esempio come preparare la vernice? io sono assolutamente analfabeta, non so neppure che vernice acquistare.
Commento di: carlo
Ciao Luigi, preparare la vernice di gommalacca è molto semplice, basta sciogliere 200 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcool a 99°. Otterrai così una vernice molto concentrata da diluire per l'uso.
Commento di: vitaliano
ciao maestro!sono arrivato con un pò di fatica alla brillantatura!ma la vernice quanto deve essere più diluita!e il benzoino devo applicarlo proprio alla fine?grazie
Commento di: carlo
Ciao Vitaliano, la brillantatura è un'operazione molto delicata e che richiede una certa esperienza. La vernice deve essere diluita fino a d essere quasi alcool puro, naturalmente bisogna sempre tenere presente le variabili: mobile che si sta brillantando, preparazione del fondo, temperatura dell'ambiente, pressione della mano sul tampone ecc ecc . Non è per spaventarti, al contrario per dirti di continuare a provare. Io il benzoino lo uso alla fine mettendolo direttamente sul tampone, altri lo mettono nella vernice. Mettere qualche goccia di benzoino nella vernice aiuta nella lucidatura e profuma il mobile in modo meraviglioso. Provare per credere!
Commento di: vitaliano
comunque come brillantezza ci sono!ma la cosa strana che ho fatto una prova su un pezzo e poi su un mobile poco importante e in tutti e due i casi ho raggiunto subito il risultato alle estremità del mobile mentre al centro ho lottato un pò!!anzi,qualche piccola parte mi ha fregato!come mai?cosa sbaglio?
Commento di: carlo
Prova e riprova, ma sopratutto leggerezza nella mano. Un mio maestro diceva che per brillantare bisognava volare come gli angeli :))
Commento di: Francesco
Io nella lucidatura a tampone non ho mai messo alcun tipo di olio anche perchè non ho mai avuto alcun problema di scorrimento del tampone.Secondo me il tampone scorre perchè la percentuale di gomma lacca diluita è dosata perfettamente.Per la pomiciatura adopero pomice che recupero direttamente sulla spiaggia e che trituro finemente.Per la brillantatura finale lavoro anche con alcool puro . Seguendo questi piccoli accorgimenti rimango soddisfatto del mio lavoro.Tu cosa ne pensi ? mi farebbe piacere un tuo parere .Un caro saluto Francesco
Commento di: carlo
Dico che sei veramente bravo :)) Ogni lucidatore mette a punto il "suo" modo di lucidare.