Corso di restauro: le mani del restauratore
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Divido sempre il restauro dei mobili antichi in due fasi: la falegnameria e la lucidatura. Parlo oggi delle mani dei lucidatori. Un mio maestro non voleva che facessi lavori pesanti prima di lucidare perchè le mani si "staravano". Questa idea che le mani dell'uomo fossero un'apparecchiatura cos&ìgrave; precisa e sensibile, e quindi facile a perdere la taratura mi è sempre sembrata una poesia.
Soprattutto detto da un uomo che sembrava un vero orso. Nel nostro lavoro tutti i sensi sono coinvolti e il tatto non è da meno.
Solo toccando puoi riconoscere un piano perfettamente preparato per ricevere una vernice, o a quale punto della lucidatura sei. La morbidezza di una lucidatura. Come deve essere il legno quando è lucido? Morbido come la pelle di un bambino mi rispondeva. Una cosa divide la vecchia scuola di lucidatura dalla nuova, l'uso dei guanti usa e getta. Io raccomando l'uso dei guanti anche per evitare l'assorbimento dell'alcool attraverso la pelle delle mani. Alla sera, finito il lavoro di lucidatura, io mi toglievo i guanti, lui strofinava le mani per un'ora con trucioli di legno imbevuti di alcool. Ti lascio immaginare come erano ridotte alla fine dell'operazione! Un'altro grande lucidatore non usava guanti, era specializzato nella lucidatura di pianoforti...lo chiamavano Manonera. Il lavoro dell'artigiano è bello e ti segna nel cuore e nel corpo.
Le mani nell'immagine sono un particolare da: san Giuseppe, Maestro di Flèmalle. New York, Metropolitan Museum of Art.