Corso di restauro: lucidare in patina
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Lucidare in patina significa, nella mia bottega di restauro mobili antici, il recupero e la ripresa della verniciatura originale di un mobile. E' una tecnica che ho messo a punto io in anni di collaborazione con antiquari che amano i mobili antichi come me e ne rispettano la patina e l'originalità.
Non sempre si può fare. A volte il tempo, l'usura e la storia del mobile hanno cancellato completamente la verniciatura originale. Rilucido allora il mobile dopo averlo pulito completamente con uno sverniciatore in gel non troppo aggressivo. Non aprire troppo il poro del legno nella fase di pulizia del mobile è uno dei segreti per avere poi una bella lucidatura piena e morbida.
Conosci i passaggi per una lucidatura in patina?
-prepara un polish in funzione dello sporco
-pulisci il mobile con il polish
-prepara una vernice di gommalacca molto diluita
-asciuga con un tampone l'olio del polish
-riprendi la lucidatura del mobile
-chiudi i piccoli fori o segni con uno stucco di cera
-patina tutto con un buon encaustico
Il mobile avrà a questo punto una lucidatura morbida e di sapore, ma soprattutto originale! Il valore, anche commerciale, del mobile ne trarrà vantaggio. Tornerò a parlare della lucidatura in patina in quanto è uno degli argomenti del restauro che più mi affascina.
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I commenti degli utenti:
Commento di: claudio
ho sempre pensato che la stuccatura dovesse avvenire prima della gomma lacca....per quale ragione tu la fai solo prima della cera?
E poi, quali proporzioni tu usi per il polish? (tra acquaragia, olio paglierino e alcool)?
Grazie per le risposte.
Commento di: carlo
@Claudio: si tratta di un recupero della patina quindi la stuccatura è a cera e va eseguita dopo la lucidatura. A differenza di una stuccatura a gesso, che va fatta prima di lucidare. Le proporzioni base del polish sono 2:2:1 rispettivamente per acqua ragia, olio paglierino, alcool. Queste dosi variano a seconda del tipo di sporco che devi rimuovere.
Commento di: Serena
Premetto che sono alle primissime armi... e volevo chiedere:" c'è differenza come "asportabilità" tra lo stucco a cera e a gesso?" Mi spego meglio:devo restaurare un mobile del 1880 preso d'assalto dai tarli, ho dovuto sverniciarlo e adesso sto pensando se stuccarlo a cera o a gesso, io vorrei fare un restauro "provvisorio" per non combinare danni irreparabili e per poterlo poi far restaurare in futuro da mani sapienti!Cosa mi consigli? Per quanto riguarda la patina...c'è un periodo storico dove non si puo' assolutamente sverniciare un mobile? Ora che l'ho sverniciato col gel, si è già compromessa la patina??? Grazie
Commento di: carlo
Ciao Serena, le tue sono tutte domande interessanti.
Innanzitutto parliamo di patina, non esiste una data entro cui sverniciare o no un mobile, diciamo che in generale più un mobile è antico o di valore più si tende a conservarla. A volte però la vernice è rovinata e dobbiamo rimuoverla, tieni presente che la patina di un mobile o "pelle" è formata anche dallo strato più superficiale del legno, quello che negli anni si è ossidato e che concorre a dare al mobile quel senso di "vissuto". La sverniciatura non deve mai essere quindi troppo aggressiva. Se è proprio necessario sverniciare bisogna poi ricostruire una patina con una buona lucidatura, magari a tampone, e una o più incerature.
Per lo stucco, stai parlando di due stucchi completamente diversi. Lo stucco di gesso lo usi sul legno ancora da riverniciare mentre lo stucco di cera lo usi su mobili in patina o che hai già rilucidato e su cui devi fare piccoli interventi di stuccatura.
Commento di: Serena
Sperto allora di non avere già fatto un danno!!!Io ho sverniciato il mio mobile e ho dato una mano a pennello di gommalacca per evitare che lo stucco macchi il legno...poi pensavo di stuccare i fori del tarlo con dello stucco a gesso (che so utilizzare meglio) e ho già usato per un taglio più profondo presente nel mobile uno stucco a cera, il problema è che da inesperta quale sono ho iniziato a fare il tutto convinta che lo stucco a cera si potesse verniciare con la gommalacca (uniformando il tutto) e adesso mi ritrovo piena di dubbi!!!inoltre mi sono accorta che lo stucco a cera è venuto un po' chiaro!!mi conviene rimuoverlo?
Commento di: carlo
Ciao Serena,
ti consiglio di rimuovere lo stucco di cera e pulire bene la fessura. Lo stucco di gesso non è adatto per grosse stuccature, puoi quindi procedere con la lucidatura e riservarti di stuccare con lo stucco di cera, del colore adatto, alla fine, quando il mobile sarà lucidato. Prima della patinatura a cera finale. Ti sei già iscritta alla mia newletter? Inserendo il tuo nome e email potrai ricevere un mini corso di restauro con sacco di materiale gratuito su tutti i passaggi per un perfetto restauro di un mobile antico.
Commento di: serena
Mi sono iscritta infatti sto ricevendo i mini-corsi, li trovo molto interessanti e chiari, ad oggi sono arrivata alla sverniciatura e sto attendendo con impazienza altre lezioni, soprattutto sulla lucidatura e lo stucco a cera.
Per ora cerco di proseguire come mi hai indicato nella tua ultima risposta...ma come posso fare per asportare lo stucco a cera (messo nella fessura) senza arrecare troppi danni al mobile? Avevo letto in un altro blog che era possibile passare la gommalacca sullo stucco a cera e non avendolo mai usato pensavo fosse possibile??? Grazie dei tuoi suggerimenti
Commento di: carlo
Ciao Serena, in effetti è possibile lucidare a gommmalacca sopra lo stucco a cera, io ti consiglio di rimuoverla in quanto hai detto che il colore non è perfettamente "centrato". In questo caso puoi rimuovere la cera con qualsiasi attrezzo, anche un piccolo cacciavite, e rifare la stuccatura con un cera del colore giusto. Le cere colorate in stick o le prepari da te con cera d'api, cera canauba e terre colorate oppure le acquisti e mescoli i colori fino ad ottenere la tinta desiderata. Tieni presente che una stuccatura scura si nota meno di una stuccatura chiara :)
Commento di: Alessandro
Ciao Carlo, volevo una precisazione: in una tua precedente risposta hai affermato che lo stucco di gesso non è adatto per stuccare grossi parti; quindi significa che se ci si trovasse davanti ad una buona porzione da stuccare è preferibile usare la cera? Grazie.
Commento di: Marcello
Vorrei qualche consiglio su come restaurare dei mobili dorati (consolle con specchiera o similari) ammesso che ne valga la pena, di fattura relativamente recente e cioè periodo 1960-1970.
Commento di: carlo
Ciao Alessandro, grosse porzioni di legno mancante si riparano inserendo tasselli di legno adeguato, oppure sverze di legno o stuccando con resine particolari, ad esempio resine poliestere bicomponenti, questo solo su determinati mobili e con determinate modalità.
Commento di: carlo
Ciao Marcello, il restauro della doratura è sempre molto delicato, io stesso per interventi particolari mi rivolgo ad un doratore professionista, limitandomi a piccoli interventi di restauro. Ti consiglio di rivolgerti ad un doratore saprà farti la valutazione migliore :)
Commento di: franco
Vorrei qualche consiglio su come restaurare mobili impiallacciati,in questo caso un orologio a colonna da 2metri,nelle parti mancanti sparse qua e la,ho stuccato con del gesso,e dopo averlo lisciato un po,ho passato dell impregnante,-in questo caso mogano-pero ho notato che permangono tutte le chiazze stuccate precedentemente,come faccio, a farlo venire tutto omogeneo con le sue venature? e poi, come lo lucido a specchio? Forse devo usare il mordente? che differenza c è?
Commento di: carlo
ciao Franco, nel restauro dei mobili antichi non si usano impregnanti sintetici, ma solo vernici naturali a base di gommalacca. E' necessario poi, prima della verniciatura, tonalizzare le stuccature con un mordente adeguato. Ti consiglio di cercare nel blog dove troverai molti articoli interessanti. Puoi inoltre iscriverti alla mia newletter e scaricare il mio mini corso di restauro inserendo il tuo nome e la tua mail, riceverai un sacco di materiale gratuito sul restauro dei mobili antichi, fra cui una mappa con tutte le operazioni da seguire passo dopo passo.
Commento di: Giovanni
Carissimo Carlo buonasera, vorrei complimentarmi per la bellissima iniziativa.Difficilmente nel settore del restauro si trovano persone come te che si mettono al servizio degli altri.Desidero porti due quesiti.Quando la lucidatura a gommalacca assume quella tonalità giallastra, è il caso di eliminarla completamente con la sverniciatura o e possibile recuperarla con il pulitore? Per quanto riguarda il pulitore mi spiegheresti come va utilizzato?
Ti ringrazio anticipatamente per le risposte esaudienti che come sempre fornisci.Ciao!
Commento di: carlo
Ciao Giovanni,la valutazione se sverniciare o recuperare una lucidatura è sempre molto delicata. Molto dipende infatti dall'epoca del mobile e dal suo valore, in linea generale se una lucidatura è ingiallita su un mobile antico si recupera, mentre su un mobile di meno valore commerciale si tende a sverniciare. Per quando riguarda il pulitore trovi molti articoli sul blog cercando nella finestra in alto a destra. Prova a inserire la parola polish, è il termine che uso io impropriamente, e trovi la ricetta in un vecchio articolo.
Commento di: Fedele
ho realizzato una cornice in vero legno di mogano ,mi hanno consigliato di lucidarla con un prodotto chiamato "S 1000" a base di nitro ,vorrei sapere se e' corretto ed eventualmente la tecnica di applcazione
Commento di: carlo
Ciao Fedele, non conosco il prodotto che mi indichi e non sono un esperto di vernici sintetiche, sui mobili antichi usiamo vernici a base di gommalacca e resine naturali per consentire al legno di "respirare", di assorbire umidità o rilasciarla a seconda della stagione e dell'ambiente. Le vernici sintetiche sono ottime per alcune lavorazioni, hanno infatti caratteristiche diverse dalle vernici naturali, ed in genere sono più semplici da usare, ma sono sconsigliate sui mobili antichi.
Commento di: Anna
Ciao Carlo.
circa 12 anni fa ho fatto assieme ad un decoratore veneziano un tavolino in legno decorato(finto marmo).
ora la verniciatura si sta scrostando in un punto non so esattamente perchè..
Come posso intervenire senza danneggiare la decorazione?
Grazie
Commento di: carlo
Ciao Anna, senza foto mi è molto difficile risponderti su un problema così specifico, bisognerebbe anche sapere con che tipo di vernice è stata fissata la decorazione: con una vernice sintetica o una naturale tipo sandracca o gommalacca?
Commento di: alberto
ciao carlo; ho i braccioli di un divano deco che hanno punti dell'impellicciatura staccata o rovinata :mi conviene usare uno stucco tralasciando di fare dei piccolissimi inserti di impellicciarura ,e poi stuccarli e ripulirli col polisch per poi procedere ad una lucidatura o fare qualche altro intervento ?
Commento di: carlo
Ciao Alberto, in questi casi, se l'inserimento è piccolo ed il mobile in patina, il metodo migliore è di stuccare con uno stucco di cera dello stesso colore del mobile. Se usi uno stucco di cera di qualità si possono ottenere ottimi risultati.
Commento di: Francesca
Ciao Carlo, ricevo il tuo mini corso regolarmente e lo trovo molto interessante.Sono assolutamente inesperta di restauro, ma mi ha sempre affascinato e ora mi è stato regalato un bellissimo tavolo degli inizi del 900 in ciliegio molto rovinato con scritte e solchi profondi, i tarli poi(i fori sono tantissimi) hanno dato il colpo di grazia. Ho già fatto il trattamento antitarlo con camera a gas ed è ancora imballato perchè non riesco a dare un ordine ai passi successivi.Come devo procedere? Spero mi possa aiutare. Grazie
Commento di: carlo
Ciao Francesca, in questo blog trovi molti interessanti post specifici sul restauro dei mobili. Inserisci nel box in alto a destra "cerca nel blog" le parole " Il restauro dei mobili antichi" e trovi un post che ti spiega passo dopo passo tutti i passaggi per un corretto restauro. Se mi mandi le foto del tavolo all'indirizzo carlo@artedelrestauro.it vediamo insieme come procedere...
Commento di: Luisa
Ho un dubbio sull'alcol da utilizzare per preparare il pulitore. Devo usare quello denaturato [rosa] o quello 90 gradi per fare i liquori? Ieri l'ho preparato con quello per liquori e ho iniziato a pulire una poltroncina di legno ma si fatica a togliere la cera vecchia. Uso la paglietta 0000 ma credo ci voglia meno fina. Grazie anticipatamente per i consigli.
Commento di: carlo
Ciao Luisa, nel restauro usiamo l'alcool denaturato per una questione di costi, l'alcool non denaturato infatti viene usato per produrre i liquori ed ha un costo elevato. Per togliere la vecchia cera devi usare l'acqua ragia o l'essenza di trementina. La paglietta è da usare con attenzione, potrebbe rovinare la patina sottostante.
Commento di: enzo
ciao carlo ho ricevuto i tuoi corsi on line devo dire che sono interessantissimi specie quelli sui diversi stili e su come riconoscere un falso. forse abbiamo in comune l'emozione che si prova passando la mano su un pezzo fatto da mani esperte magari 150 anni fà; è come fare un viaggio nel tempo se si chiudono gli occhi.
vorrei chiederti un consiglio: sto restaurando un mobile molto simile a quello che c'è in foto nel tuo e-book -800 svelato- nella voce "secondo impero" (pag.10), è da un paio di mesi che ogni giorno lo guardo, lo studio, lo scruto. in pratica l'anta ha una spaccatura proprio in mezzo alla decorazione in ottone. il mobile è ebanizzato (presumo io)con gesso+garavella+terra nera, ma dopo aver provato questa ricetta (non sul mobile) non da un buon risultato anche dopo la lucidatura a tampone. conosci per caso qualche altra ricetta per questo metodo? spero di essere stato chiaro. grazie in anticipo
Commento di: carlo
Ciao Enzo, il mobile che stai restaurando è probabilmente un mobile in stile Napoleone III. Di solito questi mobili hanno una tarsia in ottone su legno e non, come usava nel periodo neoclassico, inserita nella scagliola fatta con il nero fumo. Senza foto mi è veramente difficile darti un consiglio. Mandami alcune foto al mio indirizzo carlo@artedelrestauro.it e vediamo cosa possiamo fare.
Commento di: Roberta
Salve Carlo, innanzi tutto grazie del materiale del mini corso che mi invii, lo trovo molto interessante. Mi sono cimentata in restauri di mobili rustici suppongo della prima metà del novecento piuttosto mal messi, in particolare un tavolo a libro con vano contenitore e cassetto: il piano,doppio, è in pesante larice, molto tarlato ai bordi (dove la parte delle assi è alburno) e nelle riempiture delle fessurazioni di un probabile precedente restauro realizzate in legno dolce. I laterali sembrano lastronati in castagno, le gambe anch'esse in castagno (almeno credo), tarlate (il che mi pare strano perchè il castagno è un legnoduro e amaro e pensavo fosse poco attaccabile dai tarli). Ho pensato fosse bene carteggiarlo tutto. Oggi mi ricredo, visti i tuoi consigli sulla patina. Vorrei sapere come fare quando la compromissione della tarlatura è tale che il legno "sfarina": ho preferito sostituire n. 2 assi del fondo del vano contenitore perchè altamente compromesse. Ho sbagliato? C'è un modo per consolidare il legno molto tarlato(ho fatto vari interventi di stuccatura, prima e dopo la gommalacca)?Inoltre la carteggiatura ha portato in evidenza bruciature del legno sul piano. Si può fare qualcosa? Ti ringrazio tanto per la tua disponibilità.
Commento di: carlo
Ciao Roberta, i problemi che stai affrontando su questo tavolo sono molteplici e richiedono una risposta molto articolata. Senza foto del mobile mi è imposibile darti una risposta professionale. Puoi inviarmi le foto al mio indirizzo carlo@artedelrestauro.it
Commento di: vito
Salve mi chiamo vito e sono già iscritto al mini corso....volevo chiederle una cortesia, il mio mobile, che sarebbe un letto in liberty impiallacciato, e da rifinire a gommalacca che, nel momento in cui passo il primo strato di lucidatura si arriccia tutta e nn mi permette di andare avanti.... ora mi chiedo devo rimuovererla con della lana d'acciaio oppure cartavetrare tutto da capo?? e inoltre la vecchia patina io nn lo tolta lo solo pulita con aqua e ammoniaca! forse dovevo toglierla?? grazie carlo
Commento di: carlo
Ciao Vito, quando si recupera in patina un mobile non si può riprendere la lucidatura a gommalacca a pennello ma bisogna usare un tampone quasi asciutto e con la gommalacca molto diluita. Anzichè usare acqua e ammoniaca avresti dovuto usare un polish, come consiglio in alti articoli su questo stesso blog. Per togliere la vecchia lucidatura non usare una carta abrasiva io consiglio uno sverniciatore in gel.
Commento di: Livio
Cortesissimo Carlo,
intanto ti ringrazio infinitamente per il mini corso che assiduamente mi stai inviando; lo ritengo fondamentale per poter svolgere questa meravigliosa attività.
sono stato fuori casa per circa un mese ma devo dirti che ho appreso con attenzione tutti i tuoi consigli soprattutto per quanto concerne la ripresa della verniciatura nel rispetto della patina originale, cosa che mi è riuscita bene con un piccolo armadio degli anni 20 in noce. Ancora grazie Carlo dei tuoi consigli e ci sentiamo presto
Commento di: francesco
Ho restaurato da poco una vecchia radio ad un mio amico, la verniciatura era rovinata ed ho dovuto toglierla.Ho adoperato alcool al 99% e paietta finissima agendo delicatamente.Dopo averlo svernciato ho dovuto incollare l'impiallaciatura che era sollevata.Ho adoperato un vecchio ferro da stiro riscaldato sulla piastra elettrica .A quesro punto ho interposto carta da forno tra il piallaccio e il ferro facendo aderire il piallaccio alla cassa.Ho proceduto poi alla lucidatura a tampone con gommalacca nella perentuale del 10% per un litro di alccol per la sbozzatura.Ho finito poi di lucidarlo diluendo la gommalacca del 50%.Il risultato è stato bellissimo:vorrei sapere se ho agito nel modo idoneo.La patina non è stata intaccata Ciao Francesco
Commento di: carlo
Ciao Francesco, mi sembra che tu abbia lavorato correttamente, se entri nell'Accademia del restauro potresti postare le foto del tuo restauro e condividerle con tanti tuoi amici appassionati di restauro come te.
Commento di: Francesco
Dovendo restaurare un cassettone con la patina irrecuperabile,ho dovuto sverniciare tutto il mobile togliendo la patina originale.Il problema era quello di rifare la patina nel colore più vicino (raffrontandolo col cassetto di un comodino conservato perfettamente.Dopo vari tentativi non ero riuscito a creare un colore che si avvicinasse.Siccome la patina aveva un colore che dava sul biondo facendo risaltare la radica ,ho agito nel modo opposto a come si dovrebbe fare.Sul mobile pronto per la mordenzatura ,ho passato a pennello una mano di gommalacca nella percentuale di 100g xlitro di alcool al 99%.Dopo l'asciugatura della gommalacca ho iniziato a mordenzare il mobile.Ovviamente l'assorbimento del mordente non avviene come di consueto anche perchè il legno è protetto dalla gommalacca.Con questo metodo sono anche riuscito a creare dei chiaroscuri sulle parti che volevo evidenziare di più.Questo lo facevo spostando a piacimento l'eccesso di mordente che si creava.Quando ho iniziato a lucidare il mobile ho subito notato il biondo della gommalacca passato prima della mordenzatura che faceva risaltare la bellezza della radica.A lavoro finito la patina era quasi identica a quella originale.A questo punto vorrei sapere da te se ho agito nel modo corretto oppure ho rischiato di rovinare il mobile.Un caro saluto Francesco
Commento di: carlo
Ciao Francesco, io personalmente sconsiglio l'uso della gommalacca come fondo prima della stuccatra o della mordenzatura.
Commento di: Daniele
Ciao Carlo spero di conoscerti in occasione di "Mercanteinfiera" a Parma in questi giorni. Ci sei e, se si, quando? Io sono di Parma e lavoro
a Cremona
Commento di: carlo
Ciao Daniele, non non sarò a Parma, preferisco acquistare dagli espositori direttamente nei loro magazzini e non in fiera dove i prezzi lievitano notevolmente. La fiera è invece da visitare come un'enorme museo dove poter vedere e toccare mobii che difficilmente si trovano su altri mercati.
Commento di: maria
salve prof sto ricevendo il mini corso ,sono arrivata a quello di conoscere i mobili falsi e ti volevo ringraziare x tutto ciò.
vorrei chiederti cos'è il polisch?
e qual è lo stucco a cera io ne ho preso uno ,ma non so se va bene x chiudere i buchi del tarlo è quello pronto si chiama modo stuc ,però a volte è troppo chiaro a volte è troppo scuro, non è mai come il legno che sto restaurando e il mordente non prende come posso fare?grazie mille
Commento di: carlo
ciao Maria, per quanto riguarda il polish, parola impropria con la quale io definisco un pulitore, trovi la ricetta nel blog, inserendo nel box di ricerca la parola chiave "polish".
Mi risulta che il Modostuc non sia uno stucco di cera ma uno stucco di gesso, trovi articoli sullo stucco di gesso nel blog. Scopri tutto sugli stucchi e come si realizzano e colorano nel mio corso in DVD
L'abc del restauro
Commento di: rosa
Ciao, da poco mi sono iscritta al tuo corso online di restauro e lo trovo molto affascinante. Io personalmente mi dedico di più ai mobili "vecchi" e in disuso piuttosto che a quelli antichi per cui il materiale su cui lavoro è di gran lunga meno di valore rispetto ai mobili che tratti tu.
Però li informazioni che ricevo mi sono comunque molto utili soprattutto per quanto riguarda la sverniciatura e il trattamento antitarlo. Mi piacciono i colori forti perciò ho dipinto di lilla l'armadio della mia camera che è un vecchio armadio a tre ante a specchio. Ho tolto gli specchi e li ho sostituiti con delle tendine di organza. Il mio sogno nel cassetto è quello di aprire un negozietto di vintage. Ciao a presto Rosa
Commento di: carlo
Ciao Rosa, reinterpretare in chiave decorativa i mobili vintage è un'operazione molto interessante che unisce capacità manuali, gusto per il bello e ecologia. In bocca al lupo per il tuo negozietto :))
Commento di: Rosario
Ciao Carlo ho letto con attenzione le tue raccomandazioni ma soltanto dopo aver iniziato il restauro. Premetto preso spunto da un restauratore. Il mobile stile 800 volevo riprendere soltanto il lucido ma questo restauratore mi consiglia di poterlo a legno vivo perché era rovinato e pieno di tarle. Ora cosa mi consigli di fare? Ho comprato un colore per legno, una laccatura, una cera e stucco cosa mi consigli? Già fatto trattamento antitarlo chiuso nel cellofan per 40 gg. Il colore che ho comprato legno scuro lo stucco e la cera dello stesso colore. Per favore consigliami prima che faccio altri danni irreparabili. Ti ringrazio dell'attrenzione attendo tua risposta. Rosario
Commento di: carlo
ciao Rosario, senza vedere una foto del tuo mobile non posso darti una risposta professionale. Prima di compromettere il valore del tuo mobile ti consiglio di documentarti molto bene. Il restauro di un mobile è un processo non difficile ma che comporta la conoscenza di tutti i suoi passaggi. RISORSE: Trovi molti articoli gratuiti sul restauro e la lucidatura in questo blog. Trovi tutti i prodotti usati nel restauro nel mio corso in DVD L'abc del restauro. Trovi tutti i passaggi per un corretto restauro nel mio corso in DVD Restaurare è facile
Commento di: leonardo
ciao carlo vorrei sapere come si nota che la patina e scomparsa?
Commento di: carlo
Ciao Leonardo, se la patina è scomparsa la superficie del mobile potrebbe essere senza la lucidatura originale o senza lucidatura, mostando il legno senza nessuna protezione.
Commento di: carlo
ottimo.Bravo Carlo
Commento di: Ivan
Ciao Carlo, complimenti per "ARTE DEL RESTAURO".
Sto restaurando una credenza bassa dei primi del novecento con parte vuota a pavimento e, nonostante gli immancabili graffi e ammaccature profonde (oltre ad inevitabili lavori di falegnameria per rotture o piccole parti mancanti che dovrei tinteggiare e poi lucidare), avrei deciso di salvare la patina originale. Il problema più grosso sono però i numerosi fori dei tarli (anche se ritengo la maggioranza non attivi, ma non mi fido), concentrati nelle colonne di sostegno e in una cornice sottostante il piano, per cui farò l'antitarlo. Pensi che possa darlo a pennello sulla patina senza rovinarla? perchè a siringa mi ci vorrebbe "un secolo". E per richiudere i fori devo per forza usare la cera foro per foro o esiste qualche metodo più veloce, sempre che non rovini la patina? Grazie infinite per la disponibilità.
Commento di: carlo
Ciao Ivan, puoi effettuare un trattamento antitarlo sul mobile in patina con una antitarlo incolore e inodore che non macchia il legno e la patina. Non sempre è possibile recuperare un mobile in patina e uno dei problemi maggiori è proprio la presenza del tarlo, o meglio dei molti fori di uscita. Per la stuccatura dei fori in un mobile in patina ci sono varie soluzioni, puoi chiudere i fori con dello stucco di cera oppure passare un encaustico piuttosto duro a pennello e togliere gli eccessi con uno straccio. Oppure potresti sverniciare le parti più tarlate, come le colonnine di cui mi parli, stuccare con lo stucco di gesso, carteggiare, colorare e rilucidare solo le colonnine.
Commento di: Gianfranco
Ma, come fai a sostenere,tutti i giorni,le domande piu'
Varie
E a rispondere
Tu devi essere un gran maestro
Gianfranco
Commento di: carlo
Ciao Gianfranco, grazie per il commento. La stessa passione che mi ha portato ad apprendere e praticare questo meraviglioso lavoro mi porta ora ad insegnarlo ai miei studenti-apprendisti :))
Commento di: tonina
ciao Prof. per ora grazie .per le ferie spieghero' perche' mi sono iscritta al minicorsi . ora non ho tempo.
ciao tonina
Ps. ho mobili in casa che ancora non so datare .ciao
Commento di: leonardo
Ciao Carlo in casa ho una vetrina in noce e a quardarla bene a perso la sua lucendezza,cosa mi consiglia effettuare una lucidatura con la tecnica del recupero patina rispettando i tuoi consigli?
grazie
Commento di: leonardo
Ciao CARLO MI STò DILETTANDO ED AVREI BISOGNO DI UN CHIARIMENTO EFFETTUATA
LA STUCCATURA A GESSO,POSSO PASSARE IL MORDENTE PER LA COLORATURA . IL LEGNO PERDE LA SUA NATURALEZZA?
Commento di: carlo
Ciao Leonardo, per il recupero in patina della vetrina senza vederla non posso darti una risposta professionale, è importante che sia stata lucidata a gommalacca. Per quanto riguarda la coloritura con il mordente, il legno non perde la sua naturalezza. La cosa importante è dosare opportunamente il colore senza esagerare, così da non alterare il colore originale ma semplicemente "aggiustarlo"
Commento di: enrico
mi rivolgo a voi pe aver un chiarimento Sono un restauratore da ormai molti anni circa 15 ho gia effettuato molti lavori con gran soddisfazione da parte delle persone che mi hanno incaricato dei lavori
Mi trovo ora di fronte ad un problema mai capitatomi e di cui non riseco a risolvere. Ho restaurato 4 sedie in noce una di esse però ha un pezzo della spalliera sulla quale non riesco ad far attecchire la gomma lacca la sedia e stata tratta nei modi d'uso ed evenuta lucida in tutte le sue parti solo li non riesco a lucidarla perchè? La sedia estata sverniciata con prodotti idonei e carteggiata poi colorata con mordente in noce ed infine laccata con gomma lacca a scaglie
Sarei grato se potessi avere una risposta essendo ripeto la 1 volta che mi capita grazie
Enrico
Commento di: carlo
Ciao Enrico, senza la foto della sedia mi è difficile darti una risposta professionale. I motivi potrebbero essere moltissimi. Di solito in questi casi si risolve lucidando la parte "difficile" con una vernice sintetica a tampone o a pennello per creare una base che aggrappa sul fondo e finire poi a gommalacca.
Commento di: irene
Le informazioni sono molto chiare ed interessanti.Vorrei sapere come adoperare il polish a pennello o con un tampone?
Commento di: carlo
Ciao Irene, il polish si usa con un batuffolo di cotone e si asciuga con un panno carta o uno straccio. Si passa subito al tampone con una gommalacca molto diluita.
Commento di: marcello
Gent.mo Carlo sono un totale inesperto in materia di tecniche di restauro, ma affascinato da sempre per l'arte e di recente dalla tua maestria e chiarezza d'insegnamento.
Complimenti vivissimi e sinceri.
Commento di: carlo
Ciao Marcello, grazie a te per il commento :))
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