Corso di restauro: resine e aniline
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E' possibile correggere il colore di un mobile a lucidatura quasi ultimata? Riprendo volentieri, nel nostro corso sulla lucidatura dei mobili antichi, il discorso sulle resine naturali ed il loro uso.
Mentre sto lucidando a tampone con la vernice a gommalacca può succedere che il colore del mobile non mi soddisfi. A volte il mobile, maltrattato nella fase di preparazione del fondo, ha perso quelle tonalità di base che un legno ossidato dal tempo deve avere.
Certe dominanti calde, gialle, arancio o rosse sono indispensabili per "scaldare" il tono generale e far apparire il mobile, lucidato e patinato, come non restaurato. Ti ricordo che il colore e la patine devono sembrare il frutto del tempo e dell'ossidazione naturale del legno. A volte invece l'insieme manca di una tonalità verde, tipica dell'invecchiamento di alcune essenze, ed il noce che sto lucidando sembra un mogano o un ciliegio.
Il primo segreto sta nel rispettare il legno nella fase di preparazione. La sveniciatura prima e la carteggiatura dopo, se eseguite con tecniche non adeguate tolgono al legno quella base di colore che solo l'ossidazione naturale sa donare.
E' possibile, dunque, correggere il colore di un mobile a lucidatura quasi ultimata? S&́grave;. Con l'aiuto di alcune resine naturali o coloranti di sintesi aggiunte alla vernice. Molto valide le prime, meno sicure le altre, sopratutto sulla lunga durata. Sangue di drago ed aniline sono le nostre fedeli alleate e vedremo prossimamente come usarle.
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