Scopri adesso i "Segreti di Bottega Svelati": Clicca qui!

Il Tuo Artedelrestauro:       Area Riservata | Accademia del Restauro | Carrello | Sconti e Promozioni

Corso di restauro: un cassettone neoclassico

Postato in:
Inizio da oggi a postare su queste pagine alcuni dei lavori eseguiti nella mia bottega. Saranno il pretesto per parlare di mobili, restauro, stili e curiosità. Insomma le cose di cui a me piace parlare e voi leggere e ascoltare.
Settimana scorsa ho terminato un lavoro interessante: un cassettone neoclassico.

cassettone_neoclassico-006.JPG

Il cassettone è di buona qualità, transizione tra il Luigi XVI e il Direttorio. La qualità dei materiali, la chiodatura, gli spessori tutto rimanda alla fine del XVIII secolo; pensa che lo spessore del noce usato per il frontale dei cassetti supera i 3 centimetri! Le linee pulite, la mancanza di decorazioni, la bocchetta a filo in ottone, la costruzione dei cassetti, invece mi fa già pensare che stiamo andando verso l'800. Siamo in un periodo di transizione tra 700 e 800. Dopo il restauro delle parti lignee, ho dato un filo di colore al noce biondo per "scaldarlo" come piace a me, ho fatto una lucidatura a gommalacca a mezzo poro ed alla fine ho patinato con una cera mordente. Cosa ne pensi?

N.B. Troverai prossimamente tutti i particolari di questo lavoro, con l'analisi della costruzione del mobile, nel corso che sto preparando e che si chiamerà "Segreti di bottega". Ti terrò informato!


Lascia il tuo commento


I commenti degli utenti:

Commento di: filippo
La finitura a cera dopo una lucidatura a gommalacca a mezzo poro si addice molto a questo cassettone semplice e lineare.
Davvero molto carino.

Commento di: carlo
Sapevo ti sarebbe piaciuto!
Domani vado a fotografare delle cose per te...
e per tutti gli appassionati dei mobili in miniatura!

Commento di: piercasu
Ho appena scritto le righe seguenti su il forum de ” Il restauro del Mobile Antico”che e’ frequentato da persone che come te meritano la nostra riconoscenza.Ho pensato di fare arrivare anche a te il mio ringraziamento.

Saluto e ringrazio tutti gli esperti che scrivono sul forum, in particolare chi svolge questo lavoro come prima professione e mette la propria esperienza a disposizione di noi appassionati assetati di conoscenze.Grazie per le vostre parole e suggerimenti che con piacere ho piu’ volte sperimentato ed adottato.Ma la cosa più bella che fate e quella di sfatare
e distruggere l’ odioso mito del restauratore quale misterioso conoscitore di segreti irrivelabili,
di segretissime ricette e intrugli vari, di cui essere gelosi e non divulgare.
Dimostrate invece come questo mestiere possa invece essere conoscenza derivata da impegno, passione,studio.
E’ la prima volta che mi inserisco in una discussione, per cui era d’ obligo questo ringraziamento.
Vengo dunque al motivo che mi ha spinto a scrivere.
ecc………

Commento di: Zanon Gianpietro
Salve. Restauro per hobby e passione. Ho da poco finito di restaurare un cassettone ed un comodino seguendo i suoi consigli sulla finitura a gommalacca presenti nel video. Risultato splendido!! Avevo letto molti libri sull'argomento, ma vederla, sia pure per pochi secondi al lavoro è stato per me illuminante. Spero di imparare ancora molte altre cose(non si è mai finito di imparare in questo campo).
Grazie di cuore. Gianpietro

Commento di: marion
ciao... il mobile a vista sembra essere venuto molto bene... ma che hai usato per il colore noce biondo? mordente noce chiaro schiarendolo al massimo? molti sono in disaccordo sull'uso del metodo misto... d'altra parte penso che un mobile del genere lo finirei a tampone anch io........

Commento di: carlo
Ciao Marion, per il colore ho usato un mordente noce molto diluito come faccio sempre quando voglio solo "scaldare" il mobile senza alterare il colore naturale del legno. Cosa intendi per "metodo misto"?

Commento di: marion
Ciao Carlo, prima di tutto grazie per la risposta. Per metodo misto intendo se tu hai dato la gommalacca a pennello come fondo turapori e poi hai finito con cera?

Commento di: carlo
Ciao Marion, no, la lucidatura è stata eseguita come sempre a tampone, non lucido mai a pennello i mobili antichi sopratutto se sono di un certo valore come questo. Solo la prima mano della lucidatura la faccio a pennello, giusto per fissare il pelo, a cui segue una carteggiatura con una carta fine (400) e una spaiettatura. Poi riprendo con il tampone fino alla fine. Decido io se eseguire una lucidatura a mezzo poro o a poro pieno, oppure se il mobile lo richiede, una brillantatura.

Commento di: marion
Grazie per la delucidazione, avevo sentito parlare di questo ma non avevo mai approfondito. Per farla a mezzo poro tu parti esegui solo con gommalacca al 10% oppure è solo una questione di minori passaggi col tampone?
Grazie In Anticipo

Commento di: carlo
Ciao marion, come sai sia la diluizione della vernice che il numero delle passate dipendono da moltissime variabili quali il poro del legno, la temperatura dell'ambiente e il tipo di gommalacca che sto usando ecc.


Lascia il tuo commento


Cerca nel blog:

Categorie del blog

Archivio post

Dicono di me..

Negli ultimi due anni le mie conoscenze in materia di restauro mobili , hanno avuto un’ impennata in positivo veramente notevole, ora sono sicuramente più padrone delle mie azioni, quando mi trovo di fronte ad un problema ho le risposte giuste per risolverlo. Ho trovato in Arte del restauro e nei suoi corsi una linea da seguire che ha una sua flessibilità interpretativa (non ci sono dei veri e propri dogmi) mantenendo sempre una coerenza di fondo su tutte le problematiche che riguardano il restauro.

MIRCO