Corso di restauro:"La lucidatura a gommalacca in 10 semplici passi"
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Dalle email che ricevo in continuazione dai miei lettori mi rendo conto che, nel restauro ma sopratutto nella lucidatura a tampone, la confusione regna sovrana. Autori, corsi, esperienze e maestri diversi concorrono a complicare una professione che complicata non è. Semplicemente non è una scienza, quindi non vi sono certezze, ed essendo un'arte lascia ampi margini all'estro, all'esperienza, all'ingegno. Come ho più volte scritto l'aspetto che amo di più nel restauro di un mobile antico è la sua lucidatura, ed in particolare la lucidatura a tampone. E' per questo motivo che ho deciso, mesi fa, di creare un corso che potesse fare chiarezza proprio sulla lucidatura a tampone. Il lavoro è quasi terminato ed il corso, multimediale, uscirà in Aprile. Posso dire di essere soddisfatto del risultato. Si tratta di un corso che comprenderà testi, tutorial da me realizzati fotografando e commentando vere lucidature, video e schede di lavoro che ti consentiranno di mettere subito in pratica ciò che stai imparando. Ho pensato di chiamare questo corso "La lucidatura a gommalacca in 10 semplici passi" proprio per rendere l'idea di un percorso che puoi intraprendere al mio fianco, nella mia bottega.
I 10 passi saranno:
1) il laboratorio di lucidatura
2) la preparazione del fondo
3) il colore
4) la vernice ed il tampone
5) l'oliatura e la pomiciatura
6) la prima mano e la rasatura
7) la lucidatura
8) la finitura
9) la patinatura
10) la brillantatura
Avremo modo, nei prossimi giorni di parlare di tutti questi passaggi che compongono una perfetta lucidatura a tampone.
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Commento di: Antonio Fazio
Salve Carlo, da qualche anno ho l'hobby del restauro dei mobili antichi. Ne ho lucidati parecchi e sempre con l'uso della gommalacca. In tutto ciò non ho mai usato la polvere di pomice, e ciò in quanto il procedimento non mi è stato mai abbastanza chiaro.
E cioè: alcuni testi indicano che la pomiciatura va effettuata con il tampone imbibito di gommalacca dopo averla cosparsa-spolverata sul pezzo. Altri. invece, consigliano di passarla nella seconda fase il c.d. assecondamento, servendosi di un panno asciutto sul quale effettuare una forte pressione per il riempimento dei pori e dopo passare il tampone.
Come procedere? Quale dei due secondo la tua esperienza è il metodo giusto?
A questo punto ti chiedo se puoi descrivermi in modo dettagliato la fase della pomiciatura.
Commento di: carlo
Ciao Antonio, la fase della pomiciatura è una delle più delicate e controverse della lucidatura a tampone. Troverai tutte le indicazioni nel corso. Per il momento posso dirti che io pratico la pomiciatura solo in rari casi e che preferisco riempire il poro del legno solo con gommalacca. La pomice, se usata male, tende ad affiorare sbiancando il mobile con grave danno alla lucidatura.
Commento di: Antonio Fazio
Caro Carlo, ti ringrazio per la risposta che mi hai fornito in base al mio quesito sulla pomiciatura. Sono perfettamente consapevole che con tale procedimento si rischia la c.d. rifioritura, e cioè che dopo qualche anno può riemergere la polvere di pomice - e riemergerà sicuramente se questa passata non nella giusta quantità- . Ma come ben sai per questo inconveniente esiste un rimedio e/o segreto di bottega. Ma il mio a tutt'oggi rimane quesito-dubbio, e cioè il metodo e la fase tra un processo e l'altro, rimanendo consapevole che in entrambi i casi, e operando mani esperte, le tecniche possano dare ottimi risultati.
Rimango in attesa del tuo video sulla lucidatura che sicuramente seguirò con entusiasmo e attenzione.
Colgo l'occasione di inviarti cordiali saluti.
Antonio Fazio.
Commento di: saverio
egregio signor carlo,sono un ragazzo di 34 anni e vivo in in una delle piu'belle regioni d'italia ,la mia amata puglia, vivo e svolgo un lavoro molto particolare tanto da portarmi sempre per lunghi periodi lontano da casa.E da circa 2 anni ho iniziato un percorso pieno di passione nella lavorazione del legno e del restauro sono ancora un principiante e inesperto, ma mi creda, che nei miei viaggi e lunghi periodi nn faccio altro che portare libri per il restauro e lavori sul legno.Nonostante la mia poca,permanenza a casa ho uno scantinato di 70 metri quadri che l'ho trasformato in un piccolo laboratorio,e sto cercando di affacciarmi a questa passione che nn mi fa dormire.Informandomi tra libri botteghe video ho delle perplessità e dubbi sulla tecnica della gomma lacca.Praticamente ho un tavolo recuperato in una vecchia casa rurale il tavolo mi piace molto ma dovrei cambiare la colorazione vorrei una colorazione sul noce scuro come mi consigli di fare usare un mordente e come?la gommalacca per essere piu resistente ad un tavolo che si puo utilizzare quotidinamente si miscela con qualche resina e come?egregi saluti e scusi se l ha ho annoiata con la mia piccola storia ma la passione del mio sapere e troppo forte grazie
Commento di: carlo
Ciao Saverio, la tua passione traspare dalle tue parole! continua a praticare questa arte del restauro, sono sicuro che ti darà grandi soddisfazioni :))
Senza foto non mi è possibile darti una risposta professionale ma, in linea di massima, per dare un colore più scuro al mobile devi usare un mordente all'acqua, prima però devi aver eliminato la vecchia vernice con uno sverniciatore in gel. La lucidatura a gommalacca è una lucidatura poco adatta a tavoli che devono sopportare una forte usura, in quanto si tratta di una resina delicata che non sopporta l'umidità. Aggiungere altre resine non serve a nulla se non a peggiorare la situazione. Potresti fare una semplice finitura a cera, meno lucida ma anche meno delicata.