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I coloranti per il legno usati nel restauro

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Silvio, un mio studente del corso "Restaurare è facile" mi chiede:" In commercio si trovano diversi prodotti per colorare il legno, tu quali usi e quali mi consigli?".

Innanzitutto parliamo della colorazione del legno. E' questa una pratica nota fin dall’antichità. Le prime testimonianze risalgono all’epoca greco-romana, ma già gli Egizi coloravano il legno imitando il pregiato ebano. Tingiamo il legno per diversi motivi: per cambiare il suo colore naturale migliorandolo, per nascondere eventuali difetti, per equilibrare diversi toni di colore o per imitare legni rari e pregiati.

La coloritura del legno ha impegnato nei secoli gli artigiani prima ed i chimici poi, fino all’invenzione nel 1856 dell’anilina e dei coloranti artificiali. Io evito di usare coloranti chimici nel restauro dei mobili in quanto non sempre è accertata la loro stabilità alla luce. Abitualmente, per tinteggiare un mobile, uso tinte mordenti. Sono miscele di coloranti organici artificiali capaci di produrre tinte ben definite.

A queste miscele vengono aggiunti prodotti che hanno la capacità di fissare il colore sul legno in modo stabile e duraturo. Sono vendute in grani e si sciolgono in acqua tiepida. A queste aggiungo un poco di ammoniaca per favorire una migliore mordenzatura.

Tingo il mobile usando un pennello e togliendo subito l’eccesso di colore asciugando con un panno carta.
Consiglio di provare sempre la tinta su un pezzetto di legno per verificare la tonalità. La diluizione infatti è sempre empirica e solo l’occhio e l’esperienza permettono di dosare il colore in maniera opportuna.

Le tinte che uso abitualmente sono il mordente noce, il mordente mogano ed il mordente ebano, miscelando questi tre posso ottenere tutte le tinte che mi interessano.

Ho approfondito la coloritura del legno nel mio corso sulla lucidatura a tampone, nella parte che tratta della preparazione del fondo da lucidare.


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I commenti degli utenti:

Commento di: gianpietro
maestro Carlo: mi sono avventurato nella costruzione di un mobiletto porta tv da tenere in cucina. La mia cucina è in pino, allora ho comprato pannelli di pino. Usando i mordenti all'aqua, mi sono avvicinato il + possibile alla tinta dei mobili che hanno raggiunto i loro 25 anni. Usando tutti gli accorgimenti da me conusciuti,sono arrivato alla finitura a cera. Siccome gli altri mobili sembrano vetrificati,cosa mi consiglia di fare? Nella attesa di un suo consiglio, colgo l'occasione per ringraziarla.Cordiali saluti
gianpietro.sattin

Commento di: carlo
Ciao Gianpietro, senza fotografie mi è impossibile darti una risposta professionale. Se la finitura degli altri armadietti è stata fatta a spruzzo e con vernici sintetiche sarà difficile eguagliarla, se il colore va bene, tieni la finitura del mobiletto volutamente differente.


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Dicono di me..

Grande Carlo!!! Farò tesoro dei tuoi consigli,e dei video che mi stai mandando! Piano piano sto incrementando il tutto,e con un pò di tempo e pazienza devo restaurare un vecchio cassettone napoletano della nonna! Sei piovuto come manna, ed anche se di professione non faccio il restauratore questo è il mio hobby preferito Cordiali saluti

Rosario Mautone, Caserta