Il canterano: un cassettone del '700
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Massimiliano, un mio studente-apprendista dell'Accademia del Restauro mi chiede: "qual'è la differenza tra canterano, comò e cassettone?"
Il vocabolario tratta queste parole come sinonimi, ma i restauratori e gli antiquari usano questi termini con significati ben diversi.
Il comò, derivazione dalla parola francese commode, è il termine usato per definire il cassettone di un certo valore estetico che si presta ad arredare tutti gli ambienti della casa, mentre cassettone è più legato al mobile a cassetti della camera da letto.
Canterano, invece, è il cassettone più antico, dal 500 fino ai primi anni del 700. Di impostazione massiccia, ben costruito con ottimi materiali, il canterano rimane uno dei mobili più ambiti da collezionisti ed intenditori. Un'evoluzione del canterano sarà la ribalta. Esistono infatti canterani il cui primo cassetto è a calatoia e cela cassettini e segreti.
Il mobile che sto restaurando in questi giorni è proprio un canterano di questo tipo. Costruito tra la fine del 600 ed i primi anni del 700 è un mobile importante. Importante per le sue proporzioni, il frontale intagliato a pannelli, di derivazione architettonica, e la qualità dei materiali impiegati. Tutto solido noce e pioppo per gli interni.
Il mobile è reduce da un restauro, eseguito anni fa, non ottimale. La ferramenta ed i piedi sono stati sostituiti, come spesso accade nei mobili di quest'epoca. Ma l'intervento meno congruo è stato senz'altro la sostituzione delle cerniere originali e l'applicazione di una inutile catenella per sostenere la calatoia. Il mio sarà un intervento particolare, verranno mantenuti infatti i "restauri d'uso" e mi limiterò al recupero funzionale della calatoia, con l'eliminazione di inutili catenelle. Provvederò poi a recuperare la patina originale del mobile togliendo il lucido troppo brillante del precedente restauro.
Nella foto il canterano con calatoia e cassettini, probabilmente lombardo, che sto restaurando in questi giorni.