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Il restauro della sedia

Postato in: Restauro
In questi giorni alcuni miei allievi dell'Accademia del restauro sono impegnati nel restauro di alcune sedie. Il restauro delle sedie è, se ben eseguito, il più impegnativo in assoluto.

E' il restauro che più amo, che mi dà vere soddisfazioni. Restaurare correttamente una sedia significa spesso togliere la vecchia imbottitura, aprirla completamente, ricostruire i tenoni ammalorati ed incollarla di nuovo.
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Io uso una colla vinilica specifica per sedie e dopo averla incollata rinforzo la seduta con quattro legni sagomati ad hoc. Questi rinforzi, che il mio maestro chiamava "gattelli" sinonimo di "mensola" o "sostegno" hanno la funzione di collegare, rinforzandoli, i traversi della sedia con i montanti delle gambe.

Spesso, purtroppo, vedo che questi rinforzi non vengono fatti o vengono fatti male.
sedie-e-gatelli-012.JPG
Essi hanno invece una funzione importantissima: "legano" la sedia creando una unica struttura portante. La sedia infatti è il mobile che, su pochi punti di incollaggio, i tenoni, sopporta gli sforzi maggiori, anche 100 Kg. e più.

Per questo la sedia mi affascina e per questo il suo restauro deve essere eseguito correttamente. Niente chiodi, niente viti, solo colla e tanta passione.

Nella foto in alto una sedia lombarda del 700, è la prima sedia che ho restaurato più di 25 anni fa ed è ancora in uso.
Nella foto in basso il particolare dei "gattelli", rinforzi sagomati che uniscono i traversi ai montanti creando un corpo unico.


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I commenti degli utenti:

Commento di: Luca
Ti faccio sorridere: al io primo corso di restauro, un esperto restauratore (!?) mi disse: fare le sedie è una grana in perdita, se vi chiedono dite che non le fate! ... Ma ti pare un consiglio? Comunque concordo con te, è uno dei mobili che dà più soddisfazione.

Commento di: carlo
Ciao Luca, è vero, restaurare sedie è un lavoro in perdita! Posso dirti però di aver acquisito molti clienti grazie al rifiuto di altri restauratori di restaurare sedie. :)
carlo

Commento di: Pietro
Ciao Carlo, Colla vinilica forte ad esempio tipo Pattex per i gattelli? ma dovendo essere smontabili, la vinilica forte non si porta dietro parte della superficie a cui è incollata?

Commento di: franco
caro carlo complimenti per la sinteticità e completezza.I "gattelli" a mio parere son indispensabili nel restauro di sedie (mai chiodi o viti servono a poco e non sono appropriati).Ho restaurato un anno fa un tavolo in larice cm 190 di lughezza col piano che era stato attaccato alle fasce solo da gattelli incollati ogni 10 cm con colla garavella che ne hanno conservato la perfetta aderenza e stabilità comlessiva.

Commento di: carlo
Ciao Franco, hai ragione, i gattelli non si usano solo per il restauro delle sedie ma in tutte quelle situazioni dove dobbiamo fare tenuta senza l'ausilio di viti o tantomeno di chiodi.

Commento di: pasquale
ciao molto piacere,devo restaurare una sedia non antica però,la sedia a l'impagliatura con le molle,il tessuto damascato e in ottime condizioni,la sedia però facenedola agitare a destra e a sinistra si muove un po nelle giunture mi conviene a aprirla e metterci dei gattelli,oppure incollarla solo?in più per questo lavoro quanto devo chiedere al clinete?sai ho iniziato da pocoe sui prezzi sono un po legato dammi un consilgio.grazie per avermi letto

Commento di: carlo
Ciao Pasquale, per restaurare correttamente una sedia, di solito bisogna aprirla e incollarla di nuovo, mettendo dei gatelli fatti bene. Se la stoffa e l'imbottitura sono in buono stato si fanno togliere da un tappezziere che provvederà a rimetterle una volta restaurata la sedia. Per il costo del restauro non posso esserti utile non conoscendo i prezzi della tua zona.

Commento di: pasquale
ciao carlo grazie del consiglio,per i prezzi della mia zona non è un problema saperli,dammi un prezzo indicatico in modo da non sparare,secondo il tuo parere,la devo smontare rincollare,fare i gattelli all'interno e procedere la lucidatura,per fortuna l'imbottitura e buona e anche le molle,dammi un prezzo valido secondo te,senza badare ai costi della mia zona ok?ti ringrazio.cordiali saluti

Commento di: carlo
...non sarebbe serio da parte mia, se anche ti dicessi da 50 euro a 250 per te cosa cambierebbe? :))

Commento di: pasquale
grazie cmq carlo per la tua gentilezza,sicuro ci sentiamo presto grazie

Commento di: pasquale
ciao Carlo come stai?volevo un consiglio riguardo la sverniciatura,io uso lo sverniciatore poi con una spatola mi tiro la vernice e dopo ci passo con la lana acciaio, va bene cosi, oppure tu usi altri metodi piu semplici?dopo aver sverniciato tu pulisci il mobile con la Soda o Ommoniaca?dammi delle diritte.grazie

Commento di: pasquale
ciao Carlo dimenticavo una cosa,se tieni dei Corsi dammi delle informazione di come aderire,grazie sempre per le tua disponibilità

Commento di: carlo
Ciao Pasquale, la fase della sverniciatura che mi descrivi è corretta. Non capisco però perchè parli di Soda e Ammoniaca che sono assolutamente da eviatare in quanto rovinano irrimediabilmente la patina del mobile. Per informazioni sui miei corsi dal vivo clicca sul link e contattami.

Commento di: pasquale
ok carlo,allora una volta sverniciato con che posso pulire il mobile prima di passare alla fase della lucidatura?grazie

Commento di: carlo
Ciao Pasquale, molti usano un diluente nitro, ma vista la sua tossicità io preferisco usare un panno imbevuto di alcool, in fondo basta solo rimuovere le ultime tracce di paraffina contenuta nello sverniciatore.
RISORSE: trovi la sverniciatura e tutti i passaggi per un corretto restauro nel mio corso in DVD Restaurare è facile

Commento di: Serena
Ma per togliere la vernice su una sedia antica può andare bene carteggiare tutta la superficie con una carta vetrata a grana finissima?
Io sto facendo cosi' e sta venendo bene...
Vorrei evitare lo sverniciatore...
Che ne pensi?

Commento di: carlo
Ciao Serena, perchè vuoi evitare lo sverniciatore? Se non vuoi usare prodotti chimici esistono anche sveniciatori senza metilene. La carta abrasiva, oltre a togliere le vecchie vernici, toglie anche il primo strato di legno ossidato che io considero già patina. Naturalmente dipende anche dall'epoca della sedia che stai restaurando...spero non sia del 700 :))


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Dicono di me..

Penso del sig.Carlo un professionista a 360°, perchè nulla lascia al caso, da una semplice e banale domanda posta da noi studenti, lui riesce sempre a farne un argomento interessante ricco di idee e spunti, sviscerando le più svariate tecniche di restauro correlate sempre da oppurtune argomentazioni di antiquariato. Il suo tono pacato nel dare risposte lasciando spesso un grande margine di prova da indurci sempre a grandi sperimentazioni, ma anche il suo categorico no quando lo ritiene opportuno, sta a testimonianza che Carlo è un vero maestro pieno di esperienze, che non si è mai fermato ad ogni cosa imparata, ma che ha avuto la grande capacità di indagare e mettere a frutto sempre nuove tecniche, le stesse maturate nel vero campo di battaglia, quello del laboratorio.

Rino da Teramo.