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Il restauro di una tarsia neoclassica

Postato in: Restauro
Questa settimana il mio post sarà un racconto per immagini tratto da un tutorial dell'Accademia del restauro: il restauro di una tarsia neoclassica. Il mobile, uno scrittoio molto bello dei primi anni dell'800, presenta la lastronatura sollevata in più punti e con alcune lacune. Ti mostro, in una sintesi fotografica, l'integrazione che ho operato sulla tarsia del cassetto dello scrittoio.
Questo è lo scrittoio neoclassico intarsiato:
comodini-088.JPG
Queste sono le condizioni della tarsia:intarsio01.JPG
Come vedi al grifone di destra manca tutta la zampa posteriore e la parte inferiore della tarsia, inoltre in alto a destra manca parte dell'intarsio floreale:
intarsio-001.JPG
Dopo aver scelto i legni adatti come essenza, colore e spessore ed aver eseguito il disegno della parte di tarsia mancante:
intarsio02.JPG
ho ricreato l'intarsio, sovrapponendo in maniera adeguata il disegno ai lastroni:
intarsio03.JPG
questo è il risultato provvisorio, prima dell'incollaggio con la colla a caldo, nota la ricostruzione dei pezzi più minuti, quali il filetto in basso:
intarsio04.JPG
Questo è il risultato finale prima della lucidatura, che avverrà a gommalacca, tirata a tampone e finita brillante come il mobile neoclassico richiede.
intarsio05.JPG
Come ti dicevo questo è un piccolo estratto da un tutorial fotografico dell'Accademia del restauro, ogni singolo aspetto del lavoro viene affrontato, mostrato ed approfondito proprio come in una vera bottega. Segreti di bottega svelati!

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I commenti degli utenti:

Commento di: Voltolini Alfredo
che dire..... lavoro ottimo, segreti della bottega svelati? direi di no.... solo l'abilita del maestro è senza orma di dubbio svelata

Commento di: carlo
Ciao Alfredo,
i segreti di questo ed altri lavori sono svelati, passo dopo passo, nella Accademia del restauro.
Carlo

Commento di: ENZO
visto il lavoro, non ce che dire, magistrale.
sono proprio contento di far parte dell'accademia!

Commento di: maurizio70
Osservando bene la tarsia, sei stato più preciso tu che chi l'ha costruita! Grande Carlo!! Molto bello chissà se un giorno riusciremo a essere cosi bravi. Grazie ancora maestro per i tuoi insegnamenti.

Commento di: carlo
@Enzo,grazie Enzo anch'io sono proprio contento dei miei studenti dell'Accademia :))

@Maurizio, se non fossi sicuro che tutti voi possiare essere capaci di un intervento simile o migliore del mio non mi prodigherei nell'insegnamento di questo meraviglioso mestiere: il restauratore.

Commento di: Sergio
Fantastico Carlo, ti seguo ormai da quasi un anno in Accadenia e quello che mi affascina di più dei tuoi insegnamenti è come riesci a rendere semplice ed avvicinabile ai molti un arte così antica e, perchè no, complessa.
Grazie, Sergio.

Commento di: carlo
@Sergio, grazie a voi amici dell'Accademia, siete stati di stimolo per studi e approfondimenti, ci siamo migliorati a vicenda! :))

Commento di: Raffaele
Caro Carlo,
complimenti.
Mi daresti qlk ragguaglio sul mobile. Di che stile si tratta?
Inoltre, quando il mobile è così "perfetto", così "simmetrico", come si fa a distinguere un falso da un vero?

Commento di: carlo
Ciao Raffaele, il mobile che vedi in questo post è uno scrittoio neoclassico lombardo intarsiato. Si tratta di un mobile costruito nei primi anni dell'800. Per quanto riguarda il riconoscimento di un mobile vero o falso si tratta di una questione di studio, approfondimento e molta, molta pratica. Approfondisco lo studio della storia del mobile e del vero o falso nell'Accademia del restauro.

Commento di: Antonio
Complimenti,un vero capolavoro,grazie ancora per la tua generosità...ciao Carlo

Commento di: carlo
Ciao Antonio, grazie a te per il commento, nell'Accademia del restauro trovi decine di tutorial sul restauro dei mobili antichi.

Commento di: giorgio
Complimenti per procedure e i consigli che dai per il restauro dei mobili, sempre molto precisi. Nel caso illustrato (sostituzione di parte di tarsia)non sono vi sono parti in ombra, come sotto le ali, se nel caso fosse necessario ombreggiare le parti sostituite, come bisogna fare? Cordiali saluti giorgio

Commento di: carlo
Ciao Giorgio, le ombreggiature sulla tarsia si ottengono immergendo la parte da ombreggiare in sabbia rovente, la bruciatura sul legno crea un'ombra indelebile. Bastano un contenitore con della sabbia di fiume posta sul fornello elettrico e le apposite pinze da intarsiatore.

Commento di: angela
Interessantissimo, ma credo che per la sua realizzazione ci voglia la grande esperienza di chi come lei, pratica questo mestiere da anni.Il discepolo, potrebbe imparare il restauro solo se lo vedesse praticare .Comunque, lei ci ha dato una grande opportunità almeno quella di restaurare piccole cose e le sono grata, naturalmente, parlo per me. Per ultimo le vorrei chiedere dove si possono acqustare le sverze.le rinnovo la richiesta di come si rinforzano le sedie slentate ,ricoda questo termine disueto.ANGELA .LA SALUTO CORDIALMENTE.

Commento di: carlo
Ciao Angela, ogni lungo viaggio comincia con un piccolo passo. Tutti possiamo, partendo dagli interventi più semplici arrivare a restaurare mobili importanti. Le sverze si fanno anche a mano o con una piccola sega circolare, oppure se non hai attrezzi puoi fartene fare qualcuna dal falegname. Per restaurare correttamente una sedia in genere bisogna smontarla e incollarla di nuovo. Mostro come si fanno tutte queste cose nella community del restauro l'Accademia del restauro


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Dicono di me..

Conosco Carlo da quindici anni e da sempre il mio restauratore di fiducia, nonchè, all'occasione, mio mercante, e, sempre, un amico. E' quindi difficile trovare un suo specifico punto di eccellenza da segnalare a chi non lo conosce, ma ci provo: la capacità e prima ancora la voglia di spiegare, questo o quel dettaglio, questa o quella tecnica, senza fronzoli nè snobismi. Lunico vero segreto di un grande mestiere

Marco Comelli - Lodi