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Il tarlo e l'antitarlo

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Ho già avuto modo di parlare di tarlo e di antitarlo, ma l'argomento è troppo interessante ed articolato per essere esaurito in pochi post. Francesco, un amico che segue con passione questo blog, mi chiede:" Come si effettua un trattamento antitarlo corretto? Posso mettere un mobile, trattato e restaurato, in casa senza paura di infestare altri mobili?"
Innanzitutto il trattamento deve essere eseguito in maniera corretta. Io uso un antitarlo a base di permetrina, un insetticida potente per i tarli ma innocuo per l'uomo. La permetrina è sciolta e veicolata in un solvente inodore ed incolore che mi consente di effettuare trattamenti su mobili in patina, imbottiti o incartati senza rovinarli.ferramenta-034.JPG Dopo aver creato una sorta di "camera a gas", avvolgendo il mobile in un foglio di polietilene, lo lascio riposare per almeno tre settimane. A volte, in casi particolarmente difficili ripeto il trattamento più volte. La permetrina, penetrando nel legno in profondità, sfruttando la capillarità delle sue fibre, uccide il tarlo in qualsiasi stadio si trovi: adulto, larva o uova. Dopo un trattamento cos&ìgrave; effettuato ed il restauro posso riportare il mobile in casa. Naturalmente la presenza di altri mobili non trattati o di alberi o legni infestati dal tarlo nelle vicinanze, potrebbe causare in primavera dopo lo sfarfallamento delle femmine, un nuovo attacco al mobile. Ma la permetrina rimasta nel legno ed un ambiente asciutto ed abitato rende questo molto improbabile. Il tarlo infatti preferisce ambienti umidi e silenziosi, pensa che basterebbe porre un metronomo, in funzione, su un mobile per renderlo indesiderato al tarlo...
Ho parlato del tarlo e del trattamento antitarlo in questo post ed in questo.

Nell'immagine una sedia correttamente trattata ed avvolta in un telo di polietilene, "la camera a gas" ha la funzione di non far evaporare il solvente, consentendo cos&ìgrave; alla permetrina di penetrare in profondità.


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I commenti degli utenti:

Commento di: Federico
Buon pomeriggio,
ho restaurato da poco una cassa in abete, in origine molto tarlata. La finitura che ho praticato è stata gommalacca a pennello in alta concentrazione e in fine cera d'api. Ora noto che qualche tarlo è riuscito a resistere al trattamento antitarlo. La mia domanda è: se ora praticassi un ulteriore trattamento, è in grado l'antitarlo di penetrare nel legno impregnato di gommalacca e cera d'api, o rischio di fare un lavoro con scarsi risultati? Se questo mio dubbio fosse confermato, come potrei quindi debellare il tarlo su questo mobile già ultimato.
Grazie. e Buon Capodanno

Commento di: carlo
Ciao Federico, il trattamento antitarlo a base di permetrina avviene per spennellature e conseguente penetrazione nel legno dell'insetticida.
Naturalmente un trattamento eseguito su un mobile non verniciato consente al solvente di penetrare in profondità ed in maniera omogenea.
Dovendo trattare mobili già lucidati ti consiglio di usare un antitarlo veicolato da un solvente inodore ed incolore in modo da non compromettere la lucidatura. Dopo aver avvolto il mobile in un foglio di polietilene per un periodo adeguato, ti basterà dare una incerata al mobile per ottenere di nuovo una buona patina.
Buon lavoro!
Carlo

Commento di: Clelia schintu
sono una appassionata di decoupage, attualmente mi sono messa a lavorare un armadio antico puo' avere almeno 90 anni ho sverniciato scartavetrato e lavorato tanto,ora sono alle prese con il tarlo ho spennellato e impacchettato con la plastica poi entrando in internet ti ho conosciuto, da premettere sono alle prime armi anche con il computer sono contenta di iniziare l'apprendistato perche' il restauro mi appassiona tantissimo, per adesso ti ringrazio ci sentiamo presto.ciao Clelia

Commento di: carlo
Ciao Clelia, il decoupage è un hobby bellissimo a cui dedicherò un corso, non so quando :)), nel blog trovi molte informazioni utili, se hai qualche dubbio scrivimi a: carlo[at]artedelrestauro.it e ti risponderò molto volentieri.
Buon lavoro!
Carlo
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Commento di: Roberto
Ciao, ieri ho effettuato il processo antitarlo sul mio comò e relativa specchiera, naturalmente per spennerlarlo tutto ci è voluta piu di 1 ora dopo di cio l'ho avvolto e incerottato, le mie domande sono queste:

1) Visto che il mio mobile dai tanti buchi anche nei piedi presumo che era pieno di tarli, quanto deve stare sigillato?
2) Come faccio a vedere se li ho eliminati tutti, visto che per il momento non lo devo restaurare?

Attendo tue notizie, a presto.

Commento di: carlo
Ciao Roberto, io lascio il mobile avvolto nel polietilene per una ventina di giorni, a volte, in caso di mobili particolarmente infestati, rifaccio il trattamento.
Purtroppo la sicurazza matematica di aver debellato il tarlo non c'è, almeno con questo sistema, con l'uso dell'azoto in atmosfera controllata è diverso, ma sono richieste apparecchiatura particolari.

Commento di: Roberto
Ciao qualche giorno fà dopo circa 1 mese ho levato il mobile dal polietilene dopo aver effettuato il processo antitarlo!
Ora volevo sapere dopo quanto tempo devo rifare il processo visto che a volte i tarli lasciano le uova e dopo un pò si schiudono?
E poi come vedo se il processo è andato a buon fine, cosa si nota? segatura rumori o cos'altro?
Grazie della tua collaborazione attendo tue notizie, a presto.

Commento di: carlo
Ciao Roberto, io penso che un trattamento ben eseguito, con permetrina e con abbondanti spennellature può essere sufficiente, a meno che il mobile fosse veramente infestato.
Da cosa capisci se ci sono ancora tarli? Purtroppo da nulla, attendi la prossima primavera, periodo dello sfarfallamento, e vedi cosa succede. :)
carlo

Commento di: gaetano
ho una scrivania già restaurata e verniciata, infestata dal tarlo, posso eseguire il trattamento? dovrò di nuovo restaurarla?
Grazie e saluti.

Commento di: carlo
Ciao Gaetano, se usi un antitarlo a base di permetrina puoi tranquillamente eseguire il trattamento antitarlo senza restaurare il mobile, se non è necessario. Gli attuali antitarlo infatti sono inodore e incolore e non danneggiano la vernice e la tappezzeria dei mobili trattati.

Commento di: giuseppe
Ciao Carlo e complimenti per il sito: mi chiedevo se è utile immettere questa permetrina con delle siringhe nei fori così da raggiungere le gallerie e le eventuali larve presenti oltre a stendere la sostanza con pennello in altre parti del mobile.
un saluto

Commento di: carlo
Ciao Giuseppe, il solvente associato alla permetrina consente all'antitarlo di penetrare in profondità nel legno sfruttando la sua capillarità. Le iniezioni sono utili in caso di mobili verniciati, quando la penetrazione dell'antitarlo è compromessa dalla vernice oppure in caso di pochi, sporadici, fori.

Commento di: rita
nella mia casa in montagna ho uno o due tarli nel trave del tetto devono essere molto grandi perchè i buchi lo sono ho già fatto il trattamento con antitarloe chiuso con la plastica forse dovevo chiudere il foro grande? prima dimettere lantitalo con la siringa ho cercato di levare il più possibile la segatura poi ho spennelato e chiuso tutto con uno straccio e plastica avro fatto bene cosi? puoi darmi ulteriori consigli? ho paura per il mio trave

Commento di: carlo
ciao Rita, probabilmente nei travi di casa tua non c'è il tarlo dei mobili o Anobium Punctatum ma, probabilmente, insetti della famiglia dei Cerambici. Sono insetti dalle dimensioni medio grandi e misurano da 10 a 25 mm. Si nutrono delle sostanze di riserva e dei componenti della parete cellulare del legno che vengono metabolizzati dagli enzimi presenti nell'apparato intestinale. Infestano esclusivamente l'alburno delle conifere e amano le travature dei sottotetti. Arrivare a loro è piuttosto difficile in quanto scavano gallerie che possono raggiungere 10 mm di diametro e queste sono stipate di rosume dove si notano gli escrementi dalla caratteristica forma di cilindretti. Io non mi preoccuperei, non temere per il tuo trave, tienilo solo controllato e se non noti altri fori in uscita vuole dire che chi c'era dentro se ne è gia andato...se invece noterai un vero e proprio infestamento dovrai rivolgerti a ditte specializzate, ma non credo sia il tuo caso.

Commento di: NELLO
vorrei sapere per favore,quale marca posso usare per l'antitarlo a base di PERMETRINA

Commento di: carlo
ciao Nello,
io negli anni ho selezionato un prodotto buonissimo, inodore ed incolore, puoi trattare così anche mobili imbottiti o incartati senza rovinarli. La permetrina è veicolata in un solvente che, sfruttando la capillarità del legno, penetra in profondità garantendo ottimi risultati. E' un prodotto per uso professionale e lo puoi trovare nei negozi specializzati oppure sul sito cliccando su "prodotti per il restauro".

Commento di: anna
é molto interessante spero di avere la pazienza per farlo a tutti i mobili di casa perchè le farfalline sono tante. Grazie Anna

Commento di: carlo
ciao Anna, grazie a te, in realtà i tarli non si presentano come farfalline, infatti sono coleotteri. La loro foto la trovi su questo blog nel post "Il trattamento antitarlo".
http://artedelrestauro.it/blog/il-trattamento-antitarlo.html

Commento di: antonella
bellissimo sito,grazie per le informazioni,sono appassionata di "antichità"

Commento di: Viluy
Salve a tutti il mio dilemma nel settore dell'antitarlo è il seguente: devo restaurare un divano ed il cliente mi ha espressamente ordinato una particolare attenzione sulla disinfestazione del tarlo, visto che ha 10 buchini a cm quadrato, comunque un mio collega introducendosi nella discussione ha riferito al mio cliente che questo non è il periodo adatto alla disinfestazione. A me questa cosa non suona tanto bene.
Grazie un saluto particolare al nostro caro Maestro.

Commento di: carlo
Ciao Viluy, vedo che gli amici "sapientoni" non mancano mai! Il trattamento antitarlo a base di permetrina non è legato a nessun periodo dell'anno in particolare. La permetrina ha la capacità di far morire sia gli insetti adulti che le larve e le uova per contatto. Il problema al limite è proprio quello del contatto, la permetrina infatti, pur penetrando in profondità sfruttando la capillarità del legno non sempre raggiunge tutti i punti dei masselli, sopratutto se molto spessi. L'aspetto positivo è che trattando con la permetrina il legno questo rimane impregnato, gli insetti muoiono anche "in uscita" quando cioè vengono a contatto con gli strati più superficiali del legno. Semmai l'unico problema nel trattare i mobili imbottiti è che questi devono essere prima sbottiti, per consentirti di arrivare con il pennello ed impregnare ogni punto del mobile.

Commento di: carlo
Ciao Antonella, grazie e benvenuta fra noi!

Commento di: serena
Anni fa avevo restaurato un letto della metà novecento in noce, facendo un trattamento antitarlo e verniciatura con gommalacca, ad oggi mi sono trovata alcuni buchini di tarlo e in merito volrvo farti delle domande:
1-è sufficiente iniettare l'antitarlo con siringa senza ricoprirlo col celoffane?
2-da cosa si riesce a capire se sono buchi recenti o dimenticati in precedenza, se non si vede deposito di polvere?
3-questo letto è posizionato in una camera dove dorme la mia bimba, il tarlo è un insetto dannoso per l'uomo?Puo' pungerla?
4-esiste un trattamento periodico che aiuta a tenere lontano i tarli?oltre ad usare ad esempio una sveglia che fa rumore?grazie mille

Commento di: carlo
Ciao Serena, iniettare l'antitarlo con la siringa è un palliativo ad un vero trattamento antitarlo, in realtà bisognerebbe capire se il mobile è infestato oppure i buchi sono pochi e quindi controllabili. I buchi recenti sono molto chiari, quasi bianchi e dai contorni molto netti, non necessariamente c'è fuoriuscita di rosume. Il tarlo non è un insetto dannoso per l'uomo. Esiste però un insetto parassita del tarlo, lo scleroderma, diffuso molto a Venezia e nelle zone limitrofe che può lasciare le larve del tarlo, dove abitualmente vive, e pungere l'uomo. Non vorrei allarmarti inutilmente ma io sconsiglio l'uso di letti d'epoca ai miei clienti. Non esiste un trattamento periodico se non spennellature di un antitarlo a base di permetrina. Direi che la soluzione migliore e più normale è, come dici tu, conservare i mobili in ambienti vissuti e "rumorosi". Il tarlo infatti predilige ambienti umidi, bui e silenziosi. Per questo letto fai un trattamento con la siringa e chiudi i fori con della cera, potrai così monitorare, la prossima primavera, se ci saranno nuovi sfarfallamenti, in quel caso farai un vero trattamento antitarlo.

Commento di: Marina Marchetti
Ringrazio x le lezioni che ricevo
e trovo tutto molto interessante.
Ho sentito parlare di petrolio bianco come antitarlo-dalla tua esperienza puo' essere un'alternativa alla permetrina?
Grazie-saluti Marina Marchetti

Commento di: carlo
Ciao Marina, il petrolio bianco veniva usato una volta come antitarlo, non sono accertati i suoi effetti sul tarlo. Sono accertati invece gli effetti nefasti sul legno, oltre che puzzare infatti il petrolio macchia il legno. Da evitare, anche perchè oggi abbiamo a disposizione moderni antitarlo inodori ed incolori.

Commento di: antonio
ciao.....ho letto alcuni dei tuoi consigli e devo farti i omplimenti x le tue risposte più che esaurienti....però io mi trovo davanti ud un tavolo laccato con lucido....
come devo fare,visto che il solvente non puòessere impregnato dal legno?
lo devo prima scartavetrare o cosa?
e selo faccio,poi basta solo una vernice lucida o devo usare impregnanti x ravvivare i colori?
grazie e ancora complimenti x il sito.

Commento di: giovanni
caro maestro o letto tutti i commenti dei miei colleghi e mi sono serviti tanti insieme alle tue risposte,ma io il trattamento antitarlo lo eseguo nel seguente modo:posiziono il mobile in un telo di plastica(teloni impermeabili)chiudo ermeticamente il lato superiore e al centro gli o fatto mettere una valvola con tappo di connotto e con l"opposito compressore gli butto ad aria compressa l"antitarlo.tutto questo serve o e sufficiente spennerlallo e chiuderlo come fai tu.a presto maestro .trottagiovanni

Commento di: carlo
Ciao Giovanni, ho un carissimo amico restauratore che esegue i trattamenti antitarlo con il compressore come fai tu, con ottimi risultati. Io preferisco le spennellature e poi la camera a gas per non far evaporare il solvente e consentire alla permetrina di penetrare in profondità. Ogni artigiano ha i suoi metodi: l'importante è che, testati negli anni, funzionino.

Commento di: carlo
Ciao Antonio, è buona norma prima di un trattamento antitarlo sverniciare la superficie da trattare, questo per consentire al solvente di essere assorbito in profondità. La rilucidatura poi è un lavoro molto articolato e senza vedere il mobile e la sua lucidatura non posso esserti di aiuto. Se vuoi inviarmi alcune foto del mobile all'indirizzo carlo@artedelrestauro.it vediamo insieme cosa si può fare.

Commento di: massimo
Salve...sono alle prime armi ma devo dire che con le lezioni spedite da lei e la lettura dei commenti degli altri partecipanti sto progredendo a vista d'occhio.
Devo ringraziarla per questo, il suo contribbuto per la mia formazione, anche se per ora solo in forma obbistica mi è di particolare aiuto.
Spero che con il tempo possa anche io avere domande da porle.
grazie

Commento di: carlo
Ciao Massimo, grazie per il commento positivo, attendiamo le tue domande. Il mio invito è sempre ad AGIRE, inizia il restauro di un piccolo mobile, i primi successi ti daranno la gratificazione necessaria per continuare :))

Commento di: Donatella
Salve, ho un problema non con un mobile, ma con una grande cesta di vimini con coperchio. Ho trovato della segatura e dei forellini, mi sono stupita. Posso fare il trattamento antitarlo e coprire il tutto? Non credevo che il vimini desse questi problemi, era la vecchia cesta dei giochi dei miei figli ancora decorosa e funzionale, volevo riutilizzarla, ma dovendo collocarla su un pavimento in legno e non lontano da mobili antichi "sani" ero un pò dubbiosa. Grata per una sua risposta le porgo cordiali saluti. Donatella

Commento di: Angelo
Caro maestro innanzitutto grazie del prezioso aiuto che ci dai con le tue preziose informazioni, io già avevo effettuato un restauro ma in via del tutto artigianale, poiche non avevo sverniciato il mobile ma soltanto con una pulitura formale con alcool, dopodichè o usato l'antitarlo, con una siringa per i vari fori e un pennello per li restante mobile, alla fine o tappato i fori dei tarli con della cera colorata e o poi riverniciato tutto,e venuto un lavoro da incubo,poichè dove è stata passata la cera si intravedono i fori, e la verniciatura dato che è stato riverniciato senza l'opportuna sverniciatura iniziale,a lasciato delle sbavature, come posso e se posso rimediare a tale danno??GRAZIE ANCORA DA ANGELO

Commento di: luciano
ciao io avevo tre quadri con i tarli. Ho messo i quadri in un congelatore in un sacco di plastica, dopo qualche giono li ho tolti e cosi' sono scomparsi, cosa ne pensi? ciao

Commento di: carlo
Ciao Angelo, purtroppo non hai eseguito il restauro in maniera corretta, la soluzione migliore ora è sverniciare completamente il mobile, fare un nuovo trattamento antitarlo e rilucidare il mobile. Se vuoi inviarmi le foto del mobile affinchè io possa darti consigli più mirati puoi inviarle a carlo@artedelrestauro.it

Commento di: carlo
Ciao Luciano, il trattamento antitarlo con il gelo, così come con le microonde, trovano sempre più impiego. Ognuno di questi trattamenti ha i suoi vantaggi e svantaggi e vengono usati più per risanare ambienti con travature o pavimenti infestati che per i mobili o le opere d'arte.

Commento di: carlo
Ciao Donatella, è capitato anche ad una mia cliente di avere una cesta in vimini infastata dal tarlo, dopo vari trattamenti con un prodotto a base di permetrina abbiamo risolto il problema. Il fatto che la cesta sia collocata su un parquet mi lascia però dubbioso, il rischio di infestare il pavimento e gli altri mobili è reale. Valuta tu se il rischio vale il valore delle cesta in vimini.

Commento di: meo
ciao carlo,io dietro consiglio del falegname ho trattato delle tavole di noce antico ricavate da un letto a barca della nonna immergendole in una vaschetta piena di gasolio.Il gasolio non ha macchiato il legno ma non riesco piu' a farlo asciugare.Cosa ne pensi?

Commento di: carlo
Ciao Meo, penso che è assolutamente sbagliato oltrechè inutile il trattamento che hai fatto al tuo legname. La prossima volta affidati ad una persona con una competenza specifica sul tarlo e sul suo trattamento e non ad un falegname che, seppur molto bravo nel suo lavoro, non ha specifiche competenze in merito.

Commento di: vincenzo
Ho una sedia in legno arte povera dell'ottocento l'ho trattata con l'antitarlo che sitova in cormercio,
il risultato non e stato molto efficace.
l'ho smontata e sommersa per quattro ore in acqua bollente,ce probabilita'che il tarlo a temperatura alta muore?
attendo risposta.
Vincenzo
da empoli (fi)

Commento di: carlo
Ciao Vincenzo, il tarlo ad alte temperature muore ma è preferibile usare le microonde. La bollitura del legno rovina non solo la patina ma le fibre stesse del legno, direi in futuro di evitare questo tipo di intervento.

Commento di: caterina
Il tuo corso è molto interessante. Complimenti.
Non ho capito una cosa:la finalità della gomma-lacca.
Ho alcune sedie Thonnet che hanno qualche graffio.Per rimetterle in sesto posso pulirle con la paglietta e poi con la cera?
Grazie

Commento di: carlo
Ciao Caterina, la gommalacca è una resina naturale che ha la funzione di riempire il poro del legno rendendolo lucido, in pratica è una vernice naturale. Per quanto riguarda le tue sedie senza foto mi è difficile darti una risposta professsionale, me le puoi inviare all'indirizzo carlo@artedelrestauro.it

Commento di: ennio
ciao carlo ,vorrei sapere se dopo avere pennellato il mobile prima di sigillarlo nell'involucro in polietilene, lasciar sotto un contenitore con dentro l'antitarlo da piu efficacia,facendolo evaporare nei 20 giorni di permanenza??

Commento di: carlo
Ciao Ennio, il polietilene non ha la funzione di creare una camera a gas ma di impedire l'evaporazione del solvente consentendo la sua penetrazione in profondità nel legno. Non sono quindi i vapori dell'antitarlo ad uccidere i parassiti ma la penetrazione della permetrina nel legno del mobile. Meglio quindi fare eventualmente più spennellature.

Commento di: Emanuel
Salve ho ereditato da poco un tavolo rustico, che mi dicono, di fine ottocento. in superficie sono presenti evedenti danni di tarli, ora parzialmente coperti dal lucido, ma le parti non trattate hanno molti buchi da cui esce polvere. come devo procedere? Grazie anticipatamente Emanuel

Commento di: carlo
Ciao Emanuel, puoi inviarmi alcune foto del mobile affinchè io possa darti una risposta professionale? Il mio indirizzo è carlo@artedelrestauro.it

Commento di: Guglielmo
Ho letto con molto interesse i commenti. Vorrei apprendere tutto sull'uso dell'antitarlo, dato che ho parecchi mobili da trattare.
Ho un adeguato locale e posso disporre di tempo libero. Un amico, che ha molte conoscenze nel campo della chimica, m'ha suggerito di creare camere a gas ove collocare i mobili e una bacinella entro cui versare (mediante un tubicino)acido muriatico e candeggina. Il gas velenoso sprigionato dalla reazione secondo il mio amico agirebbe in pochi giorni come un efficacissimo antitarlo (ovviamente dovrei prendere tutte le precauzioni del caso: maschera, occhiali, ecc.) Caro Maestro, può funzionare il suggerimento del mio amico? Grazie

Commento di: carlo
Ciao Guglielmo, io eviterei sperimentazioni non provate da approfonditi test e analisi. Preferisco la permetrina, facile da usare e dai risultati testati in anni di attività.

Commento di: Fabrizio
Salve, un giorno mi sono recato da un restauratore per chiedergli come potevo debellare il tarlo dai mobili, visto che ero in procinto di restaurarne alcuni...mi ha consigliato di usare un antitarlo che probabilmente era con base di permetrina "non lo so" ma di creare una volta inserito nei fori e bagnato in tutte le sue parti una camera a gas spiegandomi come dovevo crearla. Io da ignaro gli ho chiesto se i tarli morivano... ora lo so, con il tempo ho appurato che il sistema della camera a gas e la giusta pazienza nell'aspettare almeno 20 giorni funzionano...un saluto Fabrizio

Commento di: carlo
Ciao Fabrizio, hai detto bene, oltre alla permetrina serve una camera a gas per non far evaporare il solvente e la giusta pazienza. Servono infatti almeno tre settimane di tempo per consentire agli insetti di morire in qualsiasi stadio di crescita si trovino, uova, larve o insetti adulti.

Commento di: silvia
Buonasera.
Per favore avrei un problema con dei tarli che ormai vivono da 2 anni nell'imbotte della porta del mio bagno.
All'esterno la porta,non ha nessun tipo di forellino!
infatti io, ogni primavera che ho visto volare qsti insetti,perdere le ali,e poi cadere a terra,pensavo fossero una specie di formichine!all'inizio era una vera invasione!(non avevo proprio presente ke un tarlo fosse cosi'!me lo immaginavo tipo larva!)INVECE...finalmente ho capito che ho ospiti mangiatori del legno!
Fin ora,La soluzione che ho adottato (non sapendo) è stato spruzzare insetticida forte -Zapacid Giallo- x vermi striscianti,nelle fessure che danno nell'interno dell'imbotte,(con la cannula sottile dell'insetticida) e poi chiudere tutto intorno lo stesso, con del nastro adesivo da imballaggio(quello largo per i pacchi)
Ecco...Riesco a catturare i mostriciattoli...altri me li ritrovo sul pavimento,a terra morti .ma non ho debellato il problema!Ho letto che ci sono tecniche di spennellatura etc...ma trattare l'interno di un imbotte è difficile! (andrebbe smontato tutto il rivestimento!)
Per favore,potreste darmi dei consigli su come fare e che prodotto usare!?
HELP MY!

Commento di: carlo
Ciao Silvia, dalla descrizione che fai non sono sicuro che gli "invasori" siano proprio tarli. Questi insetti infatti vivono nel legno solo allo stato larvale e, diventati adulti, si trasformano in coleotteri. Il fatto è che non perdono le ali e non vivono nei vuoti delle porte tamburate. Non hai una foto degli insetti da mostrarmi? Vedi una foto dei tarli in questo articolo.

Commento di: maura
ho trovato una credenza da un rigattiere e me la sono portata a casa.
La credenza e' tarlata in modo evidente ma e' stata trattata con l'antitarlo.
Guardandola bene ci sono fori chiari e non so dire se l'antitarlo ha funzionato ne se e' stata trattata con la permetrina.
Volevo chiederti siccome vicino alla credenza c'e' un altro mobile in legno, un tavolino, che e' sano devo considerare di spostarlo per evitare di trovarmi sgradevoli buchi o mi consigli di lasciarlo dov'e'...

Grazie.

Commento di: carlo
Ciao Maura, prima di inserire in un ambiente un mobile antico con evidenti tracce di infestazione ti consiglio di trattarlo con un buon antitarlo a base di permetrina, si tratta di un'operazione semplice e che puoi eseguire da te. Basta avere un posto dove lasciare il mobile trattato per tre settimane.
Eviti cosi il problema delle "infestazioni incrociate" e non consenti al tarlo di passare da un mobile infestato ad uno sano.

Commento di: Alessandra
Ciao Carlo, vivo da meno di un anno in un appartameto ristrutturato con travi in legno originali al piano terra, e solaio nuovo in lamellare in mansarda. Lo scorso inverno ho trovato a piano terra una larva giallina lunga circa un cm sul pavimento e ho dato la colpa ad una borsa di plastica con le castagne dentro che inavvertitamente non avevo messo in balcone. la settimana scorsa ho trovato sul comodino nel sottotetto qua e la sparsi pezzettini di legno tipo segatura (non polvere, pezzetti da 2-3 mm)e stamattina sempre nel sottotetto ho trovato un'altra stanza del sottotetto (non la stessa dove ho trovato la segatura) una larva giallina cicciotta, ferma sul posto che muoveva un'estremità, uguale a quella dello scorso inverno. Stammatina ho cominciato a cercare su internet ma non mi sembra che la mia larva abbia la forma della larva del tarlo...ce ne sono anche molte....purtroppo l'ho schiacciata prima di farle una foto. Quanto sono grandi le larve del tarlo? pensi che sia possibile trovarle sul pavimento cadute dal soffitto?

Commento di: carlo
Ciao Alessandra, le larve che possono vivere nel legno sono molte e di diverse dimensioni a seconda della specie. Senza una foto è difficile darti una risposta professionale. In linea di massima però il tarlo esce dal legno quando è adulto, cioè un piccolo coleottero marrone, e non allo stato larvale. Tieni monitorato il sottotetto.

Commento di: giacomo
Bunasera Sig.Carlo sono alle prese con un vecchio pianoforte acquistato alcuni anni fà,nella parte inferiore sono presenti molti fori ,consigliato da un rivenditore che vende prodotti per resaturo ho acquistato un prodotto antitarlo da applicare con pennello, e con il compresore ed un aspiratore ho rimosso tutta la segatura, solo ora leggedo i vari commenti e suggerimeti per ottenere un buon restauro credo di avere commesso tutta una srie di errori probabilmete a causa della impossibilità di trasportare il pianoforte in un'altro luogo.
1)non ho pesato alla contamiazione di altri mobili nel salone e qundi alla polvere che si potuta propagare nell'abiente.
Ora mi trovo in questa fase dopo averlo soffiato pulito come descritto ho avvolto con telo di plastica il panoforte e poi ho acceso dei dscetti di zolfo e sigillato il telo,secondo lei quanto descritto rigurado allo zolfo questo tratamento provocherà dei risultati.
Grazie.
Giacomo


Commento di: carlo
Ciao Giacomo, tranquillo, la contaminazione di altri mobili non avviene attraverso la polvere ma tramite le uova deposte dalla femmina adulta. Oltre al trattamento con fumi di zolfo io farei una spennellatura con un prodotto a base di permetrina. Questo trattamento ha una duplice funzione: disinfestazione e prevenzione.

Commento di: Alessandra
Grazie Carlo, terrò monitorato

Commento di: paolo
Ciao Carlo, come và tutto bene?.
Sono Paolo e ti faccio subito una domanda.
Se ad occhio non si vedono tracce di buchi o parassiti, il mobile prima di un restauro deve essere ugualmente trattato?
Il petrolio, si può utilizzare come antiparassitario?.
ciao e buon lavoro.

Commento di: carlo
Ciao Paolo, io di prassi faccio sempre il trattamento antitarlo ai mobili che restauro in bottega, sia come trattamento vero e proprio sia come prevenzione. Questo per evitare le infestazioni incrociate. Il petrolio veniva usato una volta ma non esiste documentazione della sua efficacia, io lo sconsiglio in quanto unge e puzza, meglio un buon prodotto a base di permetrina.

Commento di: Noemi
Ciao Carlo, COMPLIMENTI PER LE RISPOSTE ESAUSTIVE E CHIARE! Anch'io mi trovo alle prese con i tarli.. Domanda veloce: ho spennellato un mobiletto e iniettato il Remotarl nei buchi. Ho poi avvolto il mobile per creare la camera a gas ma ho dimenticato di tappare i buchi con la cera per il legno (cosa che faccio sempre). MI HANNO DETTO CHE E'SEMPRE MEGLIO CREARE LA CAMERA A GAS PER 20 GIORNI MA CON I BUCHI GIA' TAPPATI E PRECEDENTEMENTE INIETTATI. HANNO RAGIONE? Ho sbagliato ad avvolgere il mobile con i buchi "liberi"? GRAZIE ANTICIPATE, Noemi

Commento di: carlo
Ciao Noemi,
va benissimo così, i buchi è meglio chiuderli dopo aver eseguito tutto il
trattamento, questo facilita la penetrazione dell'antitarlo. Chiuderai i buchi
con lo stucco di cera dopo aver tolto il mobile dalla camera a gas.

Commento di: maria
Buon giorno,
anzitutto la ringrazio tantissimo per il suo sito e i suoi preziosi consigli. Io ho appena ricuperato i mobili dei miei in stile Luigi XV , li ho trattati contro il tarlo coprendono con una plastica come lei ha indicato ma la mia domanda è un'altra..i piedi molto sottili hanno sofferto con il tarlo e ho paura che i piedi non siano capace di sopportare il peso del mobile perchè dentro immagino sia in gran parte buco a causa delle infinite gallerie ..c'è qualche prodotto che possa inserire nei fori causati di questi insetti per rinforzare l'interno?
La ringrazio e la saluto cordialmente, maria

Commento di: carlo
Ciao Maria, per consolidare le parti di mobile ammalorate a causa del tarlo e per rinforzarle puoi usare due modi. Uno naturale, impregnando il piede con colla animale a caldo molto diluita e uno chimico impregnando le parti con una resina sintetica, il Paraloid, che si scioglie in acetone e che ha la capacità di penetrare in profondità e consolidare il legno. Con ambedue i metodi si ottengono ottimi risultati.
Senza le foto dei mobili non posso darti una risposta più approfondita :))

Commento di: Rino
Salve. E' la prima volta che sono su questo sito che ho trovato molto interessante e per questo Vi ringrazio. Mi è stato regalato un harmonium, sicuramente molto vecchio, pieno di tarli. Da alcuni buchi esce polverina, come posso trattarlo, lo devo smontare? Anche all'interno si vedono buchi nascosti. Ringrazio anticipatamente, Rino.

Commento di: carlo
Ciao Rino, ti consiglio di trattare il tuo harmonium con dell'antitarlo a base di permetrina, dovrai spennellare tutto il mobile per far penetrare il prodotto. Più riesci a smontarlo più raggiungerai parti nascoste migliore sarà il trattamento.

Commento di: pino
Professore Carlo volevo dirti che sei una persona unica in quanto metti le tue capacità intellettive e professionali a conoscenza di tutti con una semplice email. Credo che tutti dicono di sapere ma in realtà pochi sanno e non hanno la fortuna di ascoltare chi veramente sa.

Commento di: carlo
Ciao Pino, grazie per il tuo commento, continua a seguirmi su artedelrestauro.it sono in arrivo importanti novità :))

Commento di: massimo
ciao carlo!il sito è molto interessante volevo chiederti un consiglio ho rovinato il tavolo della cucina che è in noce nazionale con il mouse del pc come posso fare per riportarlo come prima si vede la scalfitura bianca.ho provato con tanti sistemi pur il pennarello in cera,olio per restauro ma niente si vede lo stesso...grazie!

Commento di: carlo
Ciao Massimo, grazie per il tuo commento positivo :)) Anch'io sto lavorando su una scrivania in noce e sotto il mouse la lucidatura è tutta rovinata, devo dire che a me i mobili piacciono così...un pò vissuti. L'unica soluzione in questi casi è rilucidare la parte rovinata o l'intera superficie. Sai se la lucidatura è a gommalacca o sintetica?

Commento di: ornella
Grazie per le lezioni. il mio problema è che ho il tetto con travi a vista in abete. Da qualche tempo trovo per terra una strana polvere scura , sembrano tante piccole palline, miste a polverino.
Come posso fare a debellare il sicuro tarlo?
Buona giornata
Ornella

Commento di: carlo
Ciao Ornella, sono molti gli insetti che frequentano le travature dei soffitti e non sempre si tratta di tarli. Prima di una diagnosi dovresti verificare di che insetto si tratta e vedere se ci sono i caratteristici fori di sfarfallamento. Se i travi fossero infestati dal tarlo troveresti in giro gli insetti che, ti ricordo, sono piccoli coleotteri che puoi vedere qui. Trattare un soffitto è sempre complesso ed è meglio affidarsi ad un centro specializzato sia per la diagnosi che per la disinfestazione.

Commento di: Aldo
Ciao, sicuramente non sono stato attento ma non riesco a capire quale o che tipo di solvente usare per la miscela con la permetrina.Grazie.

Commento di: carlo
Ciao Aldo, in effetti non indico il solvente in quanto io uso da anni l'antitarlo Complet che vendo sul sito e che è già diluito con un solvente appositamente studiato per penetrare in profondità sfruttando la capillarità del poro del legno.
Questo solvente non unge e non macchia. I solventi della permetrina concentrata sono moltissimi. Ti riporto quelli indicati in un sito che commercializza la permetrina concentrata: petrolio lampante, olio paglierino, acetone, acquaragia, essenza di trementina, limonene, diluente nitro, alcool etilico denaturato 99,9°, soluzione alcolica incolore 99,9°, alcool isopropilico, white spirit, etc. Come vedi sono tantissimi ed ognuno ha, secondo me, alcune controindicazioni. E' per questo che preferisco affidarmi a prodotti già preparati per i professionisti del settore.

Commento di: Valentina
Interessante!
Dove si può trovare la permetrina?
Ieri sono andata nel negozio di fiducia e il commesso si è rifiutato di darmi qualsiasi prodotto inodore per scacciare i tarli.
Ho molti mobili vecchi in casa che avevo trattato un paio di anni fa, qualche giorno fa ho trovato dei buchi sui bastoncini di nocciolo decorativi infilati in un vaso....che i tarli siano emigrati?
Ho subito buttato i bastoncini ma temo che l'invasione sia ricominciata....ed ho in tutta la casa travi a vista.

Commento di: carlo
Ciao Valentina, non capisco l'idea che sia l'odore ad uccidere i tarli...bah! Prodotti già pronti a base di permetrina li trovi nei colorifici o ferramenta attrezzate, oppure online. Sul sito noi vendiamo il Complet prodotto molto valido inodore e incolore che non rovina la patina del mobile e le stoffe. Hai fatto bene a rimuovere la fonte di infestazione, tieni i mobili monitorati.

Commento di: Emanuela
Ciao,
vivo da 2 mesi in una stanza in affitto con dei mobili antichi di legno. Di notte sento degli scricchiolii, non costanti o ritmati ma ogni tanto come se qualcosa facesse pressione sul legno provocando questi rumori. Un mobile in particolare ha diversi buchi, sono abbastanza netti ma scuri e non c'è polverina intorno. Mi domando: ci sono i tarli o c'erano o gli scricchiolii sono solo dovuti all' "assestamento" del legno in risposta a cambiamenti di temperartura o umidità? Come posso capire se sono o meno tarli? Questi scricchiolii li avverto solo la notte quando spengo la televisione la luce e cerco di dormire. Grazie.

Commento di: carlo
Ciao Emanuela, il tarlo del mobile, o Anobio, non provoca nessun rumore mentre passa la sua parte di vita larvale nel mobile, tranne una specie chiamata "l'orologio della morte" che però non provoca scricchiolii ma piccoli colpi ripetuti: è il suo richiamo sessuale. Altri animali xilofagi fanno rumore ma non scricchiolii. Penso si tratti di piccoli rumori di assestamento...

Commento di: angelo
ciao Carlo,
prima di tutto grazie per l'invio del minicorso che ho trovato molto utile e chiaro.
Un po' di tempo fa ho cercato di restaurare un vecchio cassettone ed e' venuto abbastanza bene , ma l'unico problema e' che si evidenziano troppo le venature del legno.
Questo problema e' dovuto al fatto che dovevo dare una colorazione piu' scura?
POi vorrei sapere come uniformare di piu' il colore visto che in alcuni punti dove il legno e' piu' duro
non viene assorbito nello stesso
modo
grazie

Commento di: carlo
Ciao Angelo, coloriamo il mobile per molte ragioni. Una di queste è il tentativo di uniformare il suo colore. Parti scure e parti chiare dello stesso legno a volte creano contrasti cromatici che non ci piacciono. Il segreto non è scurire tutto il mobile ma dare il colore solo sulle parti di alburno, cioè le parti chiare. Vedi come si stende il colore e quali colori usare nei tutorial mio corso in DVD Restaurare è facile

Commento di: fabio
Complimenti al Sig.Carlo per il blog e per la guida, molto interessante.
Ho 29 anni e faccio il restauratore quasi per lavoro, spero lo diventi presto a tutti gli effetti.
Attualmente sto restaurando un salottino in "stile" Federico II, composto da un tavolinetto, 2 sedie e una poltrona da 3 posti. Prima ho tolto tutte le imbottiture lasciando i pezzi nudi, poi ho dato l'antitarlo (antitarlo novecento) prima di andare in vacanza in Turchia in modo che restasse a riposare almeno 15 giorni, ovviamente ho sigillato alla perfezione ogni singola parte con della pellicola nylon.
Vedremo se avrò fatto un buon lavoro.

Una domanda, sò che esiste dell'impregnante antitarlo, lei cosa ne pensa? Vale la pena provarlo?

Commento di: carlo
Ciao fabio, cosa intendi per impregnante? S tratta di un prodotto sintetico? Nel restauro dei mobili antichi io e i miei studenti non usiamo prodotti di sintesi se non in rari casi e in genere ne sconsiglio l'uso. Inoltre non conoscendo il prodotto la mia risposta non sarebbe professionale.

Commento di: massimo
Salve. Innanzitutto complimenti per la professionalità. Ho un problema al quanto serio. In mansarda ho un tetto fatto di travi di legno sulle quali poggiano le tegole. Ciascuna trava presenta circa 30 buchi circolari di colore chiaro. Probabilmente si trattà di tarli. Quale tecnica fai da te efficace posso adottare per annientare il tutto prima che rivesto le travi di legno con le perline. Attendo una sua risposta. La ringrazio anticipatamente

Commento di: carlo
Ciao Massimo, difficile dire se si tratta del classico tarlo del mobile, sono molti gli insetti xilofagi. Con un trattamento a base di permetrina ottieni un duplice risultato: trattamento antitarlo e prevenzione da futuri attacchi. Il problema in questo caso è lo spessore delle travi che non consente all'insetticida di raggiungere il legno in profondità. E' consigliato comunque un trattamento prima del rivestimento con perline.

Commento di: Rosario
Ciao Carlo grazie per la disponibilta e professionalità che ci offri. Volevo chiedere ho fatto valutare un mobile che mi hanno regalato e stile 800 ed ha valore. Era rovinato pieno di tarle, prima di carteggiarlo gli ho ha dato 1 antitarlo a pennello chiuso nel cellofan x 40 gg ora lo Tolto dal cellofan lo carteggiato fino a far uscire il legno vivo, prima di partire col procedimento di restauro posso passare antotarlo x la seconda volta? E quale? Ti ringrazio dell'attenzione se puoi consigliami cosa devo mettere dopo l'antitarlo mi hanno detto un aggrappante che cosa e un aggrappante ? Come faccio a ridargli il colore? Aiutami grazie.
Rosario

Commento di: carlo
Ciao Rosario, senza vedere il mobile mi è impossibile darti risposte professionali. In linea generale i mobili non si carteggiano ma si sverniciano e non so cosa intendi per "aggrappante". Prima di continuare con il restauro del mobile ti consiglio di iscriverti al mio Mini Corso Gratuito di Restauro che trovi sulla home page del sito, avrai così più chiari quali sono tutti i passaggi che ti portano al corretto restauro di un mobile antico.

Commento di: Roberto
Ciao Carlo,
l'antitarlo da te usato(inodore), è a base d'acqua?

Commento di: carlo
Ciao Roberto, l'antitarlo che uso io è il Complet a base di permetrina sciolta in solventi isoparaffinici, si tratta di solventi che hanno la proprietà di penetrare in profondità sfruttando la capillarità del legno. Evitiamo il più possibile di usare sostanze acquose sul legno dei mobili antichi.

Commento di: Rodolfo
Buongiorno Carlo, grazie per i consigli chiari ed esaurienti.
Ho un garage in un palazzo antico e con grosse travi a vista. Quest'estate ho trovato della segatura in un'unica posizione in corrispondenza del parabrezza dell'auto. Con l'autunno il fenomeno è sparito. Non sono riuscito a individuare il foro sul legno. Un falegname mi ha sconsigliato di fare da solo il trattamento, anche perchè il locale è privo di finestre e secondo lui si corrono grossi rischi di intossicazione.
Cosa posso fare ?.

Commento di: carlo
Ciao Rodolfo, puoi usare un antitarlo a base di permetrina inodore e incolore, se usato seguendo le istruzioni non esistono problemi di intossicazione. Io aspetterei la prossima primavera/estate per vedere se il problema si ripresenta.

Commento di: mariateresa
Caro Carlo,ti abbraccerei per tutti i consigli meravigliosi che ci dai. Adesso ho bisogno di sapere come si può fare per decapare due poltroncine stile luigi 15°, le vorrei scartavetrare e poi fare il trattamento adatto.

Commento di: carlo
Ciao Mariateresa, è difficile darti una risposta senza vedere i mobili. In linea generale però non carteggio mai i mobili per togliere le vecchie vernici, preferisco usare lo sverniciatore in gel. Toglie le vernici senza spatinare il mobile. Dopo la sverniciatura puoi passare all'antitarlo.

Commento di: Mario
Salve vorrei dire che questo dei tarli è veramente un grosso problema io ne so qualcosa visto che sono un collezionista di Radio D'Epoca le metto a posto però non trovo una senza i famigerati tarli e quindi nel tempo mi sono fatto una grande esperienza con dei prodotti molto buoni.

Commento di: carlo
Ciao Mario, l'esperienza sul campo è fondamentale. Io negli anno ho messo a punto un trattamento antitarlo a base di permetrina con ottimi risultati. Tu che prodotti usi?

Commento di: salvo
Ciao Carlo,
sono un appassionato di restauro e antiquariato,ma vorrei alcuni tuoi consigli sull'utilizzo dell'antitarlo applicato sulla verniciatura a gommalacca, ovvero a specchio. Nello specifico,posso passarlo mediante pennellatura senza rovinare la verniciatura stessa?

Inoltre, visto che devo iniziare un nuovo restauro dove molte parti lignee si possono schiacciara con la pressione di un dito, mi diresti se è giusto utilizzare il Paraloid B74 nella primissima fase di restauro?
questa resina riesce ad inglobare e distruggere uova e tarli?

Grazie per i tuoi consigli.

Commento di: carlo
Ciao Salvo, puoi passare l'antitarlo sulla lucidatura a specchio solo se usi un antitarlo adatto come il Complet. Oltre ad essere inodore e incolore infatti non rovina la lucidatura. Per altre marche di antitarlo non saprei. Il Paraloid è una resina sintetica che va usata dopo la sverniciatura per meglio farla penetrare in profondità nel legno, mi raccomando di non superare la diluizione del 5% altrimenti tende a creare un film e non penetra bene.

Commento di: Paola
Buongiorno Carlo.Sto ristrutturando un appartamento nella casa di campagna di famiglia, un rustico di fine'600.Ho parecchi soffitti e travature in legno.Durante i lavori di recupero delle assi antiche e allo smaltimento di quelle marcie, con successiva coibentazione del sottotetto, i muratori hanno preso l'iniziativa poco felice di pulirli da rappezzature in calce e vecchie vernici con l'idropulitrice e poi ripiazzarle così al loro posto. Questa manovra ha ovviamente "drizzato il pelo" al legno oltre ad avergli fatto perdere la patina.Dopo vari consulti e cercando anche di scegliere una soluzione poco dannosa ma contenuta nella spesa (non sono ricca!)si è deciso di rimediare con una sabbiatura micronizzata, cioè con un granulo finissimo e una pressione adeguata.Il risultato è stato buono, ma ora mi domandavo se e come fare il trattamento antitarlo. Risulta infatti complicato dover incellophanare circa 65mq di soffitto.Usando il complet come tu consigli, è obbligatorio praticare l'occlusione o posso usare un altro sistema??Successivamente è il caso di provvedere ad un'inceratura per nutrire il legno? Grazie per i consigli

Commento di: carlo
Ciao Paola, no, non è necessario creare una camera a gas dopo il trattamento. La camera serve a non far evaporare il solvente che veicola la permetrina ma nel caso del tuo soffitto penso che il problema non si presenti. Il vecchio legno "berrà" velocemente l'antitarlo e non ci saranno problemi di evaporazione. Per quanto riguarda la finitura ti consiglio di usare "come si faceva una volta" un olio siccativo. L'olio di lino cotto o l'olio di Tung vanno benissimo.

Commento di: catia
qualcuno puo aiutarmi?
ho un trave in un angolo della stanza sotto il quale trovo regolarmente la polverina probabilente causata da un tarlo o altro insettuccio,naturalmente non voglio usare niente di tossico o inquinante,che cosa mi potete dire?grazie

Commento di: carlo
Ciao Catia, innanzitutto verifica qual'è il foro di uscita della polvere e poi fai un trattamento mirato alla zona. Usa un antitarlo a base di permetrina. La permetrina non è tossica per l'uomo.

Commento di: leonardo
Salve vorrei porti una domanda per questone di tempo e possobile usare un antitarlo dopo aver effettuato la lucidatura? un antitarlo veicolato si trova in commercio puoi indicarmi la marca?

ciao da albinez@tiscsali.it

e complimenti

Commento di: carlo
Ciao Leonardo, è consigliabile effettuare l'antitarlo prima della lucidatura del mobile. Se hai già lucidato il mobile puoi lavorare dall'interno dove il legno grezzo facilita l'assorbimento della permetrina. Io uso l'antitarlo Complet che puoi trovare in vendita nell'ecommerce del sito.

Commento di: leonardo
Ciao Carlo.

effettuare una lucidatura di un mobile in buon stato come si procede'
D:và prima pulito? e poi lucidato?
come deve procedere?

grazie

Commento di: carlo
ciao Leonardo, quando un mobile è in buono stato si recupera in patina. Trovi alcuni interessanti articoli sul recupero in patina inserendo la parola "patina" nel box "cerca nel blog" che trovi in alto a destra sulle pagine del blog.

Commento di: Fabio
Ciao Carlo, ho comprato un mobile da un rigattiere, portandolo a casa ho tolto i cassetti e con mio dispiacere ho visto dei fori, la cosa strana è che la struttura interna è completamente nuova (secondo me è stata rifatta) ed i fori oltre ad essere scuri sono concentrati solo in un lato. Il mio dubbio e se è stato trattato o meno e se dovrei fare un trattamento? posso inviarti delle foto?

Grazie infinite

Commento di: carlo
Ciao Fabio, sì senza una foto non posso darti una risposta professionale. Per avere il mio indirizzo email contattami sulla pagina "Chi sono" del sito :))

Commento di: leonardo
CIAO CARLO SEMPRE PIù MI STO APPASIONANDO A QUESTO MONDO MERAVIGLIOSO ORA SONO ALLA FASE DI INCAMERARE SEMPRE PIU NOTIZIE,SPERO QUANTO PRIMA INCOMINCERò A RESTAURARE UN PICCOLO MOBILE.
COME POSSO TIGLIERE LE MACCHIE DI TINTURA PER CAPELLI DI COLORE CASTANO SCURO AD UNA PORTA TRATTATA A VERNCICE ? CON L'AMMONIACA INSIEMA ALL'ACQUA OSSIGENATA?
QUANTO PRIMA COMPRERò abc DEL RESTAURO
CIAO LEONARDO

Commento di: rossana
Gentile sig. Carlo,
ho ereditato due poltrone dai miei suoceri. recentemente ne ho fatto sostituire il vecchio rivestimento, ma il tapezziere non mi ha fatto cenno alcuno alla presenza di fori (forse perchè non ha eliminato la spugna ma solo il vecchio velluto!)
trovo ogni mattina piccole larve (massimo due millimetri) bianche ricoperte di una sottile peluria grigiastra, ricurve e con la "testa" scura. consultando internet ho letto che potrebbe trattarsi di larve di anobium punctatum, ma non capisco come possano delle larve abbandonare il legno prima di aver compiuto il loro ciclo vitale.
secondo la sua esperienza si tratta di tarlo? purtroppo ho trovato qualche larva anche dietro una vetrina in noce nazionale (sempre sul pavimento) e vicino ad un divano. mi sarò infestata? il problema è che non riesco a rintracciare fori su questi ultimi mobili, ma ce ne sono pochissimi solo sulle due poltrone ereditate.
come posso intervenire? La ringrazio anticipatamente per il suo prezioso consiglio.

Commento di: Paola
Grazie Carlo,per la risposta che mi hai dato riguardo le travi antiche. Ma l'olio di lino cotto o quello di Tung vanno usati puri o diluiti? E quante mani se ne danno? Un'ultima curiosità: in cosa di differenziano, a parte il...prezzo?

Commento di: leonardo
ciao carlo cosa significa dall'interno del legno posso usarle l'antitarlo dopo la lucidatura?

Commento di: carlo
@leonardo, senza foto non posso darti una risposta professionale, con quale vernice è verniciata la porta?@Rossana,non è affatto detto che si tratti di tarlo, le larve di anobium sono bianche e non hanno peluria, la cosa migliore è effettuare comunque un trattamento antitarlo sulla poltrona con un prodotto a base di permetrina inodore e incolore che non macchia i tessuti e monitorare il mobile. Le larve andrebbero fotografate e mostrate ad un'istituto di entomologia o a una ditta di disinfestazione, potrebbero essere di qualsiasi insetto, non necessariamente xilofago.@Paola,in genere l'olio di lino cotto si usa senza diluirlo, se troppo denso si può diluire con essenza di tementina o limonene come l'olio di Tung. Si passano tante mani quante servono per impregnare il legno, lasciando asciugare tra una mano e l'altra. L'olio di Tung è un'olio di importazione, più resistente del semplice olio di lino cotto. Si può aggiungere olio di Tung all'olio di lino cotto per renderlo più duro e siccativo.@Leonardo, non all'interno del legno ma all'interno del mobile, nella parte grezza e non lucidata.

Commento di: Tino
Ciao Carlo.Grazie per i tuoi innumerevoli consigli utili.Mi trovo alle prese con una cassapanca infestata soprattutto nei fregi dai tarli.Durante i trattamenti con permentina mi sono reso conto che il liquido penetrava nelle gallerie quasi affioranti.Usero' un consolidante.Come posso chiudere tutti i numerosissimi buchi che ci sono senza rovinare l'estetica del mobile?Preciso che e' verniciato con qualcosa di trasparente ma immagino che uno sverniciatore rovini tutto(gia' provato con trementina).

Commento di: Marco
Gentile Sig. Carlo,
sto trattanto alcuni mobili di antiquariato e piccoli oggetti (una pendola - la parte in legno) con permetrina. Il pordotto è a base di acqua (con Permetrina al 0,2%). Non so se il solvente da lei usato sia a base acquosa o meno, ma mi domandavo se mantenerre il pezzo in "umido" (nel caso di acqua) per tre settimane non danneggi il pezzo.
Ho una ulteriore domanda: mi sono trasferito da un paio di anni (con tutta la mobilia) e mi sto ritrovando con qualche mobile od oggetto di antiquariato che ora inizia a presentare fori da tarlo.
Vista la tempistica credo che la diffusione del tarlo a questi mobili sia avvenuta nella vecchia casa (da un mobile infetto che ora non ho più).
Pensa che sia furbo fare un trattamento anche agli mobili (antichi) che vendgono dalla mia vecchia casa, anche che non presentano il problema? Questo per proteggere altri mobili di diversa provenienza sicuramente non infetti).
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

Commento di: carlo
Ciao Marco, io uso un prodotto a base di permetrina veicolato con un solvente sintetico inodore e incolore ad alta penetrabilità. Io non terrei i mobili a contato con l'acqua: questa gonfia le fibre del legno e rovina la patina. Valida l'idea di un trattamento preventivo per evitare re-infestazioni crociate. Ma solo con un prodotto idoneo.

Commento di: carlo
Ciao Tino, senza foto del mobile mi è impossibile darti una risposta professionale. Stai facendo un recupero in patina? O vuoi sverniciare il mobile? Si tratta di due approcci differenti.

Commento di: Roberto
Buon giorno Sig. Carlo
io sono un falegname ed o eseguito il rivestimento di una parete con del legno "vecchio" di abete.

collocato poi in una piscina quindi un ambiente umido e caldo attorno i 28° gradi. la mie domande sono ; siccome ho trovato dei mucchietti di polvere, sotto un paio di tavole.

-possono sopravvivere dei tarli in queste codizioni?
-anche se il luogo e a 1800 metri sul livello del mare?
-possono propagarsi?

Commento di: andrea
avevo un tarlo nel trave di castagno nel soffitto della cucina gli inniettavo il trattamento nei piccoli spacchi del trave quasi ogni settimana,ma niente da fare.faceva cosi rumore da sentirlo anche con la tv accesa.alla fine ho foderato il trave come meglio potevo con un nylon cospargendo bene prima il trave con il trattamento.e finelmente!!!e schittato!!!

Commento di: andea
per sconfingere il tarlo anche sui travi dell soffito bisogna cercare di foderarli come meglio si puo con un nylon dopo averli cosparsi di trattamento .solo cosi ho sconfitto il tarlo

Commento di: elena
salve ho una casa di legno
esiste un prodotto agricolo a base di permetrina da dare con la pompa ?

Commento di: carlo
@Roberto, quando si utilizza del legno vecchio è sempre consigliato effettuare un trattamento antitarlo preventivo. Il tarlo ha grandi capacità di adattamento all'altitudine, alla temperatura e all'umidità.@Andrea, il nylon consente al solvente di non evaporare e di far penetrare l'antitarlo in profondità.@Elena, pur essendo un prodotto studiato in origine per l'agricoltura la Permetrina usata come antitarlo è diluita in solventi che facilitano la penetrazione nel legno in profondità. Meglio rivolgersi a prodotti studiati per il legno.

Commento di: valerio
Gentile Signore,

Io ho un mobile da fare il trattamento antitarlo ho letto delle vostre informazioni , io vorrei sapere come si fà e quando la devo fare la CAMERA A GAS?

quanti giorni devo lasciare il naylon sopra al mobile incartato ?

io come antitarlo uso mitos della veleca ma come sostanza da mettere in un bicchierino nella camera a gas posso mettere l'ammoniaca assoluta ?

Ma se la soluzione la metto con il pennello su legno verniciato succede qualcosa?

come ho letto delle informazioni il trattamento si deve fare in primavera se io lo faccio il 27 marzo va bene ?

ho letto le informazioni ma vorrei sapere più dettagli

mi spiegate i vari passaggi anche grz mille

Commento di: carlo
Ciao Valerio, leggi le risposte ai vari commenti e scoprirai che la camera a gas non si fa per soffocare i tarli ma per non fare evaporare il solvente e per farlo penetrare in profondità. Non esiste un numero di giorni preciso, io lascio il mobile nella camera per una ventina di giorni. I vapori dell'ammoniaca non fanno assolutamente nulla ai tarli. Non conosco il prodotto di cui mi parli e quindi non conosco i suoi effetti sulla patina io uso il Complet a base di Permetrina e non rovina la lucidatura. Il trattamento si può eseguire durante tutto l'anno. Puoi vedere come eseguo il trattamento antitarlo nel mio corso in DVD Restaurare è facile

Commento di: nicola
Salve. Sto seguendo il mini corso del restauro,appreso come applicare l'antitarlo gradirei capire come applicare la parmetrina se posso applicarla col pennello e come faccio a capire se devo ripetere l'operazione dopo le settimane indicate di camera a gas

Commento di: carlo
Ciao Nicola, trovi acuni interessanti articoli sul trattamento antitarlo su questo blog. Inserisci la parola antitarlo nel box "cerca nel blog" che trovi alla tua destra. L'antitarlo si applica in genere tramite spennellature. Per quanto riguarda il numero dei trattamenti questi sono in funzione dello spessore del legno da trattare e del livello di infestazione del mobile.

Commento di: teresa
Ciao Carlo, due mesi dopo la consegna ho visto sul mio letto e comodini in noce nazionale (nuovi) fatti artigianalmente la prima segatura e relativi buchini. Dopo un anno e mezzo e ripetuti trattamenti con antitarme a base di perimetrina con siringa e pennello (non li ho chiusi nel polietilene)il problema è peggiorato e un amico ex falegname mi ha detto, per evitare la propagazione agli altri mobili della stanza, di rinunciare e buttarli.
Mi puoi consigliare se devo disfarmene o se trattandoli con con Complet e foglio di polietilene posso risolvere definitivamente il problema (se sì quanto Complet serve?).
Ringrazio di cuore per la professionalità e gentilezza.
Teresa

Commento di: carlo
Ciao Teresa, avresti dovuto rendere al commerciante sia il letto che i comodini. Il legno utilizzato per la realizzazione dei mobili in stile dovrebbe essere passato in forni appositi per il trattamento antitarlo. Non so a che livello sia l'infestamento dei tuoi mobili ma il problema più grande rimane il fatto che trattando mobili lucidati, per di più con vernici sintetiche, la penetrazione dell'antitarlo è compromessa. Dovresti far penetrare il liquido dal retro e dalle parti non lucidate. Senza vedere i mobili dal vivo non sono in grado di dirti di più...

Commento di: Francesco
Salve a tutti, data la vostra competenza, vorrei farvi una domanda, che nessuno sembra capire. Tra una quindicina di giorni la mia bellissima gattona partorirà e purtroppo mi sono accorto che il mobile della "sala parto" è infestato da tarli. Ho comprato un prodotto e ho letto che è a base di permetrina, come tutti gli altri. Il problema viene dal fatto che questa sostanza è altamente dannosa per i gatti. In sintesi: quanto tempo impiega ad assorbirsi la permetrina? Dopo il trattamento il mobile presenta tracce di sostanza, anche in dosi minime?

Commento di: carlo
Ciao Francesco, come sai la Permetrina, usata su altri animali come antiparassitario, è mortale per i gatti. Non sono in grado di dare risposte professionali alla tua domanda in quanto non so di quale legno è fatto il mobile, se è lucido oppure no e a quale temperatura verrà dato l'antitarlo al mobile per cui non si possono sapere i tempi di assorbimento dell'insetticida. La permetrina rimane poi non solo nelle fibre del legno ma anche sulla sua superficie e questo è importante per evitare le re-infestazioni crociate da parte dei tarli.La permetrina è mortale per contatto diretto. Io eviterei comunque il suo uso in presenza di gatti in casa.

Commento di: sergio
Sono un'appassionato di tutto,e principalmente delle cose antiche.prediligo maggiormente tutto quello che fa parte del legno antico,ho una serie di mobili antichi da restaurare,alcuni tarlati ,altri che vogliono essere ripuliti,solitamente faccio parte di quella schiera di persone che improvvisa,ma in questo caso trattandosi di mobili antichi non voglio rischiare di rovinarli,ho letto gran parte dei blog ,e devo dire che anche se sono un restauratore discreto,credo di avere molto da apprendere,sono rimasto soddisfatto nel leggere le domande ,e le risposte ,sono molto esaustive ,e facili da capire,inoltre tendenzialmente a incuriosire chi le legge e a dargli la spinta giusta per iniziare a cimentarsi in un'obby che sicuramente gli darà grandi soddisfazioni,e oltrettutto un valore aggiunto a quello che avrà restaurato,Grazie di tutto Sergio

Commento di: sergio
ho letto l'ultimo commento di Carlo con relativa risposta in merito alla nocività della permetrina.Quando si parla di "mortale per contatto diretto "cosa si intende Grazie Sergio

Commento di: Valentina
Ciao Carlo, io sono alle prese con uno scomodo problema legato ai tarli..o meglio..ai parassiti dei tarli!. Abito in una casa da quattro mesi e da una ventina di giorni io e la mia famiglia siamo punti incessantemente soprattutto su schiena e arti da insetti "non identificati" perché invisibili e silenziosi. Finalmente abbiamo scoperto che tutto dipende dalla presenza di tarli sicché eliminarli è l'unico rimedio alle nostre sofferenze fisiche! Tuttavia ciò che risulta infestato sono le uniche tre porte dell'abitazione. Mi dai un consiglio su come fare per effettuare un trattamento efficace e possibilmente veloce? Grazie

Commento di: carlo
Ciao Valentina,il parassita a cui ti riferisci è lo Scleroderma. So per esperienza diretta che le sue punture sono molto dolorose. Purtroppo eliminare i tarli da una abitazione non è sempre semplice e veloce. Se sei sicura che i tarli sono localizzati nelle porte ti consiglio di toglierle e di effettuare un trattamento antitarlo con spennellature di un prodotto a base di Permetrina, inodore e incolore. Tratta anche gli stipiti. Avvolgi le porte in un telo di polietilene e lascia per una settimana, dopo di che rifai il trattamentio e le lasci nella camera a gas per un paio di settimane. Di solito si ottengono ottimi risultati. La casa ha le travi in legno? Non ci sono mobili che potrebbero essere infestati? E, ultima curiosità, in che regione vivi? Lo Scleroderma è endemico in Veneto, ma io me lo sono trovato anche in Lombardia...

Commento di: carlo
Ciao Sergio, grazie per il commento positivo. Per quanto riguarda la Permetrina è mortale per i gatti se viene a contatto diretto con la loro pelle. Se noti la pubblicità dei prodotti antiparassitari per animali, quelli da mettere tra le scapole dei nostri amici a quattro zampe, viene detto esplicitamente di non usarli per i gatti. Per ulteriori informazioni più approfondite ti consiglio di rivolgerti ad un dottore veterinario.

Commento di: SARA
Sono notti che non dormo per i rumori provenienti dalle travi del soffitto. Non capisco se sono scricchiolii normali del legno o tarli. non ho visto fori nè segature ma mi sembra di sentire della piccola ghiaia che corre per le travi. Puo' essere il tarlo? i rumori sembrano rincorrersi per tutto il soffitto quasi fosse un topolini che cammina al di la' dellegno. come faccio a capire se sono dentro?
Sarei grata di una dritta perchè ho tutta la casa a travi e sono preoccupata per la tenuta. Le travi sono state montante ca 6 anni fa. Il rumore dei tarli si sente così facilmente? non devo tendere l'orecchio è lampante. Sono di abete e sono trattate ma non so come.Di giorno non sento niente per questo penso ai tarli.
Per favore qualcuno mi risponda
Grazie

Commento di: carlo
Ciao Sara, dalla descrizione che mi fai non si tratta di tarlo. La larva del tarlo infatti non fa nessun rumore a differenza del Capricorno, un insetto xilofago la cui larva produce rumore mentre mangia il legno. Il rumore però non corrisponde alla tua descizione. Io consulterei una ditta seria di disinfestazione.

Commento di: Antonio
Ho trovato il tuo argomento molto interessante, anche perchè anche io ho sempre avuto paura di rimettere in casa un mobile trattato con i soliti antitarlo. La permetrina, che ancora non sono riuscito a trovare in commercio, va applicata col pennello o a siringa, poi ti vorrei chiedere, come si possono incollare due pezzi di legno senza che si spostino al momento del blocco con gli strettoi?
ti tingrazio tanto.
Antonio

Commento di: carlo
ciao Antonio, la permetrina non va usata pura ma va diluita, io consiglio un antitarlo a base di permetrina già preparato. Puoi effettuare un trattamento per spennellamento o per immersione. Il trattamento goccia a goccia con siringa non sempre è valido. Per quanto riguarda il blocco del legno durante l'incollaggio dipende molto dalla forma del legno e dal tipo di mobile che stai restaurando. Se hai un problema specifico puoi mandarmi una foto, il mio indirizzo email lo puoi richiedere sulla pagina "chi sono".

Commento di: Adriano
Buongiorno, innanzitutto volevo complimentarmi con lei per il suo sito.
Leggendo nei vari post mi sono accorto di aver fatto un errore madornale. Ho acquistato casa da un anno e mezzo circa. Nella mansarda con tetto in legno e travi a vista, ho sistemato uno scrittoio ereditato da mia nonna. Naturalmente non mi sono assicurato dello stato conservativo del legno e oggi controllando accuratemente mi sono accorto che ci sono sparsi qua e la diversi buchi provocati dalle tarme. Ad occhio cosi non mi sembrano recenti (non ho trovato segatura per terra). Tuttavia mi rivolgo alla sua esperienza per capire come muovermi, soprattuto per i travi che non vorrei venissero compromessi. Consideri che essendo dei travi uso fiume presentano diversi cretti e in quella zona potrebbero essere più attaccabili.
La ringrazio in anticipo.

Commento di: Sara
Ciao Carlo, ho un comò antico (a dire il vero non so se è così antico da valerne la pena) pienissimo di tarli, ho già provveduto a siringare i fori con il liquido apposito ma alcuni sono "scappati". Stavo pensando di usare il fumogeno alla permetrina, dici che potrebbe funzionare? Ovviamente farei su il mobile in un telo di plastica per fare una una camera a gas. Aspetto consigli, ciao Sara

Commento di: carlo
@Adriano, non è detto che nel tuo mobile ci sia del tarlo vivo ma per precauzione io farei un trattamento con un prodotto a base di permetrina inodore e incolore, che non rovina la patina del mobile. Sarai così sicuro di aver fatto non solo un trattamento antitarlo ma anche una prevenzione da futuri attacchi.@Sara, il trattamento "goccia a goccia" con la siringa non ha molto effetto se il mobile è, come mi dici, infestato. Meglio procedere per spennellature di un prodotto liquido a base di permetrina, anche ripetute. Avvolgi poi il mobile dentro un foglio di polietilene non tanto per creare una camera a gas ma per impedire al solvente di evaporare e alla permetrina di penetrare in profondità.

Commento di: angiolo
Ciao Carlo,
sono disperato,sono tornato in una bifamiliare terra tetto e fra la mobilia mi sono portato un armadio primi 900 che era pieno di tarli nella parte posteriore e che io non mi ero accorto di questo fatto. Dopo un certo tempo noto che questi tarli mi erano volati perfino nel sottotetto rovinandomi tanta roba che ho dovuto gettare. periodicamente noto dei fori anche nelle scale interne che salgono fino in mansarda.Trovo dei tarli adulti sparsi anche in terra per la casa. Il vecchio armadio è stato ristrutturato, ma questi tarli da dove vengono ? come mi posso difendere? Ho comprato prodotti antitarlo e con uno spruzzatore mia moglie spruzza su tutto quello che è di legno. Vincero la battaglia Oppure NO ?
Angiolo

Commento di: giovanni
Probabilmente mi sfugge ma quale sarebbe la percentuale di permetrina?
Es. in un litro di solvente inodore
quanta permetrina?

Commento di: carlo
@Angiolo, nelle case con strutture in legno bisogna effettuare un trattamento antitarlo a tutte queste strutture. Sconsiglio di spruzzare l'antitarlo ma di impregnare il legno con spennellature ripetute. Il trattamento effettuato con spennellature impregna il legno ed ottiene un duplice effetto: disinfestazione e prevenzione.@Giovanni, nei prodotti che trovi in commercio la percentuale di Permetrina varia dal 25 al 40%.

Commento di: Vincenzo
Ciao Carlo, grazie per i tuoi consigli. Ho da porti una domanda: la permetrina è già inserita nei solventi che si trovano, oppure devo comprarla a parte e aggiungerla?
grazie, a presto.

Commento di: carlo
Ciao Vincenzo,nel prodotto in vendita sul sito la permetrina è già diluita nei solventi. In commercio si trova anche la permetrina pura e si può diluire nella percetuale preferita. Io consiglio di acquistare prodotti già pronti all'uso in quanto i solventi sono ottimizzati per sfruttare la capillarità del legno e penetrare in profondità.

Commento di: lucia
Sei mesi fa (quindi a dicembre) ho appoggiato per qualche giorno in casa mobili vecchi - carichi di buchi di presumibili tarli - da portare in cantina per il successivo trattamento. Noto ora, ma non so se esistevano anche prima, dei fori nella porta-finestra di legno anch'essa abbastanza antica, vicino alla quale ho appoggiato i mobili. Può essere verosimile che in pochi giorni e in quel periodo dell'anno i tarli abbiano già attaccato la porta-finestra? I buchi della porta-finestra sono tondi, grandi poco più della testa di uno spillo e molto scuri, ma da una parte ho visto anche della polverina fresca.Che ne pensi? Può essere cos' immediato il contagio? Grazie mille per l'interessamento!

Commento di: carlo
Ciao Lucia, a dicembre l'attività del tarlo è limitata all'interno del mobile, non ci sono sfarfallamenti e quindi ritengo che sia molto difficile che il tarlo possa essere passato dai mobili alla porta finestra. Ti consiglio comunque di effettuare un trattamento antitarlo alla porta finestra.

Commento di: giovanna
buongiorno,
complimenti innanzitutto x il sito
il mio problema è che ho una cassapanca del 600 c/a devastata dai tarli e x non farci mancare nulla ci sono anche gli scleroderma! Vorrei fare il trattamento con la permetrina ma non posso spostare la cassapanca (è 1,70mt e pesa parecchio) e ho anche un gatto. E' possibile fare il trattamento (spennellatura + camera a gas) in loco? una volta ssorbito l'antitarlo continua a essere rischioso x il gatto? posso rifinire con la cera? se sì può aiutare a evitare che la permetrina contamini il gatto?

Commento di: carlo
Ciao Giovanna, se oltre ai tarli ci sono anche sclerodermi ti consiglio un trattamento antitarlo molto approfondito che difficilmente si può ottenere il loco, la cassapanca va sollevata e l'antitarlo passato in ogni parte, dentro e fuori più volte. E' sempre sconsigliabile effettuare trattamenti in ambienti dove si abita. Una volta che la permetrina è stata assorbita dal legno e isolata con della cera, non ci dovrebbero essere problemi per il gatto che ne soffre solo da contatto diretto.

Commento di: Franco
Buongiorno, complimenti per il sito è veramente utile, ho un cassettone 800 siciliano che alcuni mesi fa lo restaurato alla meglio.queste sono le fasi che ho attuato
1 lo sverniciato
2 trattamento antitarlo
3 ho stuccato le parti rovinate
4 ho passato un mordente ad acqua
5 lo lucidato a cera
sicuramento ho sbagliato ad usare i materiali perchè il cassettone non è molto luminoso, cosa posso fare per dar luce al mobile? mi consiglia lei
grazie

Commento di: carlo
Ciao Franco, una lucidatura a cera non basta per rendere luminoso un cassettone dell'800. Bisogna lucidare a gommalacca a tampone e riempire il poro del legno affinchè la luce possa essere riflessa. Trovi molti articoli sulla lucidatura in questo blog.

Commento di: edi
gentile Carlo ho letto volentieri l'articolo sulla disinfestazione del mobile con permetrina e vorrei provare anch'io,ma prima vorrei sapere quale percentuale di permetrina contiene il vostro antitarlo e in quali negozi si puo' trovare la permetrina pura,io ho trovato molta difficolta' a reperirla. grazie per l'attenzione Edi Malvani

Commento di: carlo
Ciao Edi, l'antitarlo Complet in vendita sul sito contiene dal 25 al 35% di Permetrina. L'antitarlo Complet è veicolato con un solvente studiato appositamente per penetrare in profondità nel legno sfruttando la sua capillarità. La Permetrina pura la trovi in vendita online.

Commento di: Luca
Ciao Carlo e complimenti per il sito! Vorrei chiederti: io e mia moglie abbiamo preso una vecchia casa con un solaio in legno/tavelloni (travi e travetti) tra piano terra e primo piano (non esposto agli elementi). Poichè la verniciatura era in pessime condizioni lo abbiamo completamente carteggiato e poichè è pieno di "buchini" vorremmo fare un trattamento antitarlo prima di impregnare. Volevo chiederti, dopo questa disinfestazione sarà necessario farne altre ogni tot anni? E di conseguenza:a cosa andremmo incontro se, dopo aver disinfestato e impregnato, decidessimo di controsoffitare rendendo quasi inaccessibili tutti i travetti e lasciando a vista solo i travoni?
Grazie mille per l'attenzione!

Commento di: carlo
Ciao Luca, ottima l'idea di fare un trattamento antitarlo alla travatura prima dell'impregnante. Usa un prodotto a base di permetrina inodore e incolore e non soggiornare negli ambienti per alcuni giorni. Trovare i buchi del tarlo nei travi è normale e difficilmente l'Anobium Punctatum riesce a comprometterne la solidità. Dopo il trattamento, in genere, si può controsoffitare senza problemi.

Commento di: Alessandro
Buonasera sig. Carlo,
a casa ho un infisso in legno, quando c'è silenzio a volte sento un rumore, come un grattare che si ripete. Come posso sapere se è un tarlo o altro animale xilofago? Puo' risolvere una spennellata di antitarlo? Grazie mille

Commento di: carlo
Ciao Alessandro, se senti rumore all'interno del legno non si tratta del tarlo dei mobili ma di un insetto xilofago, probabilmente un Lictide. Questi insetti, o meglio le loro larve, fanno danno notevoli all'interno del legno. Se l'infisso è verniciato non basta una spennellata di antitarlo. Dovresti individuare la larva e eliminarla fisicamente. Puoi appoggiare un bicchiere al legno e usarlo come uno stetoscopio, una volta individuata la larva entra nel legno con un piccolo scalpello e eliminala.

Commento di: biagio
ciao carlo io avrei un paio di dubbi da come passare l'antitarlo, io possiedo una cascia o baule (non so come definirala!)il punnto interrogativo sta del fatto se l'antitarlo lo devo mettere a legno grzzo, cioè senza essere trattato da vernici o altri adetivi. o lo posso mettere sopra il colore che utilizero, il tipo di antitarlo che o acquistato e della saratoga a base di permetrina o fatto bene la scelta? aspetto una tua risposta grazie a presto.

Commento di: SALVATORE
CIAO A CASA O UN GROSSO PROBLEMA DI LARVE SUL TETTO AVENDO IL TETTO TUTTO DI LEGNO CON LE PERLINE E LE TRAVE COME POSSO FARE

Commento di: carlo
Ciao Salvatore, il tuo problema esula dal restauro del mobile antico e non è detto che le larve sul tuo tetto siano di insetti xilofagi. Ti consiglio di prelevarne qualcuna o di fotografarle e di rivolgerti ad un centro di disinfestazione specializzato.

Commento di: carlo
Ciao Biagio, l'antitarlo penetra nel legno per capillarità, se il poro è chiuso dalla vernice la penetrazione sarà meno efficace. E' sempre meglio effettuare l'antitarlo, quando è possibile, sul mobile sverniciato. La Permetrina è un ottimo antitarlo che ti permette di effettuare sia la disinfestazione che la prevenzione da eventuali future reinfestazioni.

Commento di: anna
Salve, sono una restauratrice e mi piace leggere cosa scrivono i tuoi fans perchè sei sempre molto dettagliato nelle risposte.
Buon lavoro.

Commento di: carlo
Ciao Anna, buon lavoro anche a te!

Commento di: assunta
Buongiorno, mi sono imbattuta in questo sito cercando un rimedio ai tarli. Ho un armadio e comodino in pioppo, un como e una cassapanca in noce, tutti restaurati 10 anni fa e da 5 anni a sta parte fatti riprendere più volte, e da mani esperte diverse, visto che periodicamente hanno i tarli. Ora a distanza di 18 mesi dall'ultimo intervento scopro che ci sono di nuovo, pochi ma ci sono. Premetto che sono tutti nello stessa stanza. Ma è possibile??? Cosa devo fare sono stufa di spenderci un patrimonio ogni uno/due anni!!! Mio suocero mi dice di usare il petrolio ma ho paura! se non ci sono riusciti esperti nel mestiere che posso farci io? Mi hanno anche consigliato di portarli a "cuocere" in un forno particolare...ma non dico quanto mi han chiesto Grazie anticipatamente per la risposta e buone feste a tutti

Commento di: carlo
Ciao Assunta, il petrolio non ha nessun effetto se non quello di far puzzare i mobili. Il trattamento a microonde potrebbe essere una soluzione ma è costosa, mi sembra strano che ci sia una recidiva di questo tipo. Visto il tipo di infestazione e con i mobili verniciati il trattamento che consiglio io a base di Permetrina potrebbe non essere il più indicato. Ti consiglio di rivolgerti ad un restauratore di provata esperienza e serietà.

Commento di: Gina
Salve,
più che un commento volevo fare una domanda relativa a questa lezione sull'antitarlo. Nel caso dovessi far eseguire il trattamento antitarlo su una coperta di libro antico, in legno ma rivestita di pelle e legata alle sue pagine di carta. Il trattamento con insetticida e l'avvolgimento del libro in un foglio di polietilene protrebbe essere dannoso per lo stato di conservazione della carta? Spero di ricevere una risposta!! Grazie e saluti

Commento di: carlo
Ciao Gina, il mio consiglio è di rivolgerti ad un restauratore di libri o ad un centro specializzato. Essendo io un esperto di restauro mobili non sono in grado di darti una risposta professionale :))

Commento di: Rosa
Gentile Sig. Carlo la ringrazio dei suoi consigli e vorrei porle una domanda: ho restaurato un tavolo antico dopo aver fatto fare l'antitarlo con la camera a gas , ma la mia domanda non è su questo , lafinitura a gommalacca e poi a cera mi sta dando tanti problemi nel tavolo che si macchia in continuazione anche appoggiando delle piccole cose. Ho sbagliato qualcosa o forse avrei dovuto usare un altro materiale. La ringrazio anticipatamente

Commento di: carlo
Ciao Rosa, cosa hai usato per lucidare il mobile? Come sai la gommalacca è delicata sopratutto se la finitura è di spessore, cioè se hai finito il piano del tavolo con uno spessore eccessivo di gommalacca. Il tavolo è in uso in cucina o viene usato come tavolo in sala da pranzo?

Commento di: Domy
salve.
posseggo un armadio antico di famiglia. i tarli si vedono solo sui piedi del mobile la vernice e in buone condizioni. vorrei fare un trattamento antitarlo in colore e inodore in modo da non danneggiare la vernice e eventualmente pulirlo nella parte interna che ha cattivo odore visto che dovrei metterci abiti.
cosa mi consiglia? dopo il trattamenti conviene lucidare grazie in anticipo
cordiali saluti.

Commento di: carlo
Ciao Domy, senza una foto dell'armadio mi è difficile darti una risposta professionale. In linea di massima ti consiglio di passare un antitarlo a base di permetrina incolore e inodore che trovi nei colorifici forniti o sul nostro sito. Dopo il trattamento puoi passare una mano di cera sul'esterno del mobile. Per quanto riguarda l'interno, dopo aver lavato con acqua e ammoniaca, fai il trattamento antitarlo e una volta asciugato passa una mano a pennello di vernice di gommalacca. Ottieni così un duplice risultato pulisci e togli gli odori e lucidi l'interno in modo da poterlo usare per riporre i vestiti.

Commento di: santina
Ho due comodini in legno, inizio novecento, il telaio dietro è pieno di buchini e fare il trattamento antitarlo con la siringa diventa un lavoro piuttosto lungo. Ho riportato il legno a grezzo con una paglietta, olio di gomito, e un miscuglio di alcool e bicarbonato. Approfittando del freddo polare di questi giorni ho messo i comodini fuori, nel terrazzo. Che ne pensi? dopo questo trattamento basterà iniettare l'antitarlo nei buchi più grossi e chiudere i comodini nella busta? Grazie per i tuoi consigli.

Commento di: carlo
Ciao Santina, non serve fare il trattamento antitarlo con la siringa, basta usare un pennello e impregnare bene il legno con un antitarlo a base di permetrina. L'uso del freddo è un ottimo modo per trattare i tarli ma è un lavoro da professionisti e non basta mettere il mobile sul balcone, anche perchè così prende troppa umidità.

Commento di: Antonio
Ciao Carlo, ho letto i vari commenti ed anch'io ho una domanda da porti. Tu in questa lezione parti di Antitarlo, ma il controtarlo che cos'è? Il mio maestro del corso che sto frequentando di conservazione e restauro, mi parla di antitarlo e controtarlo. Sono la stessa cosa o sono due sequenze del restauro di un mobile ben precise da fare?

Grazie

Cordiali saluti
Antonio Vescovi

PS Complimenti per il sito da molte informazioni agli addetti ai lavori e non. Continua così Carlo.

Commento di: carlo
Ciao Antonio, visto che è un termine che usa il tuo Maestro direi che lo dovresti chiedere a lui :)) Forse si tratta della differenza che c'è tra trattamento antitarlo e prevenzione antitarlo. Argomento interessante, chiedi e fammi gentilmente sapere.

Commento di: domenico
ottimo......

Commento di: Federica
Salve Carlo, trovo questo blog m olto interessante, vorrei fare una domanda: vorrei passare l'antitarlo ad una scrivania che è a casa di mia madre, ho letto che la permetrina è assolutamente nociva per i gatti e quindi non posso usarla, può consigliarmi un altro antitarlo innocuo per esseri unami e gatti?
Grazie
Federica

Commento di: daniela
Salve, vorrei chiedere se posso usare l'antitarlo in una sedia di noce sverniciata ma dove ho già applicato la cementite perchè ho intenzione di dipingerla.
Solo con la cementite di fondo il trattamento sarà efficace egualmente?

La ringrazio e complimenti per tutti i consigli. Daniela

Commento di: carlo
Ciao Federica, la permetrina è nociva per i gatti se avviene un contatto diretto con la pelle. Una volta che l'insetticida è nel legno e il mobile è rilucidato non ci sono problemi di sorta. Ho avuto per anni una micia che girava per il laboratorio e non è mai successo nulla :))

Commento di: carlo
Ciao Daniela, il trattamento antitarlo andava fatto prima della base in cementite. La permetrina penetra nel legno sfruttandone la capillarità, se il poro è chiuso dalla cementite l'insetticida non riesce a penetrare. Sconsiglio inoltre l'uso della cementite su mobili in noce o comunque di un certo pregio in quanto questa è difficilmente reversibile in caso di ripensamento.

Commento di: Federica
Grazie per la risposta, Carlo!

Commento di: Angela
Salve Carlo,vorrei provare ad usare il trattamento con la permetrina sulle mie porte di casa,ho buchi sui telai,coprifili e porte,devo smontare tutto? ovviamente le porte sono verniciate...Grazie in anticipo per i tuoi consigli,Angela

Commento di: carlo
Ciao Angela, senza vedere il livello di infestazione mi è difficile darti una risposta professionale. Se le porte sono verniciate l'antitarlo non potrà penetrare in profondità. Una buona soluzione potrebbe essere smontare tutta la porta, spennellarla con l'antitarlo e chiudere il tutto in un foglio di polietilene per una ventina di giorni. Se le porte sono molto infestate io mi rivolgerei ad un centro specializzato.

Commento di: Cristiana
Ciao, ho visto per caso questo sito e devo dire che è molto interessante; ho letto tutte le risposte ma non ne ho trovato una specifica che fa al caso mio: ho trovato 5 fori (per adesso) sul parquet, messo circa 10 anni fa. Presumo siano tarli perché ho ispezionato i mobili in casa ed ho trovato della segatura sotto un mobiletto in arte povera. Il mobile l'ho trattato con "Antitarlo Doc" ed ora si trova avvolto in cellophane da circa una settimana. Rifarò il trattamento e aspetterò. Per quanto riguarda gli altri mobili: cassapanca alla quale circa due anni fa ho fatto lo stesso trattamento; credenza inizi '900 trattata dall'antiquario circa due anni fa; per questi cosa devo fare? Ripetere il trattamento? La domandona: per il parquet posso fare qualcosa io o è meglio interpellare una ditta? Quale? Faccio bene ad iniettare il prodotto nei fori? Quando i tarli sfarfallano, dunque escono dai fori, significa che possono infestare altri mobili? Dopo quanto tempo muoiono? Grazie mille per le risposte che vorrai darmi. Cristiana

Commento di: alex
Salve attutti,
ho diverse travi in varisottotet-to infestate, se le tratto con perimetrina ebbasta, visto ke non posso incelofanare tutta la casa, funziona? mi basterbbe anke ke si riducesse l'infestazione

Commento di: carlo
Ciao Cristiana, la cosa più importante è usare un antitarlo a base di permetrina. Ti consiglio di rifare il trattamento a tutti i mobili in quanto con la permetrina non fai solo trattamento ma fai anche prevenzione, eviti cioè i reinfestamenti crociati. Non fare il trattamento goccia a goccia con la siringa perchè non serve a nulla ma fai delle spennellature su tutte le superfici dei mobili. Non effettare trattamenti in ambienti dove vivi e prima di rimettere in uso i mobili assicurati che l'antitarlo sia penetrato nel legno. Passa una mano di cera sulla lucidatura del mobile e una mano di gommalacca a pennello all'interno. Il trattamento al parquet lo puoi effettuare anche tu spennellando abbondantemente la superficie e sigillando la stanza per una ventina di giorni, l'ideale è farlo prima delle vacanze :))
Quando riapri la stanza lava il pavimento e passa una cera.

Commento di: carlo
Ciao Alex, trattando con permetrina riduci senz'altro l'infestazione non è detto però che con la semplice spennellatura si riesca a raggiungere tutto l'interno del trave. Il foglio di polietilene non si usa per creare una camera a gas ma per impedire al solvente di evaporare velocemente, di solito i travi "bevono" l'antitarlo molto velocemente, il problema dell'isolamento quindi non si pone.


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