la cera
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Uno dei materiali che più mi affascina, nel mio lavoro, è la cera.
Usata fin dall'antichità per proteggere e lucidare i mobili è importantissima per conferire quell'aspetto "patinato" che la sola vernice non riesce a dare.
Sto realizzando un video dove potrai vedere come si prepara una encaustico per la finitura dei mobili.
Potrai venire nella mia bottega e seguirmi passo passo nella preparazione.
Le cere che io uso per l'encaustico sono: cera vergine d'api e cera carnauba.
Di origine animale e più morbida la prima, vegetale e con un punto di fusione più alto la seconda.
Se ben miscelate e colorate conferiscono al mobile una patina morbida al tatto ma resistente nel tempo.
Io uso la cera per finitura dopo la lucidatura a gommalacca che può essere a "poro aperto" o a "mezzo poro".
L'uso della cera permette di patinare il mobile smorzando il brillante della vernice e conferendo quell'aspetto "morbido" e "vissuto" al mobile stesso. Un mobile ben restaurato e ben lucidato deve sembrare...non restaurato.
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I commenti degli utenti:
Commento di: fabio
Ciao Carlo,
quanto costa accedere all'accademia del restauro?
Grazie Fabio
Commento di: carlo
Ciao Fabio, quando acquisti il mio corso in DVD "Restaurare è facile" ricevi un invito di accesso gratuito per 30 giorni all'Accademia del restauro.
Commento di: Daniele
io ho venduto dal 1996 moltissimi mobili,andando a comprarli nelle aste in europa,ma mi occupavo solo dell'aquisto perche per il restauro c'era chi essendo del mestiere da 35 anni se ne occupava.ora le cose sono cambiate e continuo a vendere mobili antichi ma mi trovo nell'impossibilita di pagare un restauratore e cosi mi sono messo, con l'aiuto di un amico,a restaurare ma ho tanto da imparare sopratutto sulla stoppinatura e lucidatura.......inoltre il piacere di veder rinascere lo splendore di un vecchio mobile dalle tue mani è entusiasmante.Vorrei sapere quanto costerà poter seguire il corso e se si puo chiedere consiglio via via che si incontrano difficoltà.grazie
Commento di: carlo
Ciao Daniele, anch'io ho commerciato con l'estero e sopratutto con la Francia negli anni 80, ma la passione per il restauro non è mai venuta a mancare. La lucidatura a tampone è proprio la mia specializzazione. Il mio percorso formativo è molto articolato e parte dalle basi del restauro per arrivare all'Accademia del restauro con tutti i suoi approfondimenti, il forum riservato e le teleconferenze registrate, la prima vera comunità del restauro. Trovi i miei corsi a questo indirizzo:http://artedelrestauro.it/corsi-restauro/
Commento di: dante
Ciao Carlo,volevo un tuo consiglio,un amico mi ha portato un mobiletto primi 900 la patina e' abbastanza buona, ma e pieno di buchi di tarli, ho gia' fatto il trattamento con la camera a gas,quella classica artigianale,poi volevo trattare il mobile con il tuo polish per toglierte lo sporco in patina,poi stuccare, qui mi serve il tuo aiuto, come sarebbe meglio stuccarlo?poi rifinirlo a tampone o a pennello, infine dando la tua cera ad encaustico, il mobile e' di noce colore medio, sarebbe opportuno bare il colore noce scuro per togliere qualche piccolo difetto,o sarebbe meglio secondo te sverniciare tutto il mobiletto ecc... Mi metto nelle tue mani ciao maestro.
Commento di: carlo
ciao dante, senza vedere le foto del mobile non mi è possibile darti una risposta professionale. Perchè non le posti nel forum riservato dell'Accademia del restauro? Potrai così condividere la risposta con i tuoi colleghi apprendisti :))
Commento di: gennaro
ciao carlo come si lucida un mobile arte povera? e togliere i graffi? complimenti ciao grazie
Commento di: giuseppe
ciao carlo, ti volevo chiedere, per capire quanti anni ha un mobile,come bisogna fare!
Commento di: carlo
Ciao Giuseppe, domanda semplice dalla difficile risposta. Capire l'epoca e lo stile di un mobile richiede studio e dedizione, io comincerei con il corso in DVD La storia del mobile dal Gotico al Liberty per poi continuare con ulteriori approfondimenti.
Sul blog trovi molti articoli che parlano dei mobili e del loro stile.
Commento di: carlo
Ciao Gennaro, leggendo questo blog trovi molti articoli sulla lucidatura e su come togliere macchie e graffi, per esigenze più specifiche mi serve almeno una foto per poterti dare una risposta professionale.
Commento di: Roberto
Salve Maestro Carlo volevo sapere la cera vergine d'api e la cera carnauba in che dosi va mescolata l'una all'altra? e con che diluenti bisogna diluirla?
mi puo dare le dosi che Lei usa per preparare un buon encaustico?
e poi devo prendere le cere da disciogliere o le cere pronte?
Grazie di cuore.
Roberto
Commento di: carlo
Ciao Roberto, trovi tutte le indicazioni per preparare un buon encaustico nel mio corso in DVD L'abc del restauro. Per quanto riguarda le dosi io consiglio un encaustico di base composto da una percentuale di cera carnauba del 10% circa, Naturalmente le proporzioni cambiano in funzione delle tue esigenze specifiche. L'encaustico può essere neutro o colorato con bitume di Giudea. Io consiglio di fare da sè un buon encaustico prendendo le cere vergini. La qualità delle cere acquistate è importantissima, la cera si presta infatti a molte adulterazioni.
Commento di: Aurelio
Ciao Carlo,
Sono un falegname che vive negli Stati Uniti.
Per la finitura dei miei mobili uso il sistema tradizionale di gommalacca a tampone.
Sopra la gommalacca per avere un'effetto meno lucido uso cera.
Fin'ora ho usato una cera importata dall'Inghilterra che dava ai miei mobili l'aspetto che volevo ed era anche piacevole al tatto e all'olfatto.
Ora questa cera non riesco più a trovarla e vorrei farmela io con i seguenti ingredienti: cera d'api, cera carnauba, trementina di Venezia e trementina normale.
Vorrei che questa pasta abbia una consistenza abbastanza morbida.
Saresti così gentile da darmi le proporzioni ?
Ti ringrazio,
Aurelio
Commento di: carlo
Ciao Aurelio, la cera che consiglio io per la finitura dei mobili in realtà è un encaustico, cioè un insieme di cere.
Usare un insieme di cere consente di dosare durezza o morbidezza a seconda della finitura che vogliamo ottenere.
La ricetta base che consiglio è di 250 grammi di cera d'api con 25 grammi di cera carnauba in un litro di Essenza di Trementina. La morbidezza dipende da molti fattori: dalla qualità dei materiali usati alla temperatura esterna. Puoi variare le percentuali in funzione del risultato. Per i mobili antichi io coloro l'encaustico con del bitume di Giudea.
Commento di: tiziana
più che 1 commento vorrei 1 cosiglio:ho 1 culla di fine 800 molto piccola e molto rovinata con intarsi bellissimi e 1 data che stà per sparire,ho 1 bambinello in cera con carion 1 pò rovinato ma ci tengo tantissimo e risale circa al 1950.ho 1 tavolino credo porta gioie o picollo srittoio con data che io nel pulirlo ho cancellato ma se ricordo bene è1826 ma non voglio sbagliarmi,cosa devo fare visto che vivo in 1 isola dove non esistono restauratori e nessuno che possa darmi un consiglio?Ti ringrazio se vorrai rispondermi,tieni conto che non ho molta maestria con il computer grazie tiziana
Commento di: carlo
Ciao Tiziana, senza vedere le foto dei mobili non posso darti risposte professionali.Puoi contattarmi dalla pagina "Chi sono" del sito e ti darò tutte le informazioni per farmi avere le fotografie.
Commento di: nicola
ciao sono nicola ho acquistato il corso restaurare è facile devo complimentarmi è veramente fatto molto bene curato nei dettagli e nei particolari il dvd comincia con la presentazione epoi va subito al capitolo 4 senza parlare delle prime 4 voci che sono riportate sul retro della custodia .
il restauro e il restauratore
il laboratorio di restauro
come si fa un preventivo
come riconoscere un mobile
sbaglio qualcosa oppure e proprio cosi? grazie a presto
Commento di: carlo
Ciao Nicola, le prime 4 voci, essendo solo testo, sono descritte nel libretto allegato al corso. Per tutto il resto, dove è impotante "vedere", ci sono i tutorial.
Commento di: daniela
vorrei sapere se posso inviarle le foto di un tavolino con scacchiera da recuperare se ne vale la pena secondo me è molto rovinato sopratutto il piano con la scacchiera. Grazie Daniela
Commento di: carlo
Ciao Daniela, scrivimi dalla pagina "Chi sono" e ti mando il mio indirizzo e-mail.
Commento di: Giovanni
come primo approccio mi e sembrato molto interessante, anche il modo semplice di spiegazione.
sono molto contento di averlo consultato grazie.
Commento di: carlo
Ciao Giovanni, grazie a te per il commento :))
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