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la valutazione di un mobile antico

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Un'amica mi chiede:" come si valuta un mobile antico? Come possso imparare?".
Il valore di un mobile o di un oggetto antico è legato a molti fattori che posso essere relativi al mobile stesso, ad una moda o ad un mercato.
Intrinseci al mobile: è bello? è grosso? è tutto originale? è già stato restaurato o è in prima patina? Queste sono alcune delle domande la cui risposta concorre alla stima del valore.

Legati ad una moda: negli anni 80, sulla scia di alcuni creatori di moda, erano richiestissimi i mobili di epoca Impero con conseguente aumento di prezzo. Negli anni 90 abbiamo scoperto il cosiddetto Modernariato mentre ora, mi sembra, c'è un ritorno ai mobili di alta epoca. Queste tendenze comportano variazioni di prezzo.

Legati ad un mercato: un mobile lombardo vale di più a Milano che a Roma, cos&ìgrave; come il Barocco Romano non è molto apprezzato in Lombardia. Ho conosciuto personalmente un antiquario a Parigi che acquistava alle aste francesi mobili italiani a prezzi bassi rivendendoli poi sul nostro mercato e realizzando notevoli guadagni!

consolle-romana.jpg

Avrò modo di tornare su questo affascinante argomento!
Per cominciare direi: leggi, guarda, tocca, visita musei, mercatini e chiedi il prezzo, parla con gli antiquari, confronta.
Se vuoi acquistare comincia dalle piccole cose, un tavolino, un comodino, un oggetto...l'esperienza si acquisisce mettendosi in gioco!

Nell'immagine un tavolo da parete in legno scolpito e dorato, Roma secolo XVIII. Sotheby's Milano.


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Dicono di me..

Penso del sig.Carlo un professionista a 360°, perchè nulla lascia al caso, da una semplice e banale domanda posta da noi studenti, lui riesce sempre a farne un argomento interessante ricco di idee e spunti, sviscerando le più svariate tecniche di restauro correlate sempre da oppurtune argomentazioni di antiquariato. Il suo tono pacato nel dare risposte lasciando spesso un grande margine di prova da indurci sempre a grandi sperimentazioni, ma anche il suo categorico no quando lo ritiene opportuno, sta a testimonianza che Carlo è un vero maestro pieno di esperienze, che non si è mai fermato ad ogni cosa imparata, ma che ha avuto la grande capacità di indagare e mettere a frutto sempre nuove tecniche, le stesse maturate nel vero campo di battaglia, quello del laboratorio.

Rino da Teramo.