Le essenze naturali: il benzoino
Postato in: Restauro
Mi sono accostato alle resine naturali ben prima di occuparmi di restauro. Infatti, essendo un appassionato di profumi sapevo che un elemento importantissimo nella loro creazione era il benzoino resina naturale che ha la capacità di fissare gli aromi e di rilasciarli a poco a poco. Entra così a far parte delle note di base di molti profumi che usiamo quotidianamente.
Nel vecchio laboratorio di uno scultore, anni fa, ho trovato un barattolo di colofonia: l'artigiano-artista sfruttava le sue proprietà elastiche e collanti per incollare il marmo. La lacca per i capelli usata dalle nostre mamme negli anni 50/60 altro non era che gommalacca nebulizzata e le "scarpe di coppale" usate dai nostri padri quando andavano a ballare erano laccate di nero con una vernice a base di questa resina, potrei continuare all'infinito.
Prima dell'invenzione della chimica di sintesi, le resine naturali entravano a far parte della vita quotidiana di tutti noi ed erano importantissime. Tempo fa ho scritto un ebook sulle resine naturali, che puoi ricevere come omaggio nel mio corso sulla lucidatura a tampone.

In questo ebook ti parlo delle resine naturali che usiamo nella produzione di vernici per la lucidatura a tampone ed è con gioia ed entusiasmo che l'ho realizzato. Seguire le rotte che, lungo la via della seta, hanno portato le resine nelle nostre case, leggere i nomi esotici delle piante che le producono e scoprire che ancora, nei nostri laboratori di restauro, usiamo queste resine dimenticate dai più mi ha incuriosito, divertito, entusiasmato.
Una delle mie resine preferite è il benzoino; ho già avuto modo di parlare di questa resina in questo mio articolo. In questo invece descrivo la ricetta con cui lo utilizzo.
Il Benzoino si estrae dall'albero Styrax benzoin che cresce in Indocina e Sumatra, ha un colore scuro ed un caratteristico profumo di vaniglia. Oltre ad essere usato in profumeria, trova impiego anche nella preparazione di vernici all'alcool, a cui impartisce maggior durezza e lucentezza. Viene inoltre usato nell'ultima fase della lucidatura, nella cosiddetta brillantatura, proprio per la sua capacità di produrre film duri e brillanti.
Quando uso queste resine naturali, cadute nell'oblio, non posso non pensarmi un pò alchimista...
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I commenti degli utenti:
Commento di: michele dalia
Sono michele da caserta, da un pò mi sto dedicando al restauro di qualche mobile, devo dire la verità, seguendo i consigli di un vecchio restauratore, ci riesco, anche molto bene. chiedo di sapere come si usa il benzoino e che cos'è, visto che fino adesso ho usato solo gommalacca come lucidatura, grazie
Commento di: carlo
Ciao Michele, il benzoino è una resina naturale che ha proprietà filmanti e rende brillante la lucidatura a gommalacca a tampone. Lo utilizziamo sciolto nella gommalacca o direttamente sul tampone nella fase finale della lucidatura: la brillantatura appunto. La ricetta del benzoino è di 40/50 grammi di benzoino sciolto in un litro di alcool a 99°.
Commento di: Vito
OK per la gommalacca credo che non esista un altra vernice brillante e bella come essa;ma da qualche mese io sto usando la gommalacca a spruzzo con una pistola,ovvio che il paragone è nullo in confronto al tampone ma la uso molto come un fondo.
Che ne pensa carissimo mio Maestro?
Commento di: carlo
Ciao Vito,la particolarità della lucidatura a gommalacca a tampone è quella di penetrare nel poro fino a riempirlo. La luce non viene quindi riflessa da uno strato di vernice, ma penetra nel poro e viene riflessa dall'interno delle fibre del legno, mettendone in risalto le venature, le marezzature, le radiche ecc. Tutto questo non avviene con un uso della gommalacca a spruzzo.
Commento di: dante
ciao Carlo,volevo sapere quante volte bisogna passare il tampone per avere un buon risultato,e consigliabile passare il tuo encaustico per mantenere la lucidatura.si puo' anche aggiungere il benzoino dentro la gommallacca prima della brillantatura,grazie maestro.
Commento di: carlo
Ciao Dante, il numero delle passate del tampone è in funzione del risultato che vuoi ottenere: mezzo poro, poro pieno o brillantatura. Non esiste una regola precisa, anche perchè legni differenti hanno pori differenti. Io passo sempre un buon encaustico dopo la lucidatura a gommalacca per smorzare il lucido brillante della gommalacca e per patinare il mobile dandogli un sapore più "vissuto". Io uso il benzoino direttamente sul tampone nella fase della brillantatura ma a volte ne metto un goccio dentro la vernice per ottenere una finitura leggermente brillante senza fatica e per...profumare il mobile. Provare per credere.
Commento di: Marco
Salve complimenti per tutto.
Tutto interessante è utile.
Saranno sicuramente utili i suoi DVD .
Cosa che faro in una prossima offerta.
Grazie e saluti.
Commento di: carlo
Ciao Marco, grazie per il commento, i miei DVD per il momento sono tutti in offerta :))
Commento di: simone
salve,prima di tutto vorrei ringraziare anticipatamente il grande maestro carlo per tutti i buoni consigli..e per svelarci quest importantissimi segreti del mestiere..mi presento sono un ragazzo che fin da piccolo ha sempre avuto la passione del restauro di ogni genere dai dipinti alle dorature ai mobili specchiere ecc. oggi sono felicissimo di poter mettere in pratica questa passione, anche se in verita il mio desiserio sarebbe poterci mangiare con questo mestere..va be un passo alla volta..se posso ho una piccola domanda da fare al maestro..oggi ho comprato un kilo di gomma lacca, vorrei sapere come la diluisco per esempio per un kilo di gomm lacca quanto alcool dev mettere? grazie
Commento di: carlo
Ciao Simone, trovi in questo blog la ricetta per preparare la vernice di gommalacca, ti basta inserire le parole chiave nel box in alto a destra. La diluizione base che consiglio io è di 200 grammi di gommalacca in scaglie in un litro di alcool a 99,9°. La vernice andrà ulteriormente diluita durante la lucidatura a tampone o a pennello.
Commento di: Paolo
Da ragazzo mi ero preso il diploma di Maestro d'Arte in ebanisteria, poi quello di Geometra che ho praticato sempre ,andando in pensione ho ripreso qualche lavoretto di restauro e ti posso assicurare che tante cose ora mi tornano alla memorie grazie a te le sto riapprofondendo. Grazie
Commento di: carlo
Ciao Paolo, grazie a te per il commento. Ti sei iscritto al mio Mini Corso Gratuito di restauro? Lo trovi sulla home page del sito e riceverai molto materiale interessante sul restauro e sarai informato di tutte le novità, corsi e promozioni...
Commento di: carlos
grazie, mille grazie per gente come voi.- Carlos
Commento di: carlo
Ciao Carlos, grazie a te e al tuo contributo.
Commento di: vittoria
io ho usato il benzoino per lucidare la frutta marturana e ha un aroma particolare molto buono ma adesso non lo mettono più in commercio come devo fare qualcuno mi può dare un consiglio ciao da vittoria
Commento di: carlo
Ciao Vittoria, il benzoino che hai usato tu è per uso alimentare e probabilmente era sotto forma di olio essenziale. Il benzoino che usiamo noi restauratori per brillantare è in polvere e viene sciolto in alcool. Sono d'accordo con te sull'aroma speciale di questa resina.
Commento di: carla
C iao sono CARLOTTA sono molto soddisfatta di questo mini corso ,tra non molto il tempo di ricaricare acquisterò il suo corso in DVD .Il restauro mi ha sempre incuriosita ;COMPLIMENTI LEI è UN MAESTRO CON LA (A) MAIUSCOLA grazie CARLOTTA
Commento di: carlo
Ciao Carlotta,grazie a te per il commento positivo :))
Commento di: Vito
Ciao sono Vito ho tirato a lucido un comodino con gommalacca fino al passaggio finale al 10%. Il problema e' che al tatto e' asciutto ma se lascio qualsiasi cosa appoggiato sopra anche dopo una settimana dalla finitura si attacca e mi lascia il segno.
Commento di: carlo
Ciao Vito, la lucidatura a gommalacca a tampone non è mai una lucidatura di spessore ma di semplice riempitura di poro del legno. Molto dipende anche dalla qualità della gommalacca usata, prova a rilucidare facendo meno spessore e prova a cambiare gommalacca.
Commento di: Antonio
Ciao Carlo,
a proposito di lucidatura a gommalacca, mi pare di capire che tu usi lucidare a pennello anche gli interni dei mobili.
Infatti è proprio questo quello che volevo chiederti: "La lucidatura degli interni di un mobile va sempre praticata? Oppure è una scelta che va fatta a seconda del mobile che si deve restaurare?
Grazie per i tuoi ottimi consigli.
Commento di: carlo
Ciao Antonio, come giustamente dici tu dipende dal mobile che stiamo restaurando ma in linea generale io lucido a pennello solo l'interno dei cassetti, giusto per renderli utilizzabili. La patina interna dei mobili è importante forse più della patina esterna. Per questo motivo insegno ai miei studenti a rispettarla e a non colorare nè lucidare interni, schiene e fondi. Unica deroga l'interno dei cassetti, ma senza esagerare.
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