Lo stucco di gesso
Postato in: Restauro
Lo stucco di gesso è solo uno dei molti stucchi naturali che io uso nel restauro dei mobili antichi. Stucco di gesso, stucco di cera, stucco di gommalacca, l'elenco potrebbe continuare.
Perchè parlo di stucchi naturali? Perchè nel restauro si usano anche stucchi di origine sintetica, molto interessanti per il loro uso e finalità. Di questi avremo modo di parlare più avanti.
Oggi mi concentro sullo stucco di gesso e come colorarlo. lo stucco di gesso io lo uso, nella fase di preparazione del fondo, prima della lucidatura, per chiudere i fori del tarlo, riempire piccole spaccature, crepe o imperfezioni del legno. E', quello della stuccatura, uno dei passaggi più importanti nella lucidatura a tampone.
Un fondo preparato bene infatti ti consentirà di portare a termine una lucidatura perfetta. La gommalacca così come evidenzia i pregi di un mobile: legno, venature, marezzature, radiche, evidenzia anche una cattiva preparazione del fondo o un colore dello stucco sbagliato.
Nel mio nuovo corso "L'abc del restauro" ti mostro come preparare uno stucco di gesso, partendo dal suo ingradiente principale. Vedi inoltre come colorarlo per ottenere il colore desiderato. Ti svelo inoltre un trucco per fare subito il colore giusto.
Sbagliare il colore del gesso infatti rovina la preparazione del fondo da lucidare. Ricorda sempre che un gesso leggermente più scuro del legno non si nota mai mentre un colore più chiaro sarà sempre visibile, soprattutto alla fine della tua lucidatura.
Questa dello stucco non è che la prima delle molte ricette segrete che ti svelo nell'Abc del restauro il mio nuovo corso sui materiali usati nel restauro e le loro ricette, finalmente in formato DVD.
Nell'immagine la "tavolozza di colori" che mi servirà per stuccare un mobile intarsiato.
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I commenti degli utenti:
Commento di: Lorenzo
Concordo appieno!
Innanzitutto mi presento...
Insieme a Daniele Nencioni abbiamo una bottega nel centro storico di Firenze.
dopo 20 anni di esperienza nel mondo dell'intaglio e del restauro del legno non posso che ritenermi in accordo con quello che ho appena letto.
E' la prima volta che capito sul tuo sito e complimenti, è molto ben fatto e davvero pieno di spunti per chi vuole cominciare o continuare qusto splendido mestiere.
Non facciamo morire l'artigianato!
Commento di: carlo
Ciao Lorenzo, certo che non lo facciamo morire anzi!
Commento di: Bruno
Ho poco tempo per dedicarmi al restauro. Ho alcune radio antiche e volevo fare qualcosa per metterle in ordine, ho tentato di stuccarle ma non sono riuscito a trovare la totalità giusta, pazienza vedrò in seguito e vi chiederò qualche consiglio ora sono impegnato politicamente per la campagna elettorale. Sono consigliere comunale da circa venti anni, il corso l'ho trovato interessante, credo che il nuovo lo sarà altrettanto.
Cordiali saluti arrivederci
Bruno
Commento di: carlo
@Bruno: Ciao Bruno, la "centratura" del colore giusto è solo questione di esperienza e tentativi ripetuti, se ti capita di sbagliare colore non preoccuparti! Capita ancora anche a me :)
Ricordati di verificare sempre il colore dello stucco, prima di passare alla stuccatura generale.
Commento di: natalia
salve, vorrei sapere se potete darmi la ricetta per lo stucco a cera, l'ho persa ed ho bisogno di prepararlo per una cornice. grazie mille
natalia rivera scott
Commento di: carlo
@Natalia:lo stucco di cera è una miscela di cera vergine d'api, cera carnauba e terre colorate. La proporzione fra le cere dipende dalla durezza che vuoi otttenere. Una buona base è 10 grammi di carnauba per 50 grammi di cera d'api. Puoi sempre cambiare le proporzioni in funzione del restauro che stai affrontando.
Commento di: antonio
ciao sono antonio e vorrei sapere dove si svolge il mini corso di restauro.
Commento di: carlo
Ciao Antonio, il mini corso di restauro è online e completamente gratuito. Riceverai, a distanza di alcuni giorni una dall'altra, alcune mail accompagnate da molto materiale interessante ed esclusivo sul restauro dei mobili antichi.
Commento di: FILIPPO
SALVE, E COMPLIMENTI PER I COSIGLI E I LAVORI ESEGUITI, SONO FILIPPO, APPUNTATO DEI CC. CON PASSIONE ALLA COSTRUZIONE DI MOBILI IN STILE IMPERO, "CHE MERAVIGLIA"! MI SONO ANCHE DILETTATO CON OTTIMO SUCCESSO ALLA PREPARAZIONE DA DUE ANNI E PIU' DI VARI TIPI DI STUCCHI CON LA VARIE MISCELE CHE SI POSSANO ADOTTARE, CON BASE SCAGLIOLA O CALCE, MA TANTO SU ERRORI POCO PIU' GRANDI GLI STUCCHI DA ME FATTI E BEN CONSERVATI ANCHE A DISTANZA DI OLTRE DUE ANNI, LORO SI RITIRANO O SCREPOLANO. LA MIA DOMANDA E' LA SEGUENTE ESISTONO DELLE RESINE SINTETICHE O CHE COMUNQUE SCINDIBILI IN ACQUA CHE NON FACCIANO UNA VOLTA PER TUTTE, NEL MODO PIU' ASSOLUTO, NE RITIRARE NE SCREPOLARE IL COMPOSTO COSI' OTTENUTO? VI RINGRAZIO.-
Commento di: carlo
ciao Filippo, lo stucco di gesso, per sua natura, tende a ritirarsi e a screpolare su stuccature ampie. Per stuccature importanti di ricostruzione e consolidamento io consiglio lo stucco di colla a caldo e polvere di legno per i mobili antichi più importanti. Negli ultimi anni sono stati messi a punto alcuni stucchi sintetici molto validi. Alcuni sono anche accettati dalle Belle Arti per restauri importanti, pur non essendo reversibili. Io personalmente uso, su alcuni mobili, uno stucco poliestere bicomponente con ottimi risultati di lavorabilità e tenuta. Lo trovi in vendita nel reparto "prodotti per il restauro" del sito a questo indirizzo:http://artedelrestauro.it/prodotti-restauro/stucco-bicomponente.html
Commento di: alessandro
Ciao Carlo, ritieni che lo stucco a base di colla animale possa resistere all'esterno con successo oppure meglio affidarsi al bi-componente che di certo funziona, ma con costi più elevati?
Grazie.
Alessandro
Commento di: carlo
ciao Alessandro, all'esterno consiglio di usare stucchi a base di resine sintetiche, più resistenti agli agenti atmosferici anche se più costose. Mi raccomando di colorarle sempre con terre colorate in quanto l'esposizione al sole tende a schiarirle.
Commento di: carlo
ciao Alessandro, all'esterno consiglio di usare stucchi a base di resine sintetiche, più resistenti agli agenti atmosferici anche se più costose. Mi raccomando di tingerle sempre con terre colorate in quanto l'esposizione al sole tende a schiarirle.
Commento di: alessandro
Grazie Carlo, sei proprio gentile e "divulgativo"....devi avere una grande passione e gioia per ciò che fai....sei una persona fortunata.
Buon lavoro!
Commento di: carlo
Grazie a te Alessandro, la mia fortuna siete voi che mi seguite in questo blog gratificandomi con commenti come il tuo :))
Commento di: alessandro
Ciao Carlo, ho ricevuto i materiali ordinati e tutto è arrivato bene, sono contento, grazie. Riguardo allo stucco per esterni e quanto scritto sopra sono un po' perplesso riguardo l'uso di stucchi bi-componente, poichè privi di elasticità e nel tempo non riescono a segiure le dilatazione del legno dovute all'escursione termica. Un vecchio falegname usava una mistura di acqua, gesso di Bologna, terre colorate, qualche goccia di olio paglierino per mantenere "elastico" nel tempo
lo stucco. A volte agggiungeva un pò di vinavil.... Sono confuso. Tu che ne pensi? Il portone in larice del fine '800 che devo restaurare ha qualche fessurazione nelle bugnature principali, 1-2 mm di larghezza. Pensavo di riempirle con piccoli listarelle-frammenti di larice. Concordi con me? Un caro saluto. Alessandro
Commento di: carlo
Ciao Alessandro, hai ragione gli stucchi sintetici non sono elastici e questo è il loro grande limite. Lo stucco che usa il falegname è un normalissimo stucco di gesso che all'esterno dura comunque poco. Le sverzature con il legno di larice sono in assoluto la soluzione migliore.
Commento di: alessandro
ehm....dunque....che cosa utilizzare in esterno...a tuo parere?
Commento di: carlo
Ciao Alessandro, in esterno non uso mai stucco ma tasselli o sverze di legno.
Commento di: Angela
Vorrei ringraziarti per tutti i trucchi che ho imparato.Per "stuccare" i fori del tarlo ho usato la cera colorata in berrette che si trovano in commercio ,prima della gommalacca. Pensi che vada bene? Per un mobile
vecchio(non antico!sono alle prime armi!)destinato all'interno.
Perchè non parli mai di stuccature con la cera mi sono venuti i dubbi, anche se il risultato è stato sorprendente
Commento di: carlo
Ciao Angela, grazie per i ringraziamenti :)) La stuccatura con le barrette di cera la utilizziamo nel recupero in patina del mobile. Quando cioè non è necessario rilucidarlo. Se invece vogliamo rilucidare il mobile mantenendolo in patina, prima passiamo un polish e togliamo lo sporco e le vecchie cere e poi rilucidiamo, alla fine chiudiamo piccoli fessure e buchi con lo stucco di cera. Hai ragione il risultato è sempre stupefacente!
Commento di: FILIPPO
SALVE, CARLO, SONO SEMPRE IO TESTARDO SINO ALLA MORTE, FILIPPO L'APPUNTATO DEI CC. SCUSAMI DOPO DIVERSO TEMPO DI LAVORO, LAVORI, ECC, ECC,TI VOLEVO CHIEDERE, MA QUINDI UNO STUCCO FATTO IN CASA CHE POSSA DURARE CONSERVANDOLO, COME SI POTREBBE FARE? CON QUALI SOSTANZE NATURALI, E QUINDI SENZA ANDARE A COMPRARLO FUORI? VEDI, CARLO, SI TRATTA SEMPRE DI RIPARAZIONI PIUTTOSTO GRANDI E PROFONDE. SCUSAMI MA SONO SICURO CHE VI E' SENZ'ALTRO UN'ALTERNATIVA. E PRODOTTI PER STUCCHI NATURALI CHE AIUTANO L'ESSICCAZIONE ALL'ARIA DELLO STUCCO UNA VOLTA STESO, QUALI POTREBBERO ESSERE? E CON CIO', SI PUO' SEMPRE CONSERVARE DENTRO UN BARATTOLO DI VETRO O DI PLASTICA? CHE DIRE, SEI SENZ'ALTRO UN MAESTRO IN MATERIA, E SON CERTO CHE NON TARDERAI A RISPONDERMI.PS. COMPLIMENTI DAVVERO, E GRAZIE PER LA VOLTA SCORSA. I MIEI PIU' SINCERI E DOVUTI OSSEQUI.
LAI FILIPPO.-
Commento di: carlo
Ciao Filippo, proprio perchè parliamo di sostanze naturali queste sono soggette a muffe e deperimento naturale. Prepara lo stucco in funzione dell'uso che ne devi fare anche perchè il colore cambia ogni volta. Io uso lo stucco già pronto Modostuc e adeguo il colore correggendolo con le terre colorate, questo stucco è ottimo e si conserva a lungo. Per fare asciugare lo stucco più velocemente e senza calature aggiungi un pò di gesso scagliola...segreto di bottega :)) Per stuccature grandi e profonde meglio affidarsi ad una resina sintetica, sempre che l'epoca del mobile lo consenta.
Commento di: Andrea
Salve Sig.Carlo,
Volevo sapere...ma come si eliminano gli aloni,che si sono formati dopo aver rasato lo stucco!?
Commento di: carlo
Ciao Andrea, spesso io raso tutta la superficie del mobile proprio per evitare la formazione di aloni di stucco intorno alla singola stuccatura. Dipende molto da quanto si è aperto il poro del legno durante la pulitura del mobile.
Commento di: Andrea
Salve Sig. Carlo,
Riguardo gli stucchi,si possono usare le Aniline per tonalizzarli?
Cordiali Saluti!
Commento di: carlo
Ciao Andrea, domanda interessante! Non ho mai usato le aniline per tonalizzare gli stucchi in quanto,come sai, sono poco stabili alla luce. Si possono invece usare, e con ottimi risultati, i mordenti all'acqua.
Commento di: leonardo
CIAO CARLO SONO IO LEONARDO LA STUCCATURE CON LE BARRETTE DI CERA DEVE ESSERE ESEGUITA PRIMA DEL MORDENTE OPPURE DOPO MI SORGE QUESTO DUBBIO IL MORDETE E COMPATIBBILE CON LE BARETTE DI CERA E QUALE MORDENTE MI CONSIGLI?CIAO E GRAZIE
Commento di: carlo
Ciao Leonardo, le barrette di cera si usano dopo la lucidatura o su mobili già lucidati. Prima del mordente si usa lo stucco di gesso. Il mordente che uso io e che consiglio ai miei studenti è il classico mordente all'acqua in grani, derivato dalla terra di Cassel è molto stabile alla luce e facile da usare. Lo trovi nei colorifici forniti oppure online.
Commento di: leonardo
Ciao Carlo dove posso aquistare lo stucco di bologna e le terre?
CIAO
Commento di: leonardo
CIAO CARLO COME DEVE FARE PER COMPRARE L'ABC DEL RESTAURO
CIAO
Commento di: carlo
Ciao Leonardo, puoi acquistare i prodotti base per il restauro
nel negozio online del sito. Sulla pagina di vendita dei corsi trovi L'abc del restauro
Commento di: Davide
ciao, volevo una tua opinione. ho restaurato un vecchio portone con numerose "piste" dei tarli, che ho stuccato con del normale stucco modostuc.ho poi dato l'impregnante e poi diverse mani di finitura a base poliuretanica. credi che lo stucco anche se usato solo per i piccoli fori e le piste dei tarli potrà dare problemi? grazie e un saluto.
Commento di: carlo
Ciao Davide, probabilmente qualche problema ci sarà, sopratutto dovuto all'esposizione alle intemperie. Lo stucco di gesso non è studiato per esterni ma per interni così come l'uso di vernici che filmano è ormai superato da impregnanti sintetici o naturali. Non essendo però un esperto di lucidature per esterno non posso darti una risposta professionale.
Commento di: Onelio
Ciao Carlo
Vorrei che tu mi chiarissi un dubbio. Le terre che usi per colorare lo stucco e le vernici sono degli ossidi di ferro di vari colori (e quindi ossidi coprenti)o prodotti diversi (ossidi di ferro trasparenti)??
Ovviamente il risultato colorante sarà sicuramente diverso.
Inoltre in che percentuale aggiungi queste terre per evitare che la lucidatura (es. a gommalacca)non nasconda le venature del legno?
Come hai già capito, sono ancora completamente inesperto sul campo del restauro.
Ti ringrazio per le risposte che spero di leggere e la tua collaborazione.
Commento di: carlo
Ciao Onelio, le terre che uso io sono coprenti. Attualmente sul mercato è facile trovare anche gli ossidi che sono prodotti di sintesi, colorano molto più velocemente lo stucco e sono usati sopratutto in edilizia per colorare il cemento nel restauro delle facciare colorate. Le terre sono molto resistenti alla luce, gli ossidi non so. In ambedue i casi si tratta di colori coprenti tanto che possiamo realizzare vernici colorate aggiungendo le terre o gli ossidi alla vernice di gommalacca.
Commento di: Vitalia
Prima di iscrivermi al tuo minicorso, avevo iniziato il restauro di un set formato da due sedie ed uno sgabello (credo in legno di rovere)togliendo la vecchia vernice e stuccando i fori dei tarli con uno stucco sintentico per legno chiaro. I fori stuccati (i buchi dei tarli erano molti) sono piuttosto evidenti e, come tu dici, si noteranno anche dopo la nuova verniciatura. Ho provato a spennellarli con un colorante acrilico, ma senza risultato. Esiste un rimedio o il mio errore è irreversibile?
Commento di: carlo
Ciao Vitalia, purtroppo non esiste rimedio se non rimuovere lo stucco sintetico, che in genere non usiamo preferendo lo stucco di gesso, e ripassare le stuccature con lo stucco opportunamente colorato. Basta rimuovere la parte più superficiale della stuccatura.
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