La lucidatura a mezzo poro
Postato in: Restauro
Elio, un amico-studente, mi chiede: "Carlo spesso parli di lucidatura a mezzo poro, cosa significa? Significa dosare la quantità di resina che metti nel poro fino a raggiungere il lucido che desideri.
Lucidare a tampone a gommalacca significa infatti riempire il poro del legno con una resina o più resine, se stai usando una vernice poliresinosa, sta a te, al tuo gusto o al gusto del tuo cliente dosare questo riempimento.
Puoi usare la vernice di gommalacca come semplice turapori, prima della cera su mobili molto rustici in legno dolce o arrivare alla brillantatura, magari aiutandoti con il benzoino, se stai lucidando un importante mobile intarsiato del 700.
La quantità di resina nel poro unita ad una rasatura del pelo perfetta consente alla luce di penetrare in profondità, essere riflessa e mettere in evidenza tutte le venature del legno,le marezzature e le radiche.
Esiste però una categoria molto vasta di mobili, dal mobile antico al mobile dell'800 che richiedono una lucidatura più morbida, a mezzo poro appunto, e questo lo ottieni riempiendo il poro a metà in maniera uniforme su tutta la superficie del mobile.

Questa tecnica richiede poi una finitura a cera con un buon encaustico di cera d'api e carnauba. Questa inceratura finale ha la funzione di penetrare nella restante metà del poro smorzando il lucido della gommalacca e patinando il mobile donandogli una aspetto patinato e vissuto, quel famoso lucido-morbido dei mobili dell'800.
Ricorda infatti che un mobile ben restaurato deve sembrare un mobile non restaurato, deve essere cioè in patina.
Nell'immagine, una credenza francese della seconda metà dell'800 lucidata a "mezzo poro" nel mio laboratorio, nota il lucido morbido sulla sua superficie.
Lascia il tuo commento
I commenti degli utenti:
Commento di: Alessandro
Ciao Carlo, mi domando però come si fà a dosare la gommalacca in modo da riempire solamente "mezzo poro" e, soprattutto, come si fa a riconoscere che il poro è pieno a metà e che quindi bisogna smettere.
Commento di: carlo
Ciao Alessandro, la lucidatura a tampone è un vero mestiere che comporta esperienza e sensibilità. Si riconosce la pienezza del poro lavorando con il tampone in controluce e regolando sia la densità della vernice che la pressione esercitata dal polso e dalla mano sul tampone. Non ti spaventare però è un traguardo che tutti possono raggiungere con la pratica :)
Commento di: Alessandro
Nel caso, data l'inesperienza, dovessi riempire tutto il poro, cosa succederebbe nella fase successiva di ceratura? Non attaccherebbe proprio e quindi resterebbe una tonalità più lucida dovuta alla sola gommalacca? Ciao e grazie
Commento di: c
Ciao Alessandro,se tu dovessi decidere per una lucidatura a poro pieno potresti scegliere due tipi di finitura. Una brillante, magari con l'aiuto del benzoino, oppure patinata con una buona cera per smorzare il lucido brillante della gommalacca. La cera patina comunque anche le superfici brillanti.
Commento di: Carlo
Grazie Carlo per le risposte ai miei commenti,anche io ho svolto un altro lavoro e per passione ho sempre amato lavorare il legno.Ora sono in pensione. Pratico la lucidatura a tampone da diversi anni, anche se saltuariamente, nel restaro dei mobili antichi e qualche volta anche su mobili in legno massello o impiallacciati e intarsiati da me costruiti, ma come dici tu capita spesso di trovarsi in difficoltà ed avere dei dubbi su come andare avanti. Purtroppo tutto ciò che ho imparato è frutto di un apprendimento autodidatta e dalla consultazione dei libri. Credo che a breve deciderò di acquistare il corso sulla lucidatura a tampone proposto su 10passi.com.Risolverò i miei dubbi?. Non ho problemi invece per la falegnameria, sverniciatura, stuccatura, e sopratutto per il rispetto della patina e "salvare tutto il salvabile". Grazie.
Commento di: carlo
Ciao Carlo, fai benissimo a salvare la patina del mobile. La patina è la "pelle" che ricopre tutto il mobile all'esterno e all'interno, infatti se è molto importante la patina esterna lo è altrettanto quella interna. Per questo motivo sui mobili d'epoca non coloriamo mai gli interni. Per quanto riguarda il corso sulla lucidatura è il primo corso che ho realizzato, proprio perchè ricevevo continue domande in merito alla lucidatura. Il corso ti insegna tutti i passi per una perfetta lucidatura: dalla preparazione del fondo, troppo spesso trascurata, alla patinatura finale.
Commento di: angelo
ciao Carlo ho lucidato una credenza con la lucidatura a mezzo poro e il risultato e stato stupendo, il lavoro però e stato rovinato dall' uso dell' encaustico preparato artigianalmente. Ora mi chiedo dove ho sbagliato? nello stendere l 'encaustico a pennello ? O l averlo lasciato una notte intera sopra il manufatto?
Commento di: carlo
Ciao Angelo, cosa intendi per rovinato? Puoi togliere l'encaustico con uno straccio imbevuto di ragia o essenza di trementina. Nella preparazione artigianale dell'encaustico molte sono le variabili, le percentuali di cere, la diluizione ed infine la temperatura ambiente. Consiglio sempre di preparare cere molto diluite e di passarle con il pennello ma di togliere subito l'eccesso con uno straccio sulle superfici piane ed una spazzola sugli intagli.
Commento di: Aurelio
Gentilissimo maestro,
ti ho già chiesto aiuto su questo argomento con un'altra e-mail, ma non ho ancora risolto il problema della finitura a cera del mio tavolo. Infatti per togliere gli eccessi di cera ottengo troppo lucido. Forse ho usato troppe mani di gomma lacca? Oppure devo usare, come ho letto in una tua risposta, una cera più diluita con trementina? Infatti nella stesura della cera nascono i miei problemi, poichè non riesco, non ostante l'attenzione, ad evitare gli eccessi che poi nella fase successiva, per eliminarli, mi costringono a strofinare troppo e quindi ad ottenere troppo lucido. Ho eliminato già due volte la cera, ridato la gomma lacca ed ancora la cera, ma il risultato è stato simile. Ti ringrazio fin da ora se riesci a risolvermi questo problema. Buona anno di tutto cuore. Aurelio
Commento di: carlo
Ciao Aurelio, il troppo lucido non è mai dovuto alla cera, ma alla base di gommalacca. Probabilmente hai riempito troppo il poro con la resina oppure hai creato uno strato eccessivo di vernice. Alcuni restauratori smorzano il troppo lucido dando la cera con una paglietta in acciaio fine 0000, si tratta di un'operazione che richiede una certa esperienza. Io personalmente preferisco riempire meno il poro, ottenendo così un lucido più morbido.
Commento di: Feliciano
Buon giorno Carlo, cinque anni fa ho ereditato da mio zio diversi mobili dell'ottocento, prevalentemente impero. Li ho accatastati con cura in magazzino (una ventina di pezzi)in attesa di cambiare casa e quindi utilizzarli. Uno solo l'ho messo in casa: una madia in olmo, impreziosita con alcune parti radica. Ho finalmente traslocato e per mancaza di tempo (era ed è mia intenzione farlo di persona) e approfittando della situazione ho deciso di farla sistemare un pò da un antiquario della zona. E' stata trattata a gomma lacca con tampone. Risultato: non è più la stessa di prima. Ha cambiato colore (tende al rosso e prima tendeva al noce chiaro), ha perso totalmente la morbidezza al tatto e l'aspetto di imponeneza e "profondità". Non so se sono riuscito a spiegarmi: sembra nuova. Come posso intervenire (personalmente)per riportarla all'aspetto precedente?
Grazie mille dell'attenzione
Feliciano
Commento di: carlo
Ciao Feliciano, senza vedere il mobile mi è difficile darti una risposta professionale. Probabilmente il mobile non è più in patina, o perchè è stato spatinato o perchè è stato semplicemnete rilucidato senza un ripristino della patina. Io chiederei al restauratore che ha fatto il lavoro il "Progetto di restauro" e la "Relazione di restauro" per capire come ha lavorato.
Commento di: francesco
Caro Maestro,
mi sono avvicinato a questo mestiere da poco e le difficoltà sono enormi oltre che numerose.Visto che si parla di rasatura del pelo e quindi di rifrazione, volevo chiederle se è meglio una volta fatta la sgrossatura con gommalacca al 20% spagliettare con lana 000, oppure passare lo stucco rasando tutto il mobile per riempire prima i pori? Nel secondo caso in quale fase occorre farlo?Grazie infinite per l'attenzione dimostratami.
Commento di: carlo
Ciao Francesco, mi parli di due cose diverse. La stuccatura io la eseguo in una fase precedente alla lucidatura, durante la preparazione del fondo. Mentre la rasatura del pelo avviene nela prima fase della lucidatura. Trovi tutti i passaggi per un corretto restauro e una ottima lucidatura nel Prontuario del restauratore
Lascia il tuo commento