L'uso del pennello nella lucidatura.
Postato in: Restauro
Uno studente che mi segue da alcuni mesi, ha appena restaurato un sedia dell'800 ed ha scelto di lucidarla a tampone. La sua domanda riguarda la dimensione del tampone per una perfetta lucidatura del mobile, soprattutto nelle parti intagliate e meno raggiungibili.
Fabio mi chiede infatti "consigli sulle dimensioni del tampone che mi ha fatto impazzire per arrivare nei punti più interni della spalliera". E' vero! Fabio ha ragione! Non sempre è possibile raggiungere tutti i punti del mobile, nella lucidatura a gommalacca, con un tampone, per piccolo che possa essere.
Io uso infatti, e lo consiglio nel mio corso sulla lucidatura, un pennello durante la lucidatura a tampone. Lo so, sembra un controsenso ma il pennello si rivela un alleato insostituibile per raggiungere i punti più nascosti del mobile quali intagli, modanature e spalliere di sedie. Il segreto è un pennello di medie dimensioni, dalle setole corte ed usato quasi asciutto fin dalle prime passate di vernice.

Subito dopo la prima passata e la prima spaiettatura, prendi l'abitudine di usare un pennello per passare tutti i punti dove non arrivi con il tampone. Le continue passate e successive spaiettature ti permetteranno di portare avanti una lucidatura in maniera uniforme riempiendo il poro con la resina anche nei punti più difficili.
Una finitura a cera o con un buon encaustico ti consentirà poi di patinare il mobile in modo uniforme. Ricorda che un mobile restaurato bene deve sembrare un mobile non restaurato, cioè in patina.
Nell'immagine, tratta dal corso 10passi.com, ti mostro l'uso del pennello fin dalle prime passate di gommalacca.
Commento di: carlo
ciao Carlo, tra un lavoro ed un altro su commissione ho realizzato una madia in noce nazionale in stile impero, delle stesse dimensioni e fattezze di una che ho restaurato.Premesso, per correttezza, che ho chiesto l'autorizzazione alla replica alla legittima proprietaria. Domando al mio maestro: trattandosi di legno nuovo ho proceduto con una serie di passate di gommalacca (200g/litro) stesa a pennello intervallate da spaiettature,dopo 7-8 passate la lucidatura ha assunto un aspetto gradevole ed omogeneo, vorrei procedere con la finitura ad encaustico preparato come da tua ricetta, è corretto oppure vanno date meno mani di gommalacca? si può consderare la finitura ancora a poro aperto? grazie.
Commento di: carlo
Ciao Carlo, lucidare un mobile fatto con un legno nuovo con gommalacca è sempre impegnativo. Il poro infatti nel legno nuovo è sempre molto aperto. Senza foto non mi è possibile darti un parere. Le passate a pennello che mi indichi mi sembrano eccessive, si rischia l'effetto caramello che non è mai molto piacevole. In questi casi è molto importante spaiettare molto bene tra una mano e l'altra in modo da togliere l'eccesso di gommalacca, attento che non si formi una antiestetica "crosta".
Commento di: giovanni trotta
ciao maestro avevo fatto un riferimento a come usavo io il trattamento antitarlo:cioè ciudo tutto il mobile in un telo di plastica bene ermeticamente al centro gli o fatto mettere una tappo a vavola che si avvita o viceversa dopo dicchè con un compressore piccolo fai da te gli spruzzo l"antitarlo e chiudo il tappo ripetendo questa operazione un paio di volte ogni 15 giorni.Volevo un tuo suggerimento su questo trattamento se e sufficiente per un effetto camera a gas. ciao
da tuo apprendista GIOVANNI.
Commento di: carlo
Ciao Giovanni, ho risposto alla tua domanda sotto il post dal titolo "Il tarlo e l'antitarlo", trovalo inserendo il titolo del post nella casella in alto a destra "cerca nel blog" :)
Commento di: Stefano
maestro Carlo mi chiedevo se durante la lucidatura a pennello la gommalacca la si stende come una normale vernice cioè imitare il movimento stesso del pennello oppure fare movimento del tampone cioe a scorrimento sulla superficie "decollando" e "atterrando " nel mobile?
Commento di: carlo
Ciao Stefano, la vernice di gommalacca, nella ricetta che io consiglio ai miei studenti, è una vernice alcolica molto semplice che non si presta molto ad essere stesa a pennello. La usiamo infatti solo nella prima mano per fissare il pelo del legno e poi passiamo al tampone. Il pennello va usato come per stendere una vernice normale, tirando bene la vernice e senza lasciare spessore sulla superficie.
Commento di: Luigi
Cosa vuol dire...."spaiettare", praticamente in cosa consiste?
Grazie, e scusate l'ignoranza,ma non ho trovato in nessun vocabolario la spiegazione.
Commento di: carlo
Ciao Luigi, spaiettare significa radere il pelo del legno con una paglietta. Una volta si usavano pagliette in acciaio ora si usano le più comode pagliette sintetiche che non si sbriciolano con l'uso. Qualcuno le chiama anche "panni abrasivi" e li puoi vedere nel negozio online del sito.