Come consolidare il legno con il Paraloid.
Postato in: Restauro
Ieri sera, durante la teleconferenza mensile dell' Accademia del restauro, Flavio mi ha chiesto cos'è il Paraloid e come si usa. Le nostre teleconferenze sono sempre molto vivaci e interessanti: i miei studenti-apprendisti mi pongono le loro domande e io rispondo in diretta dando un consiglio, una spiegazione, svelando un segreto di bottega.
Il Paraloid è una resina sintetica usata nel restauro dei mobili antichi per consolidare parti particolarmente ammalorate. Il recupero di parti di mobile, anzichè la loro sostituzione, è il giusto atteggiamento che guida la mano del bravo restauratore. E' più facile sostituire i piedi o il fondo di un mobile piuttosto che recuperarli e questo, a volte, va a discapito dell'integrità del mobile.
Usare il Paraloid è molto semplice. La resina, si tratta di metacrilato di etile e metacrilato di metile, si presenta sotto forma di cristalli trasparenti. Questi si sciolgono in molti solventi, generalmente io sciolgo il Paraloid in acetone o diluente nitro.

Una volta sciolta la resina passo a consolidare tramite spennellature successive o per immersione la parte da consolidare. Il solvente consente alla resina di penetrare nel legno in profondità e, una volta evaporato il solvente, la resina rimane all'interno del legno consolidandolo.
E' molto importante diluire correttamente la resina. La diluizione ottimale va dal 3 al 5%. Usare il Paraloid meno diluito potrebbe creare un film superficiale e questo impedirebbe alla resina di penetrare nel legno in profondità, lasciandola in superficie.
L'uso del Paraloid è molto importante nel restauro conservativo dei mobili antichi ma non solo. La resina è usata nel restauro di tutti i manufatti antichi e sfruttando la sua particolarità di formare pellicole il Paraloid viene usato anche come finitura di materiali come il ferro o la pietra.
In questo caso non ha solo una funzione di consolidante ma anche di protettivo. Isolando la materia dall'ossigeno e dagli agenti atmosferici ne evita l'ossidazione e il degrado. Puoi trovare il Paraloid in vendita nei negozi specializzati in articoli per il restauro e nel negozio di e-commerce di questo sito.
Flavio nei prossimi giorni userà il Paraloid per consolidare la parte ammalorata di un mobile che sta restaurando e sarà seguito passo dopo passo da me, il suo Maestro. Potrà inoltre condividere i risultati del suo lavoro con i suoi colleghi nel Forum riservato dell'Accademia. Proprio come in una vera bottega artigianale.
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I commenti degli utenti:
Commento di: luigi
...salve Maestro,
ma il paraloid è anke un collante? in che proporzioni? quando si usa??
in una rottura in generale dopo i vari incolaggi e varie puo essere usato il paraloid come consolidante/collante???
grazie Maestro
Commento di: carlo
Ciao Luigi, il Paraloid ad alte concentrazioni viene usato come collante, sopratutto nel restauro di materiali ceramici. Non ho mai usato il Paraloid come collante per il legno, limitandomi ad usarlo come consolidante. In caso di incollaggi di parti ammalorate si usa il Paralod per consolidare la parti da incollare e poi si usa una colla più "tradizionale" come la colla a caldo o una buona vinilica.
Commento di: roberto
salve MAESTRO,
ho comprato ultimamente il PARALOID per consolidare una vecchia piattaia.
Il negoziante mi ha detto che le dosi sono 1 KG. DI PARALOID in due litri di diluente( o acetone).
Fatto sta che sono due giorni e nella parte bassa del contenitore di vetro si è formata una parte semidura che non si scioglie.
Non so se ho sbagliato le dosi o se il freddo del mio laboratorio, 10°/11° gradi ne ha impedito il completo scioglimento.
Che ne pensi?
Grazie
Il tuo allievo Roberto
Commento di: dante
ciao Carlo,complimenti per le tue iniziative sempre interessanti,volevo chiederti,in quale momento si deve adoperare il paraloid nella fase di primo restauro,essendo una resina penso che ci siano problemi per la colorazione del mobile. grazie al maestro carlo
Commento di: stefano
salve maestro, una domanda: l'uso del consolidante nel restauro di un mobile antico, in che fase si pone nell'"iter" del restauro???
grazie
Commento di: pabo
In effetti il Paralloid è un ritrovato buonissimo, che ha risolto molti problemi. Lo si può usare anche sul legno nuovo, o non ammalorato, perchè lo rinforza, lo rende inattaccabile ai tarli e la sua durata si allunga moltissimo. Quindi, oltre naturalmente sul legno ammalorato, è utilissimo anche sul legno nuovo, e questa è una grande novità ed una cosa interesantissima da sapere. E da fare.
Ciao, sempre in gamba, saluti Pabo.
Commento di: carlo
@Roberto, la diluizione è errata. Una corretta diluizione del Paraloid va dal 3 al 5%. La soluzione infatti è satura e la resina non si scioglie. Prova a portarla in un ambiente ad una temperatura di almeno 20° e agitala, quando è sciolta diluiscila ulteriormente. Se la soluzione è troppo alta il Paraloid filma e non penetra nel legno.@Dante, no, non ci sono problemi di colore perchè la soluzione penetra in profondità e non si ferma in superficie, per questo è importante la diluizione della resina.@Stefano, io in genere consolido le parti ammalorate dopo la sverniciatura e l'antitarlo.@Pabo, non è dimostrato che il Paraloid renda il legno inattaccabile ai tarli, anche se alcuni usano antitarlo e Paraloid insieme.
Commento di: sereno
Sono d'accordo con i commenti di Carlo , personalmente uso alle volte
, come consolidante , della gommalacca ad immersione o a strati
sucessivi con diluizioni sempre piu'
dense perche' mi da una certa reversibilita' in fase di tintura ,evitandomi zone a poro chiuso. Sereno
Commento di: carlo
Ciao Sereno, usi la gommalacca come consolidante?
Commento di: francesco
grazie per gli utili consigli. anche io uso da anni il paraloid.
Commento di: luigi
il paraloid può essere
utilizzato per consolidare una parte del mobile con una infinità di gallerie procurate da tarli.
Sonon in una fase di recupero di un tavolino completamente aggredito dai tarli ho già trattato lo stesso con l'antitarlo.Mi chiedevo se trammite una siringa potevo inserire il "paraloid" nei fori o gallerie.
grazie
luigi
Commento di: carlo
@Francesco, grazie a te per il commento. @Luigi, certo che puoi farlo! Il Paraloid si può usare tramite spennellature, immersione o riempiendo di resina i buchi con una siringa.
Commento di: salvatore
salva Maestro vorrei saper con certezza le percentuali giuste per diluire il PARALOID.
Esempio in kg.0,500 quanto diluente alla nitro,o acetone va messo.-
DISTINTI SALUTI
Commento di: carlo
Ciao Salvatore, dipende da quale percentuale vuoi ottenere: se vuoi una percentuale del 5% in un litro di solvente dovrai mettere 50 grammi di Paraloid.
Commento di: Claudio
Ciao Maestro,
non esiste un prodotto non sintetico per il consolidamento?
A me tutti 'sti prodotti sintetici non piacciono molto...
Ho sentito parlare di segatura con colla ma non so come prepararla.
Ogni suggerimento è ben accetto.
Ciao!!
Commento di: arduino
informazione molto utile. domanda:dopo l'applicazione del palaloid quale stucco è consigliabile usare e come colorarlo?
Commento di: carlo
@Claudio, io in genere consolido, quando è possibile, con colla a caldo e polvere di legno e vedi come farlo nel mio corso in DVD L'abc del restauro @Arduino, dipende da che tipo di restauro stai facendo, se lavori in patina usi uno stucco di cera. Se invece devi rilucidare il mobile usi uno stucco di gesso colorato con le terre. Anche a te posso dire che scopri come fare lo stucco di cera e di gesso e come si colorano nel corso appena citato.
Commento di: mordente
@roberto:
io da tre lustri sciolgo il paraloid (all'8%) in acetone; prima usavo il tricoloetano, che hanno tolto di mezzo per la sua tossicità... sconsiglio per lo stesso motivo il nitro (il primo sintomo, che avverto sempre è il mal di testa).
Procedo così: faccio un sacchetto con la parte finale di una calza di nylon lo chiudo in cima legandolo con un cordino e tagliando la parte di calza in eccesso, poi immergo il sacchetto in un grosso barattolo contenente acetone chiudendolo e bloccando così il cordino, facendo attenzione al fatto che il sacchetto DEVE RIMANERE SOSPESO nel liquido e NON toccare il fondo. Poche ore, anche a temperature basse, e il paraloid sarà sciolto.
Commento di: carlo
Ciao mordente, grazie per il contributo. Io consiglio ai miei studenti percentuali più basse di resina per consentire una maggior penetrazione nel legno. Interessante il tuo metodo per non far formare sul fondo del barattolo uno spessore di resina che tende poi a sciogliersi molto lentamente.
Commento di: mordente
tenendo in sospensione il sacchetto il paraloid si scioglie molto velocemente lasciando vuoto il sacchetto di nylon... poi, all'occorrenza posso diluire con altro acetone la soluzione di paraloid e acetone, in base al degrado del legno e alla velocità di penetrazione...
Commento di: oreste
Confermo per esperienza diretta l'utilizzo del Paraloid. Ho avuto l'opportunità sia col legno, per consolidare una voluta completamente tarlata di una consolle che era una testa di aquila molto bella che ho quindi conservato intatta; che anche con la pietra ancora per consolidamento su statue di animali la cui consistenza oramai portava allo sfarinamento della materia prima, in questo caso con un rapporto col solvente molto basso fatto con flebo che imbevevano un impacco costituito da ovatta.
Commento di: carlo
ciao Oreste, grazie per il tuo contributo.
Commento di: maurizio
buon giorno a tutti, io ho un grande grandissimo problema, non trovo la vernice finale per una chitarra elettrica, cioè quella usata dalla fender, che sembra vetro, io avevo pensato! Dato che molti anni addietro ho impregnato una lastra di pietra detta peperino, con molti strati di paraloid, sempre scarteggiando e alla fine l'ho piumacciato, sembrava una lastra di marmo lucidata, ora vorrei sapere posso farlo anche sul legno ed avere lo stesso risultato, sia in brillantezza che in durezza, visto che i granelli sono molto duri? Grazie per una risposta.
Commento di: carlo
Ciao Maurizio, le chitarre moderne sono lucidate con una vernice poliuretanica.
Commento di: Maurizio
Salve a tutti!
vorrei sapere come di fa a sciogliere (e con che cosa) il silicato di sodio. Vorrei usarlo per l'interno di una chitarra.
Sono gradite soluzioni alternative,
Grazie!
Commento di: carlo
Ciao Maurizio, non conosco l'uso del silicato di sodio nel restauro del mobile antico, non sono quindi in grado di darti una risposta professionale.
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