Il recupero della patina, tutti i passaggi.
Postato in: Restauro
Torno volentieri a parlare del recupero della patina originale di un mobile antico perchè è uno degli aspetti più interessanti del restauro e della lucidatura.
Sergio, un mio studente dell'Accademia del restauro oggi mi ha detto:"Carlo ho messo a confronto una poltroncina lucidata in patina con una non ancora "recuperata" e la differenza balza subito all'occhio, la morbidezza, il colore, il senso di "vissuto" di quella in patina non hanno paragone con l'altra".
Sergio ha ragione, il recupero in patina dona al mobile antico una finitura rispettosa della sua storia e ne aumenta la bellezza ed il valore estetico ed economico. Vediamo insieme quali sono i passaggi che ti consentono di recuperare correttamente una patina:
- prepara un polish in funzione dello sporco, la ricetta base è di due parti di acqua ragia, due parti di olio paglierino e una parte di alcool;
- pulisci il mobile con il polish, utilizzando un batuffolo di cotone ed asciuga il mobile con un panno carta o uno straccio;
- prepara una vernice di gommalacca molto diluita;
- asciuga con un tampone l'olio del polish e riprendi la lucidatura del mobile,
- chiudi i piccoli fori o segni con uno stucco di cera;
- patina il mobile con un buon encaustico.
Come vedi si tratta di pochi, semplici passaggi, ma che devono essere eseguiti correttamente e con mano delicata.
Consiglio ai miei studenti di misurarsi con il recupero della patina solo quando hanno una certa dimestichezza nell'uso del tampone. Sopratutto nella fase della lucidatura a tampone è facilissimo "strappare" la vecchia lucidatura ed i suo recupero non è semplice.
La lucidatura in patina rimane la mia preferita ed è diventata negli anni la mia specializzazione, se vuoi ulteriori approfondimenti o consigli lasciami pure un commento :)
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I commenti degli utenti:
Commento di: luciano
semplice coincisa tutta da provare... come sempre grazie...
Commento di: luigi
Salve Maestro
... ma come si riconosce il mobile in patina???
buon fine settimana
Luigi
Commento di: carlo
Ciao Luigi, domanda semplice che comporta una risposta lunga e articolata, ne parleremo in Accademia del restauro
Commento di: giorgio
SALVE, MI DILETTO MOLTO NEL CAMPO DEL RESTAURO DA CIRCA 20 ANNI,SEGUO CON ATTENZIONE LE SUE-GUIDE-MA LE CHIEDO GENTILMENTE:QUANDO LEI PARLA DI PATINA DEL MOBILE INTENDE ANCHE LA CONSERVAZIONE DELLA VECCHIA GOMMALACCA? SE POSITIVA LA RISPOSTA LE CHIEDO,COME E' POSSIBILE CONSERVARE LA VECCHIA VERNICIATURA IN GOMMALACCA? DOPO AVER RIPULITO IL MOBILE,CON LA SUA TECNICA,NEL PASSARE LA NUOVA GOMMALACCA CON ALCOOL 95 O 99, RI RISCHIA DI ASPORTARE LA VECCHIA IN QUANTO L'ALCCOL MODERNO E' PIU FORTE DEL VECCHIO.SBAGLIO AD AVERE QUESTA CONVINZIONE? GRAZIE PER LA SUA ATTENZIONE....SALUTI GIORGIO
Commento di: carlo
Ciao Giorgio, la patina di un mobile è la pelle del mobile che comprende lo strato più superficiale del legno, quello ossidato dalla luce, e tutti gli strati di vecchie lucidature. Lo sporco non è la patina ed è per questo motivo che con il polish rimuoviamo le vecchie cere e lo sporco dalla lucidatura originale. La ripresa della gommalacca è facilitata dall'alcool che mettiamo nel polish. Per riprendere una vecchia lucidatura è necessaro utilizzare un tampone quasi asciutto ed una gommalacca molto diluita proprio per non rovinare la vecchia lucidatura. Una volta usavano l'alcool a 99 gradi non denaturato, era l'alcool che si usa per fare i liquori, chiamato anche "alcool buongusto".
Commento di: Giovanni
Buon giorno Carlo, innanzi tutto ci tenevo a farti i miei complimenti per questo sito, è davvero molto interessante.
Volevo chiederti un consiglio...Su internet ho letto diverse tecniche per un corretto restauro di mobili antichi,ma nel caso di un antico portone, la procedura è la stessa che si usa per i mobili?
Ho un antico portone, mi è stato detto che si tratta di castagno, è alto 4m circa e largo tre...le condizioni sono discrete ma necessita un intervento di recupero...
la parte bassa è quella maggiormente danneggiata..come procedo? che prodotti uso?le finiture a cera e gommalacca che di solito si effettuano su mobili, sono consigliabili su un vecchio portone?
Commento di: carlo
Ciao Giovanni, grazie per i complimenti. Non sono un esperto di trattamenti per esterno. La gommalacca e la cera non sono indicati per l'esterno in quanto troppo delicati, devi usare prodotti che nutrono il legno e che non formano pellicole destinate a sfogliare. Io consiglio l'uso di olio di lino cotto, alcuni miei studenti usano i prodotti della ditta Durga, a base di olio di Tung, con ottimi risultati.
Commento di: gianfranco
Dovrei recuperare un tavolo di lavoro di falegname (era di mio nonno). Prima di tutto dovrò togliere macchie di ogni tipo (vernice, colla e altro) e poi penso che sarebbe bello poterlo lucidare in patina. Mi potresti dire Maestro Carlo se è una buona idea oppure dovrei intervenire in modo diverso? Grazie.
Gianfranco
Commento di: carlo
Ciao Gianfranco, dopo aver tolto le macchie più importanti puoi dare una leggera carteggiata al mobile per uniformare il fondo. Prosegui poi con un paio di mani di gommalacca a pennello e una finitura a cera. Risultato assicurato :))
Commento di: Mario
Salve Maestro,complimenti per il sito ho anche avuto modo di vedere alcuni video su you tube complimenti davvero.Volevo chiederle,ultimamante ho ripreso un piano di una vecchia cassapanca.L'ho dapprima spagliettata con paglietta 0000 poi l'ho ripulita e dopo oliata con olio paglierino aimè ho trascurato un po' la fase di pomiciatura ed ho poi proseguito con la fase di finitura e brillantatura a gommalacca.Pero' in alcuni punti la gommalacca sembra non aver preso questo è dovuto a causa del poro eventualmente aperto?
Un'altra cosa la gommalacca usata è quella gia diluita della gubra cosa ne pensa?Grazie.
Commento di: carlo
Ciao Mario, io non pratico nè l'oliatura nè la pomiciatura e le sconsiglio ai miei studenti...senza una foto del piano della cassapanca inoltre non sono in grado di darti una risposta professionale. Puoi metterti in contatto con me sulla pagina "Chi sono" del sito. Consiglio sempre di preparare da sè la vernice di gommalacca e di non acquistare vernici già pronte in quanto le etichette non riportano gli ingredienti. Preparare una vernice di gommalacca è semplicissimo e divertente.
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Dicono di me..
Negli ultimi due anni le mie conoscenze in materia di restauro mobili , hanno avuto un’ impennata in positivo veramente notevole, ora sono sicuramente più padrone delle mie azioni, quando mi trovo di fronte ad un problema ho le risposte giuste per risolverlo.
Ho trovato in Arte del restauro e nei suoi corsi una linea da seguire che ha una sua flessibilità interpretativa (non ci sono dei veri e propri dogmi) mantenendo sempre una coerenza di fondo su tutte le problematiche che riguardano il restauro.
MIRCO