Il restauro del mobile: di fianco al Maestro per non sbagliare.
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Ogni giorno ricevo molte mail di appassionati e studenti che mi chiedono la correttezza del loro restauro del mobile antico. Troppo spesso leggo parole come "scartavetrare la vernice" oppure "passare un turapori sintetico" o "levigare con una levigatrice orbitale"...
Restaurare un mobile antico comporta la conoscenza di alcune regole ben precise. Queste regole ti consentono di restaurare un mobile antico senza fare danni irreparabili. Non sono regole difficili e non ci sono segreti di bottega: basta conoscerle.
Se non conosci le basi del restauro puoi scaricare il mio Mini corso gratuito di restauro, lo puoi fare inserendo il tuo nome e la tua mail nel form che vedi sulla tua destra. Inizierai un percorso nel mondo del restauro e dell'antiquariato: di fianco al Maestro per non sbagliare.
Ecco ora per te le regole fondamentali per un corretto restauro del mobile antico:
Riconosci il mobile che stai restaurando. Riconoscere il mobile ti consente di stabilirne il valore e decidere in fase di progetto quale tipo di restauro effettuare: restauro conservativo o restauro antiquariale.
La patina e la sverniciatura. Valuta lo stato della patina del tuo mobile e decidi se mantenerla o eliminarla con uno sverniciatore in gel, eliminare una patina originale può compromettere seriamente il valore del tuo mobile.
Il tarlo e l'antitarlo. Scopri se nel tuo mobile c'è tarlo vivo e fai un trattamento antitarlo efficace. Io ti consiglio un antitarlo a base di permetrina, un insetticida letale per il tarlo ma innocuo per l'uomo.
La falegnameria. Un bravo restauratore ha un approccio alla falegnameria diverso da un bravo falegname. Nel restauro si recupera anzichè sostituire, e quando si sostituisce lo si fa con materiale d'epoca e in patina.
La stuccatura e la carteggiatura. La preparazione del fondo è importantissima per ottenere ottimi risultati nella successiva lucidatura. Ricorda che così come la gommalacca mette in evidenza i pregi del legno ne mette in evidenza anche tutti i difetti.
Il colore. Colorare il mobile prima della lucidatura ti consente di ridare quel tono di colore che solo il legno ossidato ha. Spesso durante la sverniciatura questo tono ossidato e "caldo" vengono tolti, ecco allora l'importanza di "scaldare" il mobile con del mordente all'acqua adeguato.
La lucidatura. insegno ai miei studenti un solo modo per lucidare i mobili antichi, con una vernice di gommalacca e a tampone. E' questo l'unico metodo di lucidatura che mi consente di riempire il poro del legno con la resina senza creare antiestetici spessori sul mobile.
La patinatura. termina sempre un restauro con la patinatura del mobile, usa un buon encaustico con cera d'api e cera carnauba. Riuscirai così a ridare al mobile quel senso di lucido "morbido" che solo i mobili in patina hanno.
Ricordati che "un mobile restaurato bene deve sembrare un mobile non restaurato"
Analizzeremo insieme tutti questi passaggi in modo approfondito nei prossimi articoli su questo blog e se hai dubbi o domande lasciami un commento.
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