Scopri adesso i "Segreti di Bottega Svelati": Clicca qui!

Il Tuo Artedelrestauro:       Area Riservata | Accademia del Restauro | Carrello | Sconti e Promozioni

La storia del mobile: ho bisogno del tuo aiuto!

Postato in: Antiquariato
Come sai non è possibile eseguire un buon restauro se non si parte da una corretta valutazione del mobile antico. E' per questo che uscirà nei prossimi giorni il mio nuovo corso in DVD La storia del mobile dal Gotico al Liberty .

La storia del mobile è la storia dell'evoluzione dell'uomo e del suo gusto. Osservando le centinaia di immagini e ascoltando i miei commenti riconoscerai lo stile e l'epoca di ogni mobile al primo sguardo. I mobili antichi non avranno più segreti per te!

Un glossario figurato ti guiderà nell'apprendimento dei termini più usati. Per ogni epoca e stile troverai una cronologia e un'inquadramento storico-artistico. Comprenderai così come i cambiamenti della società e del modo di abitare si riflettono sull'evoluzione del mobile.

Il corso sarà accompagnato da importanti bonus: due webinar riservati. Ma che cos'è un webinar? Si tratta di un seminario via internet dove io ti parlerò e ti mostrerò mobili antichi rivelandoti tutti i loro segreti. Tu potrai intervenire in diretta ed interagire con me.

Quali saranno gli argomenti dei webinar? Qui ho bisogno del tuo aiuto... io avrei pensato:come riconoscere un mobile del 700 e come riconoscere un mobile vero da un mobile falso. Tu cosa ne pensi?

Lasciami un commento in fondo alla pagina. Cosa ti piacerebbe venisse trattato nei due webinar? Qual'è il dubbio più grande che ti assale quando guardi un mobile antico? Cosa vorresti approfondire veramente?

Aiutami a rendere questi due webinar assolutamente imperdibili per te e per tutti gli appassionati di restauro e antiquariato di Artedelrestauro.it.

Il tuo maestro
Carlo Ferrari




Lascia il tuo commento


I commenti degli utenti:

Commento di: Anna
Grazie per questo nuovo corso, ci voleva proprio! Per quanto riguarda il mio più grande dubbio quando vedo un mobile antico è proprio se questo è vero oppure se è un falso. Puoi aiutarmi veramente?

Commento di: carlo
Ciao Anna, grazie per questo tuo primo commento! Certo che ti posso aiutare! Durante il seminario via web ti mostrerò mobili veri e mobili falsi e ti svelerò le differenze più importanti e cosa guardare per non incorrere in errori di valutazione.

Commento di: Roberto
Ciao Carlo,
iniziativa interessante e complimenti per la tua dinamicità e passione.
Mi piacerebbe che venissero trattati i mobili italiani di fine '800 e inizi '900 con indicazioni per riconoscere le regioni di provenienza.
Grazie Roberto

Commento di: carlo
ciao Roberto, il passaggio del mobile dall'800 al 900 è molto interessante e poco trattato in generale, così come la produzione territoriale. Sui libri spesso si vedono i mobili che troviamo nei musei e non quelli che troviamo sui mercatini :))

Commento di: michele
Carlo buongiorno, hai avuto un'ottima idea, devi sapere che è tutto merito tuo se sono arrivato a questo livello grazie, sai bene che qua a napoli se non stai bene attento ti fanno il pacco, ma grazie a te adesso riesco a conoscere un mobile vecchio originale, ma non l'epoca e stile e tu piano piano mi farai arrivare anche a quello, ciao grazie ancora

Commento di: Pabo
Caro Carlo,ti leggo e ti seguo sempre con piacere.L'argomento che ora mi sta a cuore: a volte trovo un mobile antico/vecchio, mi sembra ben messo nel complesso, non voglio smontarlo e farlo tutto di sana pianta, ma mi limito ad una ripulita, una sanificazione generale, una messa in ordine. Non ho però indicazione su come procedere, nè su quali prodotti usare per non ledere il legno, ma per avere comunque un risultato che mi soddisfi. Mi sapresti chiarire un pò questa problematica, per favore?
Grazie, a presto Pabo.

Commento di: giovanni
Sicuramente riconoscere un vero da un falso.
Catalogare il mobile nella piu'
o meno giusta epoca di costruzione, individuare un mobile del 700, mentre per quelli dell'800 un approfondimento nello stile del periodo, con quache accenno alle provenienze nazionali e regionali.
Quache trucco di falegnameria, spesso armadi di poco valore, perchè grandi e poco commerciali, diventano delle splendide librerie.

Commento di: donato
E' cosa ovvia che prima di ogni altra cosa bisogna catalogare, riconoscere il "bene", altrimenti di cosa stiamo parlando? E' cosa anche ovvia che qualsiasi prodotto dell'ingegno umano è espressione di una certa cultura, abitudine, conoscenze ecc.
Trovo perciò importante fare alcune ricerche, approfondimenti su quello che si stà recuperando, e compilare una scheda in cui si registra tutto: prima, durante e dopo l'intervento specificando cosa è stato fatto e anche le modalità, ...una specie di "libretto di manutenzione".
Parlare di un mobile antico, e quindi risalire alla sua epoca non è solo comprendere il gusto, l'espressione della società in un determinato momento, è capire anche quale livello di conoscenza avevano, come queste conoscenze venivano utilizzate (insomma le tecniche che utilizzavano). Ciò può aiutare molto nel datare un mobile e per non cadere in falsi.
Sarebbe interessante fare uno studio anche sugli accessori: cerniere, serrature, chiodi, viti, ecc.
Sarebbe davvero molto bello se riuscisse a risalire agli artigiani e come per i pittori dare un piccolo spazio nella storia anche a loro!
donato

Commento di: aldo
Ciao Carlo, mi piacerebbe avere una spolverata generale sulla ferramenta dei mobili, cerniere, cardini, chiavi, serrature, etc... tecniche di costruzione, periodo e altro...
Ciao e grazie

Commento di: carmelo
come si riconosce un mobile autentico da uno falso? come si fa a stabilire il valore monetario di un mobile autentico?

Commento di: Carmelo
Come al solito hai centrato il problema: ritengo infatti che gli argomenti scelti per i due webinar sia i più idonei per che si avvicina all'antiquariato del mobile ma anche per chi ha già una certa esperienza.
Iniziativa quanto mai opportuna che sicuramente guiderà in maniera precisa chi vuole veramente apprendere il più possibile sul mobile antico.
Come sempre un 30 e lode a te e ai tuoi collaboratori!

Commento di: Mery
Ciao Maestro
secondo me è un ottima idea quella del DVD
Riconoscere un mobile vero da quello falso l'epoca ed anche le essenze che usavano in quel periodo
magari potresti anche inserire quando usavano la coda di rondine nei cassetti e la diversità della coda di rondine fatta a mano e quella con le macchine
E spiegare che se non c'è la coda di rondine ma ci sono i chiodi non è detto che il mobile sia falso
Grazie di tutto
Mery

Commento di: sergio
commento di:sergio
ciao carlo finalmente ho trovato un ritaglio di tempo per dialogare con te.
purtroppo il lavoro mi lascia poco spazio per dedicarmi a questa interessante attività artigianale.
per me é solo un hobby che voglio approfondire con un maestro disponibile come te.
mi piacerebbe venisse trattato nei due webinar come distinguere un mobile vero da un mobile falso.
Un'altro argomento che vorrei fosse trattato i vari trattamenti in un mobile é possibile per esempio fare il trattamento antitarlo prima della sverniciatura? Ringraziandoti anticipatamente auguro a te e a tutti i tuoi allievi una BUONA PASQUA.

Commento di: alberto
Sarà deformazione professionale,ma per riconoscere un mobile,ritengo indispensabile conoscere la Storia, nell'accezione più ampia,non trascurando gli usi e l'evoluzione del gusto.
Ogni donna ha il marito che si merita, diceva Oscar Wilde.ed aggiungerei ogni epoca ha il mobilio che si merita.
Il mobilio inglese del 700 più che all'apparenza o alla decorazione si apprezza per la sua funzionalità, il mobilio genovese ,per l'altissimo livello tecnico degli artigiani di allora.quindi grazie per quello che proponi,e per questo tuo nuovo impegno.

Commento di: sonia
Grazie Carlo per la tua nuova iniziativa e per avermi chiesto la mia opinione. Sono entusiasta e non vedo l'ora credo che gli argomenti che vuoi trattare sono interessantissimi. Aggiungo solo un suggerimento per il futuro, se pui trattare ad es. le essenze, come riconoscerle,ed come smontare un mobile antico.
Grazie di cuore per regalarci la tua passione.

Commento di: rita
mi piacerebbe riconoscerne la provenienza di fabbricazione e orientativamente il periodo. Poter inquadrare come dovrei intervenire e riuscire a fare un preventivo del lavoro.
grazie di tutto, a presto rita

Commento di: giuseppe
spesse volte capita di non riescire a capire di trovarsi di fronte a della patacche se non metti materialmte le mani sul pezzo non basta l'occhio:

Commento di: Danilo
Ciao Carlo e grazie per aver voluto condividere la tua esperienza e la tua passione. Mi associo a quanto già chiesto da Roberto.

Commento di: gianni
Interessantissima l'analisi degli stili nei vari periodi e l'approccio dal falso al vero. Considerando che il mobile del 700 ha comunque costi sostenuti e, per chi si avvicina all'antiquariato, questo non è un problema di poco conto, evidenziare differenze salineti tra 600 e umbertino forse potrebbe aiutare meglio coloro che reputano di poter fare ancora strabiglianti affari, soprattutto in quei mercatini che accolgono espositori "professionali" che ben poco hanno da spartire con gli antiquari e cercano di rifilarti "sole" spacciandole per opere d'arte. Il maggior divario di tempo dovrebbe evidenziare notevoli differenze strutturali e costruttive. Comunque sempre complimenti.

Commento di: Sebastiano
Io sono stato da sempre un autodidatta, ho guardato, elaborato ed applicato modi e tecniche che non conoscevo, i tuoi aiuti sono preziosi, ma ancora oggi uno dei problemi che mi assillano è quello che in un vecchio mobile con la superficie rovinata o rosa abbondantemente dai tarli come ottenere un buon risultato salvaguardando la vecchia patinatura, cosa a volte molto difficile, poichè visti i danni, sono costretto a portare il legno a vivo.

Commento di: Nicoletta
Buongiorno Carlo, sono molto interessata ai mobili di antiquariato e al restauro del legno in generale e, quindi, aderisco sempre molto volentieri alle tue iniziative. Purtroppo, in questo momento, il mio tempo è davvero limitato e, quindi, raccolgo tutte le tue meil in una bella cartella, con l'intento di dedicarmici appieno non appena ne avrò l'opportunità...
La cosa che mi interessa di più vedendo un mobile antico è collocarlo giustamente nella sua epoca. Quindi posso contare sul tuo aiuto per raggiungere questa sensibilità??
Grazie 1000 per le belle iniziative

Commento di: GEKO
SONO MOLTO INTERESSATTO A QUESTO TUO PROSSIMO CORSO IN DVD.
PERCHE HO SEMPRE MOLTI DUBBI SULLO STILE E LA PROVENIENZA QUANDO GUARDO UN MOBILE ANTICO.

GRAZIE E A PRESTO

Commento di: carlo
@Pabo, il recupero in patina è interessante e trovi molti articoli sul blog del sito. @Giovanni, la trasformazione dei mobili per renderli più interessanti commercialmente, se eseguita correttamente e su mobili di non grande valore, è una pratica importante nell'antiquariato. @Donato, nei miei corsi e teleconferenze riservo sempre uno spazio alla ferramenta dei mobili antichi, la ritengo infatti molto importante nel processo di datazione di un manufatto. @Aldo, sulla ferramenta è in programma un corso specifico. @Carmelo, stabilire il valore commerciale di un mobile è una pratica che richiede molte competenze e conoscenze specifiche come il mercato in cui si opera e le mode del momento. I fattori che concorrono a determinare il valore di un mobile sono infatti moltissimi. @Carmelo, grazie Carmelo per il commento positivo. @Mery, tutto ciò di cui mi parli è già presente nell'Accademia del restauro e non mancheranno approfondimenti in merito. @Sergio, il trattamento antitarlo e la sverniciatura sono trattati in maniera approfondita nei miei corsi in DVD e ne parliamo spesso in Accademia, trovi molti articoli interessanti anche sul blog del sito. @Alberto, sono perfettamente d'accordo con te, ogni epoca ha il mobile che si merita e ne parleremo approfonditamente. @Sonia, le essenze ed il loro riconoscimento fanno parte di un nostro progetto ambizioso per il futuro. Sono d'accordo con te che il saperle riconoscere è importantissimo, i libri però non bastano. @Rita, come fare un preventivo corretto è sempre una grande sfida, ne parliamo spesso in Accademia. @Giuseppe, l'uso di tutti i sensi è fondamentale per riconoscere un falso ed è importante come dici giustamente tu "metterci le mani". @Danilo, grazie per il commento. @Gianni, parleremo proprio di questo: come analizzare la struttura di un mobile per comprenderne l'epoca. @Sebastiano, non sempre è possibile recuperare una patina, per questo dobbiamo imparare a lucidare correttamente il mobile e ripristinare la patina il più possibile. @Nicoletta, dici bene parlando di sensibilità. E' proprio questo che dobbiamo ottenere, per farlo serve impegno e imparare a ritagliarci uno spazio per le nostre passioni :))

Commento di: maria pina
Si penso che va bene ,ci vuole proprio un approfondimento per un minimo di conoscenza di un mobile ,grazie

Commento di: Marco
Ciao Carlo, complimenti per l'iniziativa, sono sicuro che sarà un successo!!!Aspetto con ansia la "pubblicazione" di questo tuo ultimo lavoro per confrontarmici subito...
Un argomento che a me interesserebbe è l'evoluzione della ferramenta (maniglie, pomi, chiusure, chiavi...) parallelamente allo sviluppo del mobile!!!
A presto, marco!

Commento di: michaela
E molto bello conoscere la verita sull mobile vero o un falso.Come trovo affascinante il mobile del 700,vorrei sapere come posso fare la differenza tra un mobile vero o un mobile falso.
Grazie

Commento di: fedex
Ciao Carlo,mi sembra molto interessante come idea;io personalmente riesco magari ad inquadrare lo stile del mobile ma poi faccio fatica a capire con certezza se lo stesso è stato veramente costruito nel periodo in qui l'ho inquadrato,o se è stato rifatto 100,200 anni dopo.Gli artigiani bravi ci sono anche adesso,tu ne sei un bel esempio.Forse più che il 700,direi 800 ma comunque prima o poi bisogna trattare tutte le epoche;a presto Fedex

Commento di: paolo
Ciao Maestro, è un ottima idea quella del DVD.
Sarebbe interessante oltre a riconoscere l'epoca e lo stile di un mobile, individuare con esattezza le ferramenta (maniglie, pomoli, serrature, fregi, chiavi, ecc.)da utilizzare in fase di restauro.

Commento di: Vito
Sono favorevole a tutto,ma se posso dire la mia,l'incognita principale è la carta d'identità di un mobile è vero o è falso una copia...
poi io personalmente preferirei il tutto su cartacea o non su DVD.
Il DVD lo si vede ma ti devi trovarte il tempo per studiarlo invece un bel manuale lo si legge quasi sempre anche a letto (mio giudizio personale).
Ciao e grazie.

Commento di: Sandro
Premesso che questo corso è una tappa fondamentale nel percorso del restauro, i dubbi che ho quando mi trovo di fronte ad un mobile sono sostanzialmente:
1) A quale epoca appartiene?
2) è in stile o è autentico?
3) di quali essenze è composto?
4) da quale regione o nazione proviene?

Il fattore economico (ovvero quanto può valere sul mercato) credo sia poi una conseguenza, una volta acquisiti i punti di cui sopra, anche se occorre tener conto indubbiamente di alcuni altri fattori (tipo l'area geografica).

Se, come credo, il corso manterrà lo standard a cui ci hai abituato, non ho dubbi che sarà una preziosa fonte di informazione. Anche la tematica della ferramenta antica è molto interessante, ma mi sembra di aver capito che sarà oggetto di un altro corso.

In attesa quindi dell'uscita del DVD, ti saluto cordialmente.
Sandro

Commento di: carlo
@Geko, grazie a te Geko, il corso sarà molto interessante e completo. @Maria Pina, Ok Maria Pina, gli approfondimenti ci saranno, eccome! @Marco, la ferramenta ed il suo riconoscimento sono importanti per il mobile antico e per il suo restauro. Ci sarà un corso ad hoc. @Michela, tratteremo questi argomenti in maniera molto approfondita. @fedex, hai ragione fedex, parleremo e approfondiremo tutte le epoche...un poco alla volta. @Paolo, ciao paolo sono d'accordo con te sull'importanza della ferramenta e sto lavorando ad un corso specifico. @Vito, il principale problema dei libri è che troppo spesso ti mostrano mobili che puoi trovare solo nei musei. Lo scopo dei miei corsi e dei webinar è di darti gli strumenti per riconoscere i mobili che puoi trovare sul normale mercato antiquariale. @Sandro, registro con cura tutti i tuoi argomenti che, come sai, saranno trattati anche all'interno dell'Accademia del restauro :))

Commento di: Francesco ( dalfi)
L'argomento è fondamentale e quindi questa opera sarà sicuramente un passaggio determinante del tuo lavoro rivolto a chi ti segue in questa bella avventura.
Riprendo un concetto vecchio come l'uomo "la pratica senza la teoria...."; si tratta di farsi una cultura del mobile attraverso la storia, l'evoluzione delle società etc. capire il perchè di certi stili, forme, gusti, l'evolversi delle tecniche, l,influenza di culture lontane ( es. oriente), i paralleli percorsi delle varie espressioni artistiche.
Quanto da te proposto e i vari suggerimenti sono tutti validi anche per me; agiiungo qualcosa; ultimamente ho acquistato due pezzi francesi e mi sono incuriosito sulle caratteristiche differenze etc; ma quando è nata la figura del "restauratore" e perchè ? , un capitoletto su storie di ebanisti, aneddoti curiosità, scoperte casuali etc. magari ; ciao è buon lavoro

Commento di: Agostino
Nelle modalità di restauro mi sembra trascurato un aspetto che è quello dell'igene del mobile.
Mi spiegherò con un esempio: ho visto una pregevole credenza primi ottocento (costata all'epoca 16 milioni di vecchie lire) restaurata, che, tolto un cassetto, presentava all'interno grumi di vernice sopra dello sporco.
Secondo me dovrebbe essere curato anche questo aspetto, specie se il mobile viene anche utilizzato praticamente e non solo per scopo di abellimento. Che ne pensi? Grazie!

Commento di: antonio
Ciao Carlo,
ritengo una iniziativa molto bella.
Ci sono sempre più persone che mirano ad imbrogliare il genero umano.
Quindi,avremo la possibilità di riconoscete più facilmente i bidoni,e di conseguenza e lavorare con più soddisfazione dopo il DVD, per finire sono convinto che non si finisce mai di imparare e poi è un settore talmente vasto.
Auguri

Commento di: Antonio
Benissimo Carlo.Ciò he hai proposto lo trovo molto interessante e ritengo che sarà molto istruttivo.Se poi posterai mobili di uso corrente e non museali la cosa,credo,sarà di maggior interesse da parte di tutti.In ultimo,penso,dovresti approfondire non tanto i metodi costruttivi quanto una maggiore attenzione agli accessori quali maniglie,pomoli,cornici,serrature,
marmi,fregi.borchie,e applicazioni varie.Credo infine che tu ,come sempre,abbia già pensato a tutto.
Ne approfitto per farti i migliori auguri di buona Pasqua a te e famiglia.Antonio Lai

Commento di: maxsessantadue
ciao carlo come sempre hai centrato il problema, il contenuto del dvd che stai preparando è "la madre" di tutti i dubbi!! Per quanto riguarda i webinar, ottimo il vero/falso ma anch'io sarei più interessato a spostare l'epoca all'800/900. Molto interessante anche il problema della ferramenta adatta alle varie epoche.

Commento di: Egidio
Grazie Carlo, colgo l'occasione per augurare e Te e tutti Voi una Santa Pasqua. Il restauro è uno dei miei "interessi" ma non il principale, per cui seguo l'argomento (che trovo davvero interessante..) quando e come posso, in funzione di tutto il resto (che spesso è la parte più grossa e principale di ciò che devo fare..)quindi i miei "tempi" sono molto lunghi e incostanti... ma non per questo meno interessati all'argomento.
Un grazie vivo..
Egidio

Commento di: renzo
Sarebbe interessante vedere l'evoluzione degli stili parallelamente a quella delle tecniche costruttive. Questo potrebbe contribuire ad avere un'idea della autenticita' del mobile. Ciao. Renzo.

Commento di: Orazio
Compito sicuramente non facile ma
molto interessante cercare di scoprire un pezzo autentico da un
falso.
Certamente ci vuole una grande
preparazione e conoscenza delle
varie epoche, il 700 e inizio 800
a mio modo di vedere è un periodo abbastanza interessante.
Auguro sempre maggior successo alla
tua iniziativa.
Ciao,
Orazio

Commento di: ciro
...sara'sicuramente il prossimo dvd che comprero(e che quindi non scarichero'hemmm...).Rimanendo seri le dico che il corso che sta'preparando e'a grandi linee il corso che qualsiasi persona appassionata di mobili antichi si augura di poter un giorno vedere.Credo che sia molto importante partire dalla struttura del mobile nel suo secolo di appartenenza per poi passare ai particolari piu'nascosti che possano rivelarlo vero o falso.Ma senza ombra di dubbio credo che bisognera'insistere sui vari tipi di patina che il mobile originale potra'avere e che una copia non avra'mai(a meno non sia stato usato del legno antico e il tutto sia stato fatto da un profondo conoscitore nonche'esperto costruttore).Perche'tutto sommato sono fermamente convinto che un grande ebanista e profondo conoscitore della storia del mobile con mezzi e tempo possa sicuramente creare un "FALSO STORICO" eccezzionale.mi faccia sapere l'uscita del suo dvd,che credo,tra tutti quelli da lei pubblicati abbia le potenzialita'di essere senza dubbio quello piu'interessante perche, ci si puo'anche improvvisare restauratori, ma ,se non sai su che cosa stai veramente mettendo le mani, e che delicatezza di tocco avere per certi problemi legati al restauro del mobile in questione credo che sia tutto inutile.buon dvd a presto

Commento di: Marco
Non sono ne commerciante ne antiquario.
Mi piacciono le belle cosa e sto per iniziare per cosi dire a collezionar qualche mobile.
Sono interessato a ciò perché mi e sicuramente d'aiuto.
Per esempio come riconoscere il vero dala falso e come restaurare i mobili.
Sono curioso cosa significa finitura a stoppino.
Grazie per i saggi consigli.
Non so se sono stato chiaro.

Commento di: giuseppe "geppetto"
ciao maestro, sono molto contento che abbia fatto un altro corso. l'argomento trattato "la storia del mobile", è di estrema importanza per un buon restauratore per poter collocare il mobile nella giusta epoca, e per sapere come buttarci le mani sopra. a me piacerebbe approfondire tutto cio che ti aiuta a collocare il mobile nello stile e nella giusta epoca. esempio:cipolle,cornici,fregi,cimase, ecc.... sono siquro che con questo corso, come al solito lei sapra essere molto esauriente. la saluto maestro, e ancora la ringrazio per tutto il sapere che ci sta trasmettendo da parte mia e penso anzi ne sono siquro da tuti gli alievi dell'accademia del restauro. il suo alievo geppetto

Commento di: Filippo
Innanzi tutto ciao Carlo,io credo che il dubbio è lo stesso per tutti o quasi tutti quelli che, trovandosi davanti un mobile si domandano:è originale,o è una copia invecchiata?(si parla di un certo tipo di mobile)
Conoscere lo stile,il perido, il luogo dove è stato prodotto,può aiutare ad apprezzare il mobile, ma non a capire se è autentico.In sostanza credo che, prima di acquistare,o lavorare un mobile (antico)è utilissimo farlo vedere ad un esperto.
Un bravo artigiano, credo che possa fare una copia che agli occhi di un profano è autentica.

Commento di: costanza
Grazie Carlo per questa interessante iniziativa e propio quello che cercavo, di fatti sono molto interessata alla materia, visto che in genere anche consultando testi e testi sull'antiquariato, non aiutano mai a sufficenza a riconosere un mobile vero da un falso,inquadrarlo in un epoca ben precisa, riconoscere lo stile la provenienza, e soprattutto saper riconoscere l'autenticità anche da particolari in apparenza di nessuna importanza, io e da circa un anno che sto cercando pian piano di fare di questa mia passione un lavoro, aquistando mobili antichi anche oneline, un corso del genere mi aiuterebbe ad approfondire certe conoscenze, grazie aspetto con ansia il corso.

Commento di: Annuccia
Salve,do il mio piccolo contributo a questo invito. Sono alle primissime armi e sarei favorevole al DVD ma completo di supporto cartaceo. Quindi entrambi, il libro lo consulti immediatamente, te lo porti dietro e ti riassicura.IL dvd quando si ha più tempo per lo studio. Complimenti ancora per la crescita. Grazie maestro. Anna

Commento di: Duilio
Io personalmente preferisco acquistare mobili in precarie condizioni (preferibilmente dell'800), poi smontandoli completamente ci si accorge dell'originalità o meno, e dei pezzi rifatti od aggiunti nel tempo. Non seguo molto lo stile, ma vado a.....pelle, ossia: se mi piace lo prendo.
poi comincia il divertimento.....
salute a tutti....Duilio

Commento di: massimo
Sig. Carlo Buongiorno...
penso che i webinar siano determinanti per un apprendimento più profondo, oltre alle "schede" che già lei ci fornisce!
Il mio dubbio è il seguente:
tutte le volte che vado a qualche mercatino per acquistare un mobile che reputo interessante, mi assale il dubbio della sua autenticità, dato che non ho grandi conoscenze in materia.
Inoltre, ho un forte dubbio di come riproporre il mobile sul mercato, nel senso che una volta acquistato,restaurato,vorrei metterlo in vendita:ma a che prezzo?,in che modo?
mi piacerebbe essere una persona coerente:venderlo al suo giusto prezzo!
Complimenti per il corso.

Commento di: ennio
ciao carlo buona pasqua a tè.l'argomento è interessante anche perchè se non sbaglio nell'800 sono stati riprodotti molti stili forse per mancanza di creatività? e possono ingannare noi provetti restauratori.poi è interessante sapere valutare mobili antichi di pregio, ma anche mobili meno pregiati. io ho ereditato mobili recuperati da mercatini da mio suocero,e mi piacerebbe capire le loro epoche, di conseguanza come trattarli,la maggior parte,non sono pregiati,e vorrei saperne qualche cosa di più. grazie,buone festività a tutti gli alievi dell' grande maestro

Commento di: carlo
@Francesco, la figura del restauratore nasce, per le arti minori ed il mobile in paticolare solo in tempi recenti. Spesso il restauro viene eseguito da falegnami, bravissimi a sostituire i pezzi mancanti, ma totalmente impreparati sullla patina ed il suo recupero. @Agostino, la finitura interna di un mobile è importante quanto la finitura esterna, per non parlare della patina interna, spesso fondamentale per stabilire l'autenticità di un mobile. Certo una cosa è la patina altro è lo sporco. @Antonio, hai ragione, il mercato antiquariale è ad alto rischio ma basta seguire poche e semplici regole per fare acquisti in tutta tranquillità. @Antonio, i mobili mostrati nei seminari dal vivo saranno tutti mobili restaurati nella mia bottega e che provengono dal mercato antiquariale. Niente musei, quelli li visiteremo insieme più avanti. @Max, se non conosciamo/riconosciamo il mobile che dobbiamo restaurare non possiamo fare un buon restauro. Non possiamo però comprendere l'800 ed il 900 se non conosciamo il 600 ed il 700 e scoprirai il perchè nel mio corso. @Egidio, auguri anche a te. Ognuno coltiva le proprie passioni nei tempi e modi che preferisce, va bene così. @Renzo, per le tecniche costruttive ci sarà un corso specifico, ne parleremo comunque durante il seminario. @Orazio, miei Maestri mi hanno insegnato che nulla è difficile, basta avere la passione ed il giusto atteggiamento mentale: pensare che abbiamo in noi tutte le capacità che ci servono. @Ciro, hai ragione un "falso storico" si può benissimo realizzare ed io ne ho visti fare parecchi, ne parlerò nel seminario. @Marco, non serve essere un commerciante o un antiquario per apprezzare le cose belle e non c'è niente di meglio che frequentarle per "allenare l'occhio al bello". La finitura a stoppino è la classica finitura a gommalacca a tampone che io insegno ai miei studenti dell'Accademia del restauro. @Giuseppe e @Filippo, il corso in DVD ed i due seminari vi daranno gli strumenti necessari per approcciare il mobile antico con maggiore consapevolezza e sapendo quali particolari guardare. @Costanza, ciao Costanza, riconoscere un mobile vero da un falso online è ancora più interessante e ne parleremo nel seminario. @Annuccia, grazie per il suggerimento, l'idea di un libro è nell'aria e sarà una delle mie prossime fatiche :)) @Duilio, bello così! Anch'io a volte vado a pelle senza troppo pensare, ma solo su mobili di non grande valore commerciale mi raccomando. @Massimo, stabilire il valore di un mobile antico è un'operazione complessa e che richiede molte competenze. Io insegno a farlo ai miei studenti nel percorso formativo dell'Accademia del restauro.

Commento di: Fabio (fabio55)
Ciao Carlo, decisamente interessante questa nuova iniziativa che al solito aiuterà a chiarirci le idee nel vasto mondo dell'antiquariato. Mi piacerebbe approfondire la tecnica per riconoscere un mobile "in stile" rispetto all'originale, soprattutto per sedie e divanetti del '700 riproposti in maniera quasi perfetta da alcuni artigiani del secolo successivo. Particolari delle essenze, della falegnameria,insomma tutto quanto può servire.
Ci vediamo sul forum e Buona Pasqua a te e a tutti gli altri studenti.
Fabio 55

Commento di: Agostino
Parlando di restauro spesso si citano due termini: "falegname" ed "ebanista". Oppure lavoro di falegnameria oppure di ebanisteria.
Chiedo dove sia il confine tra queste due professioni, o meglio quando un certo lavoro si colloca in un determinato ambito. Grazie e complimenti per tutte le iniziative.

Commento di: matteo
ciao Carlo,non vedo l'ora che esca questo tuo nuovo lavoro.Non ho nulla da chiederti in particolare se non per le cornici e le specchiere,sò che per te sono delle banalità ma io ci capisco un gran poco....sono pienamente d'accordo con te quando dici che sui libri si trovano solo mobili che ci sono nei musei o nei palazzi signorili ed infatti non si trovano quasi mai i mobili che abbiamo nelle nelle nostre case;quelli dei nostri nonni o bis.A volte faccio fatica a capire gli stili di transizione(per intenderci;carlox o luigi filippo?direttorio o impero?)hanno magari le caratteristiche di uno stile e magari un particolare (ad esempio i piedi)di un'altro.Sono convinto come il nostro Geppetto, che sarai come sempre esaustivonelle risposte,grazie di tutto e a presto!!:)

Commento di: enrico
Sarebbe interessante un esempio dei chiodi usati nelle varie epoche.
Ho sentito dire che anche la pozizione delle assi nella parte posteriore dei mobili serve a datare un mobile.( orizzontali o verticali ).Ho anche visto esperti andare a ricercare dei tipi di taglio particolari nelle assi dei mobili.Mi domando.Come erano questi tagli nei vari periodi storici?
Sta prendendo sempre piu' piede la passione per le porte antiche.
Io abito in Piemonte.Lo stile delle porte in Piemonte e Valle d'Aosta é molto particolare e pressoche identico. Come riconoscere le varie epoche e dare un nome ai vari disegni delle pannellature che sono diversi ma riconducibili allo stesso stile delle due regioni? Per concludere credo che non basteranno uno o due dvd per spiegare tutte le curiosita'di un paese con stili diversi da regione a regione.
Non sarebbe piu' interessante fare dei dvd piu'specifici creando cosi' una collana di dvd? E' ovvio che da parte tua sarebbe piu' impegnativo perche' sara'la qualita'proposta a far crescere l'interesse per i dvd.Quello che hai fatto e'gia tanto.Grazie da tutti noi appassionati ma poco esperti. Enrico

Commento di: Franca
Sarà un piacere poter usufruire di questo ulteriore contributo alla nostra conoscenza dell'affascinante mondo del mobile antico.
Come altri prima di me penso che il riuscire a riconoscere con una certa sicurezza un mobile autentico da una buona riproduzione
sia uno degli obiettivi che desidererei raggiungere.
Grazie per quanto mi hai già insegnato e buona Pasqua

Commento di: Claudio
Ciao Carlo.
Complimenti per le tue iniziative.
Io penso che un' argomento da trattare a fondo è quello relativo alla conoscenza del mobile ( stile, epoca , evoluzione nel tempo dei metodi di finitura dei mobili ,caratteristiche tipiche di uno stile , soffermandosi molto anche sul tipo di ferramenta utiizzato nelle varie epoche e per i vari stili ). Penso che, una discreta conoscenza relativa a ciò che ho indicato , possa aiutare ad eseguire un intervento di restauro il più consono possibile al relativo tipo mobile ed aiuti anche a riconoscere l'autentico , dal falso ,dall'imitazione ecc...
Ciao Carlo

Claudio.

Commento di: francesco
molto interessante! E' importante riconoscere l autenticita' e soprattutto l'epoca onde decidere il tipo di restauro da fare. Francesco

Commento di: Antonio
Ciao Carlo,mi piacciono i contenuti del nuovo lavoro che ti appresti a fare. Anche per me è importantissimo capire con sicurezza il vero dal falso, poterlo collocare nel giusto periodo storico, regionale e quantificarne il suo valore.La mia passione è il rinascimento e Luigi XVI.

Commento di: rocco
ciao Carlo
ritengo siano tutti è due argomenti intressanti, percui il mio consiglio è favorevole.
buon lavoro

Commento di: carla
salve maestro .....innanzi tutto mille grazie per il suo supporto ed il suo insegnamento.... tr0ovo che l'idea del seminario sia davvero utile..... leggendo i commenti degli agli le confesso che mi trovo d'accorso con tutti loro anche perchè non son proprio una restauratrice del legno ma una senmplice autodidatta con qst grande passione..... solitamente mi occupo di restauro pittorico e archeologico e da 2 anni di restauro di interni di barche a vela e proprio in proposito saper riconoscere le diverse essenze mi servirebbe molto.... la ringrazio di tutto ed attendo sempre con piacere le sue mail....

Commento di: Chiara
Vorrei principalmente complimentarmi per le informazioni finora ricevute, poi il dubbio principale riguarda come poter capire se il mobile è falso o d'epoca e come distingue agilmente le varie epoche. Con l'occasione auguro Buona Pasqua. Chiara

Commento di: Lido
Carlo un cordiale saluto.
A proposito del corso per il quale hai chiesto la mia opinione devo dire che scorrendo i vari commenti,condivisibili la maggior parte,io direi che forse sarebbe interessante un periodo più vicino a noi, per esempio l'800 italiano, anche perché, forse,i mobili sono più accessibili sia economicamente che per reperibilità. Sicuramente, in ogni caso, accluderei le tecniche costruttive.
Complimenti per tutto il lavoro che stai facendo per noi

Commento di: carlo
@Fabio, la ripresa delle sedute in stile, fin dalla seconda metà dell'800 è trattata nel corso e ne parleremo anche nei seminari. @Agostino, il termine ebanista nasce in Francia nel periodo Barocco, ne parlo nel corso. L'ebanista lavora di fino con materiali pregiati mentre il falegname si limita alla costruzione della scocca del mobile. @Matteo, niente nell'antiquariato è una banalità: la storia dello specchio e della specchiera è un corso a cui sto già lavorando da tempo raccogliendo materiale. @Enrico, sto realizzando un corso che analizza il mobile in ogni singola parte, compresi i chiodi e la chiodatura. La posizione delle assi nello schienale è fondamentale per datare un mobile e lo vedremo bene nel seminario. Questo DVD sarà proprio il primo di una collana di approfondimento su ogni singolo stile. @Franca, grazie per gli auguri, queste mie iniziative fanno parte di un percorso formativo volto proprio a portare i miei studenti a riconoscere con sicurezza il periodo di costruzione di un mobile. @Claudio e @Francesco, sono d'accordo con voi, non si può affrontare un buon restauro se non si impara cosa guardare per riconoscere l'epoca e lo stile di un mobile. @Rocco, grazie per il commento positivo. @Carla sul riconoscimento delle essenze c'è un progetto molto ambizioso a cui sto lavorando. Vedere libri con le foto dei legni non basta, bisogna "metterci le mani". Complimenti per la tua specializzazione nel restauro degli interni nautici. @Chiara, il DVD e i due seminari ti daranni i primi fondamentali strumenti per questo approfondimento. @Lido, Sono d'accordo con te, l'800 italiano sarà motivo di approfondimento. Senza dimenticare però cosa ha portato alla nascita dello stile Eclettico Italiano :))

Commento di: Donatella
Mi piacerebbe approfondire e riconoscere "al volo"la patina originale di un mobile, è un dubbio che a volte mi viene. Grazie

Commento di: Donatella
Complimenti per la bella iniziativa che lei porta avanti, le auguro una Buona Pasqua.

Commento di: Vincenzo
Ciao Carlo,
Quello che stai facendo mi sembra importantissimo a dire poco Storico, complimenti.
Interessante il confronto tra vero e falso, penso che questo confronto possa dare un’immagine completa.
Vorrei approfondire del mobile : l’incastri, piedi, bugnature, Italiani e quelli non Italiani

Commento di: michelangelo
Di pubblicazioni in materia ne esistono davvero molte tuttavia poter interagire con te e vedere nel dettaglio il vero e il faso a video, direi che è sicuramente un qualcosa di più diretto e comprensibile. Fra le tante mie difficoltà in merito, quella più importante riguarda riuscire a individuare il restauro "antico" da quello più recente. Dovrò allenarmi. Auguri di buona Pasqua.
michelangelo

Commento di: luigi
inizi '700 alla fine dell'800 è un bel periodo.
poi penso che sia importante eseguire un buon "Expertise" dove poter evidenziare la storia del mobile dalla nascita alla fine dell'ultimo restauro . Questo è e sarà senza alcun dubbio un buon esame finale.
Cmq il nostro maestro per me deciderà al meglio per noi tutti.
buon lavoro Maestro Carlo

Commento di: roberto
La migliore partenza è riconoscere i falsi, perchè c'è ne sono tanti in giro. Poi come ci accosta ai periodi nella fase del resuro e le eessenze legnose adoperate nei vari periodi8 come riconoscerle).
GRazie Carlo

Commento di: Angelo
Caro maestro io penso sopratutto se venisse trattato piu' nel dettaglio la ricostruzione delle parti mancanti del mobile antico e un argomento molto richiesto e secondo il mio umile parere difficilmente complensibile Grazie come sempre da Angelo

Commento di: Danilo
Mi dispiace di non poter dare in questo periodo la mia collaborare, essendo molto occupato con una esposizione di una collettiva di arte in Soave; oltre ad un corso di ritratto con matita e scuola di scultura.
Grazie e Buona Pasqua.
Danilo

Commento di: Vincenzo
Grazie Carlo
Se ancora non è stato detto, sarebbe utile riconoscere l'autentico dal falso in un mobile restaurato e meglio ancora in quello da restaurare, approfondendo quello che già hai detto, mi pare, sulle ferramenta,sui fondi del mobile, sull'interno dei cassetti, insomma sui diversi legni utilizzati nell'epoca per le parti non in vista ....legno antico o vecchio? o meglio riconoscere l'invecchiamento procurato e le sue tecniche e così via.
Ciao

Commento di: elena
Caro Carlo,

mi piacerebbe avere un' idea dei differenti stili nelle diverse regioni europee, cosi' da riconoscere un mobile prodotto nel nord europa e uno a Venezia, per esempio.
Una lista che tratti gli stili in ordine cronologico con immagini di insieme e di dettagli.

Grazie

Commento di: carlo
@Donatella, la patina è un approfondimento che faremo prossimamente, grazie per gli auguri! @Vincenzo, grazie per il commento, tutti gli aspetti del mobile saranno approfonditi: dai piedi ai motivi decorativi...@Michelangelo, distinguiamo sempe i restauri antichi che io chiamo anche "restauri d'uso" dai restauri moderni, impareremo a farlo. @Luigi, l'analisi del mobile che propongo io parte dall'aspetto generale per scendere sempre più nei particolari del mobile, fino alle patine interne così importanti per stabilirne l'autenticità. @Roberto, hai ragione i falsi sono tanti ma spesso bastano pochi sguardi nei punti giusti per riconoscerli. @Angelo, la ricostruzione delle parti mancanti e le fasi principali del restauro sono trattate nell'Accademia del restauro. @Danilo, grazie per il commento e per gli auguri e in bocca al lupo per i tuoi corsi. @Vincenzo, guarderemo i mobili più dal di dentro che dal di fuori e più dietro che davanti. @Elena, il mio prossimo corso in DVD si concentra sul mobile italiano, francese e biedermeier. Sarà interessante trattare il mobile fiammingo e russo, lo faremo :))

Commento di: pina
Buongiorno Carlo Mio marito è falegname, lavora sul nuovo e sul restauro Io qualcosina tempo insieme a lui la feci..ma non ho imparato nulla perchè non mi ha insegnato nulla! Eppure è una cosa che mi piace tanto lo stabilire il vero dal contraffatto, l'epoca e via discorrendo Non fosse altro per non farci prendere in giro quando si compra anche una matita....."é di vero legno di...o è di plastica...o..." E a questi signori, avendo conoscenza del materiale si potrebbere rispondere tranquillamente:" Ma lei non sa che sta parlando con una intenditrice?" Sarebbe questo ciò che mi piacerebbe rispondere ai mobilieri o a chi si vanta di avere in casa un salotto di vera noce...oltre naturalmente al vanto mio personale di aver restaurato un pezzo, che sia antico che sia moderno, con le mie mani! Da superare il falegname...Potrei dire di aver raggiunto un traguardo nella mia vita!

Commento di: maura
Il mio piu' grande dubbio e' che nn capisco mai se si tratta di mobili veramente antichi....grazie...stupendo il tuo corso.
maura

Commento di: LILLY
Salve Carlo, ho letto i commenti degli altri allievi,condivido tutti i loro suggerimenti.Penso che un'altro argomento interessante per un dilettante potrebbe essere imparere a riconoscere i vari tipi di legno che venivano usati nei vari periodi e luoghi. Grazie

Commento di: Loredana
Credo che la parte fondamentale guardando un mobile sia in primis riconoscerne lo stile e l'autenticità eper questo mifa piacere essere istruita da un bravo
Maestro.Io seguo questo corso in modo amatoriale poichè amo il legno come materiale da trattare ammirare vivere.Spero possa accettarmi lo stesso tra i suoi allievi.
Un cordiale saluto a lei ed a quanti la seguono.

Loredana

Commento di: Loredana
Vorrei dire che il mio dubbio più grande è se sarò all'altezza di lavorare su un mobile antico. La cosa mi tiene in un rispettoso timore di compiere errori irrimediabili.

Una domanda l'avrei: "Come potrò seguire il corso di cui parla? Avrò bisogno di una WEB CAM?

Commento di: marcello
Caro maestro , mi dispiace di non poterti essere di aiuto ma, come ti ho già detto, i miei interessi per l'arte del legno riguardano la liuteria di strumenti musicali etnici, che mi costruisco da solo, per suonarli. Dato il mio livello di falegnameria troppo elementare mi accontento di studiare e apprendere con calma i tuoi preziosissimi consigli.
Ringraziandoti per la cortese attenzione ti auguro un pieno successo per l'opera di divulgazione.
Cordiali saluti
Marcello

Commento di: Sergio 0811
Ciao Carlo, bellissima l'idea del webinar. Quanti mi hanno preceduto hanno già messo una montagna di carne al fuoco. Comunque sia, gli argomenti che mi piacerebbe venissero affrontati sono sia il vero/falso dei mobili che ci troviamo tra le mani, sia una indicazione del valore commerciale che gli stessi possono avere.
Grazie.

Commento di: VITTORIO
caro maestro credo che sia arrivato il momento di far fare la differenza alle persone che operano nel settore a saper riconoscere un'opera d'arte da una bufala.

Commento di: carlo
@Pina, seguimi in questo percorso formativo e potrai tranquillamente rispodere a tono e restaurare a modo. @Maura, scioglieremo ogni dubbio con il corso e i bonus allegati :)) @Lilly, sui vari tipi di legno ed il loro riconoscimento sto lavorando ad un bel progetto di cui parleremo.@Loredana, sei la benvenuta tra i miei studenti loredana, questo corso è un'apertura verso chi, come te, approccia il mobile non solo per il restauro ma anche per passione e cultura. Per seguire il seminario avrai bisogno solo di un pc e di una buona connessione. @Marcello, grazie a te! @Ciao Sergio, prendo nota delle richieste, come sai per la stima del valore commerciale di un mobile il percorso di appendimento è lungo...ma interessante, lo affronteremo. @Vittorio, ciao Vittorio io personalmente lavoro a questo da almeno 25 anni, e artedelrestauro.it lo dimostra anche con queste iniziative :))

Commento di: piera baschiera
sono d'accordo con il commento di rita

Commento di: Mario
Trovo molto interessante il tuo modo di dialogare anche se, penso, dovrebbe essere molto piu'pratico ed accessibile ai non addetti ai lavori ciao Mario.

Commento di: carlo
@Piera, grazie per il commento. @Mario, cosa intendi di preciso con "più pratico"? Per questo ci sono i miei corsi in DVD. Per quando riguarda il cercare di rendere il restauro e l'antiquariato più accessibili a tutti, tutto il sito Artedelrestauro.it è il mio grande sforzo per ottenere proprio questo risultato :))

Commento di: antonio
Ciao Signor Carlo possiedo dei mobili (sala da pranzo inizio 900 in ciligio restaurati credo non bene circa 25 anni fa'si sta' ripresentando qualche tarlo . Mi protebbe consigliare un antitarlo e come trattarli.Ti ringrazio Antonio

Commento di: carlo
Ciao Antonio, il fatto che dopo 25 anni dal restauro i mobili possano presentare tarli è del tutto normale. Sul trattamento antitarlo trovi molti articoli in questo blog inserendo la parola "tarlo" o "antitarlo" nel form "cerca nel blog" in alto a destra. Ti consiglio di cominciare da questo articolo:
Il tarlo e l'antitarlo

Commento di: renato
Si è parlato del tarlo, della lucidatura,della sostituzione di una impiallacciatura ecc,ma mi piacerebbe sapere qualche cosa in merito anche alla falegnameria in generale,per il consolidamento di un mobile, la sostituzione di parti deteriorate,e fino dove si può intervenire o sostituire pezzi irrecuperabili non certo con materiali d'epoca introvabili,quanto nascondere, cosa usare,

Commento di: carlo
Ciao Renato, gli argomenti di cui parli vengono già trattati in modo approfondito nell'
Accademia del restauro


Lascia il tuo commento


Cerca nel blog:

Categorie del blog

Archivio post

Dicono di me..

Grazie ad Arte del Restauro sono riuscito ad acquisire e mettere in pratica tecniche che prima ignoravo. Carlo è un ottimo maestro, disponibile e paziente, il quale ha saputo sposare in maniera eccellente il sapere antico con il web, creando quel binomio perfetto che è Arte del restauro. Una bottega virtuale dove i segreti non ESISTONO! Col dire di essere fiero di essere uno dei componenti , ringrazio Carlo di vero cuore.

Francesco