Lo stucco di cera.
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Nel restauro dei mobili antichi usiamo molti tipi di stucco: lo stucco di gesso di Bologna e lo stucco di colla animale e polvere di legno sono fra questi. Esiste però un'altro stucco molto importante nel restauro: lo stucco di cera.
Le barrette di cera sono insostituibili nel restauro dei mobili antichi. Soprattutto se recuperati in patina. Lo stucco di cera ti consente infatti di stuccare piccoli fori o imperfezioni del mobile, senza rovinare la patina del mobile stesso.
Gli ingredienti di base sono gli stessi dell’encaustico, ma la colorazione avviene diversamente. Coloriamo infatti questa cera con terre colorate e non con bitume di Giudea. Questo per poter ottenere tante tinte quante sono i colori del legno.
Puoi trovare in commercio barrette di cera già pronte, ma non sempre sono di buona qualità. L’aggiunta di paraffina infatti, usata per risparmiare cere più pregiate, ne compromette la lucentezza e la durezza finale. Preparo io in laboratorio lo stucco a cera per ottenere uno stucco più resistente e dalla finitura più brillante.

Dopo aver pesato le cere, 10 grammi di carnauba con 50 grammi di cera d’api, sciogli sul fornello elettrico, in un pentolino la cera carnauba. Ricordati di partire sempre dalla cera che ha un punto di fusione più alto, in questo caso la carnauba.
Aggiungi la cera d’api, mescola con un bastoncino e, quando le cere sono sciolte ed amalgamate, colora la preparazione con le terre. Usa le terre in funzione del colore che vuoi ottenere, usa un giallo, un rosso, un bruno chiaro e un bruno scuro.
Utilizza lo stucco per piccoli interventi o riparazioni su mobili già lucidati o in patina. Scalda la barretta di cera con un’accendino, sciogli un poco di cera e falla penetrare nel legno dove serve.
Togli poi, una volta indurita, l’eccesso di cera con una piccola spatola e lucida con una calza di nylon fino a far emergere la brillantezza desiderata. Puoi variare le percentuali di cere che ti ho indicato, tieni presente che più carnauba aggiungi più duro e lucido sarà lo stucco.
Il testo di questo articolo e l'immagine è tratta dal mio corso in DVD
L'abc del restauro dove ti mostro la preparazione e ti svelo le ricette dei prodotti usati nel restauro del mobile antico.
Commento di: ignazia
sono alle prime armi,e i tuoi consigli sono di grande aiuto.vorrei chiederti,se come mi hanno consigliato e' giusto sciogliere le barrette di cera lacca con l'alcool prima di passarla sul mobile. Aspetto con ansia una risposta in mreito.Grazie Ignazia
Commento di: carlo
Ciao Ignazia, non so cosa intendi per "barrette di cera lacca"
se parli di barrette di cera queste si sciolgono con un accendino e si lavorano con una piccola spatolina. Se parli della cera lacca non è di mia competenza in quanto questa viene usata per sigillare lettere e documenti. Se invece parli della resina gommalacca in scaglie questa si scioglie in alcool per poter essere usata come vernice a pennello o tampone. Trovi molti articoli sulla gommalacca e la lucidatura in questo blog inserendo le parole chiave nel box di ricerca in alto a destra.
Commento di: Andrea
Salve Sig. Carlo,
Volevo sapere,ma quanta Trementina si mette per fare una barretta di Stucco di Cera??
Grazie Mille
Commento di: carlo
Ciao Andrea, io non uso trementina quando preparo lo stucco di cera, la barretta deve rimanere piuttosto dura e viene sciolta con un accendino prima di essere applicata con una piccola spatola. Ti mostro come si prepara lo stucco di cera nel mio corso in DVD L'abc del restauro
Commento di: paolo
Salve Maestro.
Complimenti per i sue lezioni a dir poco fantastiche almeno per uno come me alle prime armi.
Volevo un consiglio come riprestinare una ribaltina dai graffiature dei gatti.
meglio barrette di cera o gesso di Bologna naturalmente preparato concolla e terre.
Grazie
Commento di: carlo
Ciao Paolo, per un recupero in patina dei graffi è consigliato usare lo stucco di cera. Lo stucco di gesso infatti una volta usato va colorato e lucidato, mentre con la cera il lavoro si presenterà finito.
Commento di: giuseppe
ciao,volevo avere un chiarimento sullo stucco.di solito uso lo stucco bianco prima di essere lucidato pero' sono un po dubitante su questa cosa....ad occhio usando lo stucco bianco si nota la parte lavorata,volevo chiederti se la mia opinione e sbagliata usando lo stucco bianco?e poi se si puo' fare anche prima della lucidatura o durante i primi passaggi della gommalacca?
Commento di: carlo
ciao Giuseppe, stai parlando di stucco di gesso? Non si usa mai lo stucco di gesso bianco ma si colora con le terre fino ad ottenere il colore desiderato. Vedi come si colora lo stucco di gesso nel mio corso in DVD L'abc del restauro
Commento di: gino
ciao carlo , volevo chiderti se la barretta di cera (anche quelle in commercio ) va bene per otturare i buchi dei tarli.Complimenti ancora per i tuoi insegnamenti .
Commento di: carlo
ciao Gino, sì, la barretta di cera è ottima per otturare i fori del tarlo, dopo aver effettuato un adeguato trattamento.
Commento di: Monica
Salve Sig. Carlo, sto iniziando a sistemare una cassapanca rifinita a cera e le gambe d'appoggio della panca sono notevolmente tarlate. Pensavo di eseguire un trattamento antitarlo con delle siringhe iniettando il prodotto e poi chiudere i fori con lo stucco a cera. L'intonazione cromatica delle barrette che si comprano non varia una volta seccata la cera? Dopo la stuccatura a cera è necessaria una rifinitura o l'intervento può essere considerato finito? Grazie mille.
Commento di: carlo
Ciao Monica, il trattamento goccia a goccia con la siringa non è valido, ti consiglio di spennellare un prodotto a base di Permetrina inodore e incolore in modo da non rovinare la patina del mobile. Una volta assorbito l'antitarlo puoi passare alla chiusura dei fori. Il colore dello stucco di cera non cambia dopo l'applicazione e non si altera nel tempo.
Dopo aver chiuso i fori puoi passare una mano di buona cera per mobili su tutta la cassapanca.