La sverniciatura di un mobile
Postato in: Restauro
La sverniciatura di un mobile antico è un'operazione molto delicata, da eseguirsi solo dopo un'attenta valutazione sulla possibilità di recupero della patina originale.
Se questo non è possibile, utilizza sverniciatore in gel per rimuovere le vecchie vernici, lo sverniciatore infatti rimuove senza danneggiare il legno e la sua naturale ossidazione.Gli sverniciatori sono prodotti chimici atti a sciogliere la vernice. Sia essa moderna o vecchia. Composti in gran parte da Cloruro di Metilene ed addensanti, svolgono la loro funzione in maniera più o meno aggressiva a seconda della loro formulazione e della marca.
Sarà la tua esperienza a guidarti nella scelta dello sverniciatore più adatto alle tue esigenze. La tecnica della sverniciatura è piuttosto semplice, devi però rispettare alcune indicazioni.
Cosa ti occorre: un paio di guanti e tutte le protezioni indicate sulla confezione, un pennello resistente agli acidi, una spatola per rimuovere il gel e la vernice e della paglietta dì acciaio per pulire di fino. Una spazzola di saggina può esserti utile per la pulizia delle parti intagliate.

Come fare: apri con attenzione il barattolo dello sverniciatore e con il pennello stendi un velo di gel, dello spessore di alcuni millimetri, sulla superficie del mobile da sverniciare che avrai posto in orizzontale. Ti consiglio di procedere per piccole zone.
Quando vedi che la vecchia vernice si scioglie e si solleva creando delle bolle rimuovi con la spatola il gel e la vernice staccata. Passa poi la paglietta d'acciaio per rimuovere i residui di sverniciatore e con un vecchio scalpello passa le modanature, gli angoli e le parti meno raggiungibili. E’ necessaria sempre una seconda passata per rimuovere tutti i residui di vernice.
Passa poi una paglietta pulita, devi sentire al tatto e vedere il legno perfettamente pulito e privo di vernice, cera, olio o qualsiasi altra cosa. Dopo aver pulito con la paglietta passa uno straccio imbevuto di alcool per pulire in profondità il legno e rimuovere agenti chimici che potrebbero riaffiorare successivamente sbiancando la gommalacca.
Ora non ti resta che passare alla fase successiva del restauro: la preparazione del fondo.
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I commenti degli utenti:
Commento di: franco
Ed io alla fine della svernicitura lo pulivo con una pelle bagnata all'acqua.invece di usare l'alcool.e propio vero non si finisce mai di inparare.grazie Carlo distinti saluti
Commento di: carlo
Ciao Franco, quando restauriamo un mobile cerchiamo di usare meno acqua possibile. Già l'uso del mordente all'acqua tende a far alzare il pelo del legno. Pelo che dovrà poi essere rasato in fase di lucidatura.
Commento di: carlo
Ciao Carlo, il procedimento da te descritto è quello che io applico da sempre, l'unica variante e che dopo pulisco im mobile con acquaragia o essenza di trementina per neutralizzare l'effetto di eventuali residui di sverniciatore, va bene lo stesspo? grazie.
Commento di: carlo
Ciao Carlo, non solo va bene lo stesso, ma è il lavoro corretto da eseguire. Io, negli anni, sto cercando di usare sempre meno solventi, per via di una mia sensibilizzazione a certi prodotti. Passare un solvente dopo lo sverniciatore toglie eventuali residui della paraffina che viene usata per tamponare il metilene contenuto nello sverniciatore e non farlo evaporare troppo velocemente.
Commento di: sergio
grazie al mesrto carlo ferrari sto imparando delle nuove tecniche da me sconosciute.grazie ancora
Commento di: sergio
ciao carlo cmq per prima cosa grazie per tutti i tuoi consigli che mi sono stati molto utili in vari lavori.ti volevo chiedere se per una buona chiusura dei pori va bene usare la pomice di lipari?
Commento di: felice
grazie,grazie al maestro,ma anche grazie ai commenti sto imparando tante cose,ma ancora nn ho il coraggio di restaurare un vecchio baule
Commento di: carlo
Ciao Sergio, grazie a te per i commenti che mi lasci :)) Per quanto riguarda l'uso della pomice per la chiusura del poro, prima della lucidatura a tampone, ci sono varie scuole di pensiero. Io personalmente sono contrario all'uso della pomice, se non usata correttamente infatti può dar luogo a riaffioramenti e sbiancature del poro. In realtà la pomice veniva usata per risparmiare la gommalacca, una volta rara e costosa.
Commento di: carlo
Ciao Felice, per apprendere l'arte del restauro è importante AGIRE, se non fai e non sbagli non potrai mai imparare. Sono sicuro che hai già le nozioni che ti bastano per iniziare, vedrai che i primi successi ti saranno d'aiuto per continuare nella pratica del restauro.
Commento di: paola
Maestro,
a me è stato insegnato da un restauratore: che dopo aver sverniciato il mobile si lava con acqua e ammoniaca poi si risciacqua con acqua pulita.
E' giusto anche così ?
Grazie per la risposta.
Un saluto Paola
Commento di: felice
vero,prossimamente svernicerò il mio baule...
Commento di: carlo
Ciao Paola, lavare un mobile con acqua e ammoniaca significa rovinarne la patina, è un'operazione che si fa solo su mobili di scarso valore e solo in casi estremi. Un mobile senza patina può anche perdere completamente il suo valore commerciale, sopratutto se si tratta di un mobile d'epoca.
Lo sverniciatore in gel toglie le vecchie vernici ma conserva il colore del primo strato del legno che, a contatto della luce, si ossida formando la parte più profonda della patina, le lucidature e il tempo fanno il resto.
Per Felice, tienici informati sul tuo primo lavoro...
Commento di: felice
caro maestro finalmente ho sverniciato il mio baule e devo dire che sono soddisfatto del mio lavoro...però aspetto qualche nozione in più..qualche suggerimento.. per portare avanti il mio lavoro anche nn ho bene in mente come lo vorrei visto che la sua destinazione sarà la cameretta dei miei bimbi..
ancora grazie
Commento di: claudio
Ciao Carlo .
Dopo che ho rimosso la vernice sciolta con lo sverniciatore , e pulito con una paglietta di lana di acciaio fine , io passo prima l'acetone e poi l'alccol per sgrassare. Cosa ne pensi ?
Cosa ne pensi sul fatto di usare la soda caustica per sverniciare ( tecnica che non ho mai utilizzato) ?
Ciao
Claudio.
Commento di: dante
Ciao Carlo,volevo chiederti,un mio amico ha un mobile in patina,in un punto gli manca solamente la patina, sicuramente e stato graffiato con qualcosa,non ha intaccato il legno,come devo comportarmi, grazie dei tuoi insegnamenti.AUGURI
Commento di: carlo
@Claudio, dopo aver rimosso la vecchia vernice con uno sverniciatore in gel, passa un solvente per togliere ogni residuo di vecchia vernice e di paraffina, passa pure solo l'acetone oppure solo l'alcool. Una leggera carteggiata con una 100 usata ti consente di uniformare tutto il fondo senza segnare il legno e creare così una buona base per ricevere il colore. Assolutamente da non utilizzare la soda caustica per sverniciare il mobile, la soda rovina irrimediabilmente la patina del mobile, è impossibile poi ridare "sapore" al mobile.
@Dante, puoi pulire con del polish solo la parte rovinata e riprendere la lucidatura con un tampone quasi asciutto, lavorando solo la parte interessata. Quando la lucidatura sarà uniforme potrai passare ad una patinatura con una buona cera.
Commento di: gaetano
Maestro,è da poco che ti seguo e mi sto sempre appassionando di più a questo mondo, per me poco tempo fa era completamente sconosciuto. Pensare che l'antiquariato non mi piaceva. Ho un tavolo di poco valore, in cui il piano è stato rovinato da un'operazione di stiratura. Infatti il calore del vapore ha imbiancato la lucidatura. Inoltre è presente una bruciatura che ha intaccato il legno. Il mio intento è quello di sverniciare, stuccare, darci la gommalacca e lucidarlo per riottenere quella brillantezza originaria. Il quesito che mi pongo e gentilmente aspetto suoi lumi è:
tenendo conto che è solo il piano rovinato e il resto del tavolo è perfetto, necessariamente devo sverniciarlo tutto o mi posso solo limitare al piano. In attesa colgo l'occasione di porgere i più cordiali saluti.
Commento di: carlo
Ciao Gaetano, puoi sverniciare e recuperare solo il piano, dovrai fare attenzione ad accompagnare il colore del piano con la base. Dopo la sverniciatura infatti il piano risulterà più chiaro della base.
Commento di: Giuseppe
Buongiorno, ho bisogno di un consiglio approfondito, così come profonda è la bruciatura dovuta al ferro da stiro sul piano di un tavolo che ho acquistato. La bruciatura è molto evidente ed al tatto la superficie in quel punto sembra infossarsi leggermente. Credo dovrò procedere ad una buona e sostanziosa carteggiatura del piano. Pe ridare il colore proverò con il mallo di noce ed infine una verniciatura satinata. Grazie per i consigli che vorrete darmi, sono inespertissimo in materia.
Commento di: carlo
Ciao Giuseppe, il recupero di un piano in queste condizioni non è molto adatto ad una persona "inespertissima", le operazioni da compiere infatti non sono difficili ma bisogna conoscerle per sapere come procedere. Se vuoi mandarmi alcune foto del piano rovinato all'indirizzo carlo@artedelrestauro.it vediamo insieme cosa si può fare.
Commento di: maria
La descrizione e' molto chiara e concisa,e permette facilmente di operare tranquillamente senza problemi
Commento di: carlo
Ciao Maria, grazie per il tuo commento positivo :))
Commento di: Donatella
Io pulisco il mobile, dopo la sverniciatura, con diluente alla nitro può andare? Molto interessante il consiglio di usare l'alcool. Come alcool posso usare quello che uso per la diluizione della gomma lacca?
Commento di: carlo
Ciao Donatella, usare il diluente nitro va benissimo, io uso l'alcool per limitare il più possibile l'uso di solventi che possono portare nel tempo a forme di sensibilizzazione o allergia. L'alcool che uso io è lo stesso che uso per la diluizione della gommalacca e la lucidatura.
Commento di: angelo
grazie per tutto quello che riesci a trasmettermi:non parlo solo degli insegnamenti ma anche della passione con cui adesso pratico il mio hobbie
Commento di: carlo
Ciao Angelo, grazie a te per il commento positivo, nell'Accademia del restauro trovi decine di tutorial che ti svelano tutti i miei segreti di bottega :))
Commento di: Marco
Ottimo consiglio prima o poi divento restauratore.
Grazie a questo corso.
Grazie ancora
Commento di: carlo
Ciao Marco, benvenuto tra gli appassionati restauratori :))
Commento di: Giancarlo
Buon pomeriggio maestro. Grazie per quanto spieghi in modo chiaro il da farsi per la sverniciatura.Vorrei chiedere se sverniciare con soda caustica ed acqua è fattibile senza conseguenze per il mobile: in questo caso una coppia di comodini dei primi del 900. Grazie e un gran saluto.
Commento di: carlo
Ciao Giancarlo, la sverniciatura con soda caustica è assolutamente deleteria per il mobile. La soda e l'acqua infatti penetrano nelle fibre del legno rovinandolo irrimediabilmente. Per quanto riguarda la sverniciatura con lo sverniciatore in gel, dopo aver preso le dovute precauzioni che trovi sulla confezione, stendi lo sveniciatore sulla superficie del mobile e, quando la reazione chimica è avvenuta, rimuovi il tutto con della paglietta grossa d'acciaio. Riperti l'operazione fino a che le vecchie vernici non sono state tolte completamente. Pulisci poi la superficie con un panno carta o uno straccio imbevuto di alcool per rimuovere di fino tutte le tracce di sostanze chimiche. Avrai così pulito il mobile senza intaccare il legno e la sua ossidazione superficiale, potrai così rilucidare il mobile ricreando una buona patina.
Trovi tutte le indicazioni per sverniciare correttamente un mobile antico nel mio corso in DVD Restaurare è facile
Commento di: Anna
Ho passato le sverniciatore in un vecchio armadio.Non sono intervenuta su piccole zone ma bensì su tutto l'armadio,adesso mi sto aiutando con una spatola a togliere ogni residuo. E' un problema andare ad intervenire dopo un giorno. Si asciuga troppo lo sverniciatore in gel? LA paglietta di acciaio di cui parli è una comune o specifica per i restauri? La trovo nei negozi di ferramenta, obbistica? Grazie intanto aspetto con pazienza il post su shabby chic e il video che stai preparando.Anna
Commento di: carlo
Ciao Anna, nel mio corso Restaurare è facile ti mostro passo dopo passo come ottenere una perfetta sverniciatura di un mobile antico. Io ti consiglio di procedere per piccole parti di mobile e di andare via finita, prima con la spatola e poi con la paglietta grossa di acciaio che trovi nelle ferramenta attrezzate o sul mio sito. Ricordati di passare poi un panno carta o uno straccio imbevuto di alcool o solvente per eliminare ogni traccia di prodotti chimici dal legno. Il post sullo shabby arriva...ti ringrazio per la pazienza e la cortesia :))
Commento di: mara
Ciao Carlo, volevo chiederti se si ottengono dei buoni risultati anche sverniciando con la segatura finissima e la potassa, come ho letto in un libro di ecologia. Grazie
Commento di: carlo
Ciao Mara, non conosco in particolare questa tecnica ma se la potassa (potassa caustica o idrossido di potassio) va usata con l'acqua te la sconsiglio in quanto rovinerebbe la patina del mobile. Purtroppo nel restauro non sempre esistono valide alternative alla chimica.
Commento di: Angelina
Ciao Carlo,ti ringrazio ancora per i consigli che mi stai dando con questo corso e non solo, sono utilissimi!!
Avrei tante domande da farti, e piano piano te le farò.
Complimenti per la bella idea!
Commento di: angela
Ho appena cominciato a "restaurare" un vecchio como': non un como' d'epoca, ma quello che si può chiamare un como' della nonna che era presente nella casa in collina. E' un como' con specchiera, quattro cassetti e il piano in marmo grigio.
Ho levato la vernice usando petrolio e paglietta seguendo i suggerimenti di un restauratore che conosco.
Va bene lo stesso?
Grazie Angela
Commento di: Mario
Ho fatto sverniciare delle finestre in legno mediante immersione in acqua e soda caustica.mi devo preoccupare per il legno? Perchè ho letto che la soda è sconsigliabile per sverniciare.Il risultato sembra buono.. ma vi erano spazi lungo l'alloggio dei vetri senza vernice e mi domando se la soda puo' avere danneggiato il legno.vogliate rispondermi grazie.
Commento di: carlo
@Angelina, grazie a te per il commento :)) @Angela, io consiglio di usare uno sverniciatore in gel in quanto il petrolio macchia e impregna il legno. Petrolio e paglietta è un vecchio sistema ormai superato dai moderni sverniciatori che rispettano la patina del mobile, con il tuo sistema inoltre non hai la certezza di aver liberato completamente il poro dalle vecchie vernici. Potresti avere poi degli affioramenti biancastri. @Mario, la sverniciatura degli infissi non è di mia stretta competenza, io in genere sconsiglio l'immersione ed il lavaggio con acqua e soda. Sarà importante riverniciare gli infissi con un impregnante che sia in grado di nutrire il legno senza lasciare pellicole che con il tempo tendono inevitabilmente a sfogliarsi.
Commento di: alberto
Nella lucidatura a tampone di un cassettone intarsiato ho probabilmente esagerato con la gommalacca e mi trovo ora con un mobile di colore quasi uniforme rossiccio-marrone. Vorrei attenuare/togliere questo colore per valorizzare le essenze dell'intarsio e nel contempo salvare la patina . Pensavo di procedere con alcool e paglietta e poi con una piu' attenta lucidatura. E' corretto? altri suggerimenti?
Grazie
Alberto
Commento di: carlo
Ciao Alberto, mi sembra strano che il solo colore della gommalacca abbia compromesso il colore del mobile intarsiato, a meno che tu abbia esagerato con lo spessore della vernice. La lucidatura a tampone non è una lucidatura di spessore ma il semplice riempimento del poro del legno. Penso che la soluzione migliore sia una sverniciatura ed una ripresa della lucidatura seguendo le indicazioni per una corretta lucidatura a tampone che puoi trovare negli articoli del blog.
Non preoccuparti l'ho fatto anch'io molte volte all'inizio della mia carriera :))
Commento di: Debora
Salve,sto per iniziare una sverniciatura di una radio/bar degli anni '50, avevo intenzione di utilizzare uno sverniciatore atossico(senza cloruro di metilene,ad acqua)ma vorrei sapere il suo parere a riguardo..e già che ci sono le chiedo anche qualche consiglio sulla riverniciatura,se usare gommalacca o meno.
la ringrazio anticipatamente
Debora
Commento di: pierokan
tutto bene quello che dite , io per togliere i residui dello sverniciatore uso diluente nitro , e lo asciugo con uno straccio di cotone , ho sempre avuto ottimi risultati
Commento di: carlo
Ciao Debora, non conosco la marca dello svernicitore che vuoi usare quindi non sono in grado di darti una risposta professionale. In genere gli sverniciatori ad acqua hanno lo svantaggio di avere tempi lunghi di reazione. L'uso di acqua sul legno, ed in particolare sulla impiallacciatura, è da utizzare con molta attenzione per evitare che il piallaccio si alzi e formi delle bolle.
Commento di: carlo
Ciao pierokan, l'uso di diluente nitro va benissimo a parte la sua tossicità, proprio per questo motivo l'ho sostituito con l'alcool con ottimi risultati...anche per la mia salute.
Commento di: Stefano
sul problema sverniciatura non trovo riferimento all'uso dell'aria calda (300 - 400 °C).
Non lo farei mai su un mobile di pregio, ma sto restaurando una porta esterna del 1930 con innumerevoli riverniciature ed un fondo a cementite. Ho provato con lo sverniciatore e con altre soluzioni sempre a base di cloruro di metilene ( sono un chimico ).
I risultati sono stati deludenti ed allora sono ricorso al phon ad alta temperatura e al raschietto : il risultato è stato veloce e di ottima qualità. E' un lavoro abbastanza faticoso ( soprattutto con un phon efficiente e pesante)e pericoloso per pericolo ustioni senza contare il caldo. Dopo una levigatrura con rotoorbitale e manuale nei punti difficili, si può dire che è sparita ogni traccia di vernice a parte qualche chiazza del fondo a cementite.
In passato ho usato soda caustica ed acqua ossigenata a 180° volumi per una guardaroba inizio 900 e dopo 20 anni non si sono verificate le temute macchie perchè ho potuto lavarla abbondantemente con la pompa dell'acqualavato e con la spazzola di saggina.
Commento di: carlo
Ciao Stefano, i miei riferimenti di solito riguardano i mobili antichi, l'uso del phon è molto sconsigliato sia per l'alta temperatura raggiunta che per i vapori sprigionati durante la combustione delle vecchie vernici.
La rotoorbitale è proibita sui mobili antichi e sui serramenti di pregio, a meno che dopo tu voglia laccarli di nuovo, la carteggiatura va eseguita rigorosamente a mano e lungo la vena. Per rimuovere la cementite esiste un buon prodotto della Perfax chiamato "Striscia sverniciante"
Commento di: margherita
Ora capisco perche' in alcuni mobili restaurati si vedono delle striature e dei puntini bianchi sotto la gommalacca: la sverniciatura non e' stata fatta a regola d'arte!!....Ed io che mi fidavo del mio restauratore.....
Grazie dei tuoi preziosi consigli; ho tentato di scartavetrare un piccolo mobile, una bastoniera con zampe , ma mi sono stancata ed ho mollato tutto; che dici, al posto delle zampe (orrende) metto dei piedi a cipolla?
Ti ringrazio anticipatamente
margherita
Commento di: carlo
Ciao Margherita, i puntini bianchi e le striature possono essere dovute a più fattori, quali ad es. l'uso di vernici o fondi sintetici. Ti ricordo che i mobili non si puliscono mai con la carta vetra ma con uno sverniciatore in gel. Prima di modificare un mobile sostituendo i piedi bisogna capire di che mobile si tratta, potresti fare danni :))
Commento di: margherita
Grazie Carlo, sto cominciando ad imparare leggendo i tuoi preziosi consigli; il piccolo mobile in noce (credo)tinto di nero, non penso sia di valore, si trovava in casa di mia nonna, lo chiamavano ,bastoniera perche' serviva ad appendere i bastoni da passeggio o gli ombrelli e presenta nel fondo una cassettina di ghisa , asportabile, tipo una cassettina per piante che serviva(penso)per l'acqua;i piedi anteriori sono due orrende zampe che io eliminerei.Il centro e' intarsiato.
Che mi consigli?
Commento di: carlo
Ciao Margherita, dalla descrizione dovrebbe trattarsi di un mobile in stile Eclettico della seconda metà dell'800. Modificare un mobile spesso significa rovinarlo irrimediabilmente. I piedi ferini avevano nell'antichità un significato profondissimo, e nascevano come piedi di sedute. Servivano a trasferire a chi si sedeva il potere dell'animale.
Vedi quindi come nei mobili così come nell'universo ogni cosa ha un significato. Togliere quei piedi significa, secondo me, snaturare un mobile che aveva dei precisi riferimenti al passato a cui si ispirava. Se vuoi, puoi mandarmi una foto al mio indirizzo email carlo@artedelrestauro.it, potrò essere più preciso sullo stile e l'epoca del mobile :))
Commento di: Fortunato
Caro maestro la tecnica e quella corretta ma i problemi nascono quanto c'e' da sverniciare con lo smalto un vero casino puoi darmi qualche indicazione più dettagliata.Grazie
Commento di: carlo
Ciao Fortunato, la svernicitura di un mobile che presenta strati di smalto si effettua allo stesso modo della svernicitura normale, bisogna avere più pazienza e sverniciare strato dopo strato aiutandosi con una spatola per togliere il grosso della vernice e lavorare poi di fino con la paglietta d'acciaio. Ti consiglio di procedere per piccoli settori di mobile e continuare quando una piccola parte è stata perfettamente pulita. Il vero problema si presenta quando lo smalto è stato dato direttamente sul mobile ed il colore è penetrato nel poro del legno, sopratutto se il colore è il bianco.
Commento di: Pina
Sto provando a restaurare un piccolo tavolo di legno credo di scarso pregio che però ha una bella forma; il tavolo è ricoperto da vari strati di smalto di vari colori. Ho iniziato con uno sverniciatore in gel, acquistato in ferramenta, aiutandomi con una spatola. Poichè il tavolo presenta dei profondi solchi sul piano che seguono la direzione delle venature del legno ho un po' di difficoltà a pulire in profondità per cui ho usato una paglietta. Mi consigli di richiudere questi solchi, se si con che cosa? Oppure lasciarli come se fosse "arte povera"?
Poichè non conosco il colore del legno originale ma vorrei dargli quello della noce, come mi consigli di procedere?
Grazie anticipatamente e seguo con attenzione il tuo mini corso.
Pina
Commento di: carlo
Ciao Pina, hai fatto bene a togliere con la spatola gli strati di vernice e finire poi con la paglietta d'acciaio. Ora la scelta spetta a te: se vuoi una finitura perfetta devi rasare il coperchio con uno stucco di gesso del colore giusto e passare poi a una mordenzatura con un mordente all'acqua color noce oppure lasciare i solchi nel piano e finire il mobile a cera dandogli così un senso di "vissuto".
Commento di: Davide
Ciao Carlo, ti volevo chiedere un consiglio, io ho acquistato un mobile in abete, ma non risco a capirne l'epoca, presumo che lo stile sia provenzale, tanto più che il mobile e laccato, la zona di provenienza è la val pusteria, questo stile indicativamente in che periodo si puo collocare?
Ti volevo chiedere ancora per il sou restauro mi consigli di riportare il mobile a legno con della carta vetrata, oppure posso usare tranquillamente uno prodotto sverniciante decapante?
Ciao e Grazie.
Commento di: carlo
Ciao Davide, senza foto non posso darti una risposta professionale. Mandamene una al mio indirizzo carlo@artedelrestauro.it
Commento di: Raffaele
ciao Carlo, grazie a te mi sono avvicinato,da inesperto completo, all'arte del restauro, ti volevo chiedere per otturare i pori del tarlo da un comodino e ne sono tantissimi e piccolissimi,devo usare lo stucco di gesso colorato e spalmarlo su tutti i fori?
Commento di: carlo
Ciao Raffaele, senza vedere il mobile mi è molto difficile darti una risposta professionale. Stai eseguendo un recupero in patina o stai rilucidando il mobile? Nel primo caso dopo il trattamento antitarlo i fori si chiudono con lo stucco di cera. Se invece stai rilucidando il mobile dopo la stuccatura, con uno stucco del colore adatto, devi carteggiare con una carta abrasiva non troppo aggressiva per non rovinare la patina del mobile. Trovi tutti i passaggi per un corretto restauro del mobile nel mio corso in DVD "Restaurare è facile"
Commento di: stefania
ho cominciato a sverniciare e ho avuto subito una soddisfazione incredibile... sotto la vernice, che è cmq difficile da togliere anche lasciando in posa lo sverniciatore + tempo del previsto,il legno è bellissimo. se avete piacere vi mando una foto
Commento di: carlo
Ciao Stefania, la sverniciatura del mobile è il primo passo per un corretto restauro del mobile antico a cui seguirà la preparazione del fondo, prima della lucidatura. Mandami pure una foto al mio indirizzo e mail carlo@artedelrestauro.it
Commento di: vita
volevo chiedere un'altra cosa, ho un vecchio mobile della macchina da cucire di quelli laccati molto rovinato, la parte inferiore e come aperta tutta sfogliata e il frontale un grande alone, vorrei riuscire a restaurarlo come posso proseguire.
Commento di: carlo
Ciao vita, senza una foto del mobile non posso darti una risposta professionale. Mandami pure la foto al mio indirizzo email carlo@artedelrestauro.it :))
Commento di: angelo
io da parecchi anni dopo la sverniciatura uso uno staccio imbevuto d'aceto le assicuro che è il migliore x togliere cere reside e tracce di sverniciatore
Commento di: carlo
Ciao angelo, l'aceto può essere un agente sgrassante, economico ed ecologico. L'aceto bianco è suggerito generalmente come il più adatto per la pulizia. Anche noi in casa usiamo da anni l'aceto come detergente naturale. Sui mobili non l'ho mai provato.
Commento di: Laura
Ho sverniciato con sverniciatore in gel un comodino molto rovinato e graffiato. Ho lasciato agire lo sverniciatore per pochi minuti. Dopo aver tolto lo sverniciatore ho pulito con alcool. Asciugandosi la superficie appare biancastra.Bagnando nuovamente con alccol ritorna color noce uniforme (a parte i graffi). Cosa è questa patina biancastra? La sverniciatura non è stata effettuata bene o posso procedere alla verniciatura ?
grazie dell'aiuto
Commento di: carlo
Ciao Laura, il mobile era lucidato con una vernice sintetica o un turapori? Questi a volte lasciano un residuo biancastro sul mobile. Se hai ben pulito il mobile e passato l'alcool non dovrebbero esserci problemi. Io darei una leggera carteggiata con una carta poco aggressiva e procederei con la lucidatura.
Commento di: Mario
ciao,
sto restaurando una panchina antica in faggio e seduta in vimini, la sto sverniciando per poi dare un trattamento antitarlo.
volevo chiedere cosa succede se lascio asciugare 24 ore lo sverniciatore? in pratica ho dato una mano di sverniciatore ma non ho fatto in tempo a toglierlo tutto e l'ho lasciato ancora agire per 24 ore, si togliera' facilmente adesso? grazie
Commento di: carlo
Ciao Mario, quando sverniciamo un mobile trattiamo piccole parti, una dopo l'altra. Ad es. se sverniciamo un cassettone facciamo prima un fianco e lo finiamo, poi passiamo all'altro, poi facciamo il coperchio e così via. Questo per non fare evaporare il metilene contenuto nello sverniciatore. Nel tuo caso dovrai ripassare lo sverniciatore sulle parti ormai secche e riprendere il lavoro con la paglietta di acciaio.
Commento di: Mario
ciao carlo, grazie del consiglio, come avrai capito non sono un restauratore professionista. Purtroppo ho scoperto solo adesso qst sito. Cmq ho ripassato lo sverniciatore come dicevi e ho finito con la paglietta d'acciaio. Ora dovrei dare il trattamento antitarlo e ti volevo chiedere se i fori dei tarli devo chiuderli prima o dopo. grazie.
Commento di: carlo
Ciao Mario, i buchi del tarlo li chiudiamo dopo aver effettuato il trattamento antitarlo. Con il trattamento antitarlo dobbiamo sfruttare al massimo il poro libero, la permetrina penetra infatti per capillarità nel legno. Trovi tutti passaggi per un corretto restauro del mobile antico nel mio corso in DVD Restaurare è facile
Commento di: rosetta
Grazie mi congratulo per la spiegazione molto semplice è chiara .Alla prossima
Commento di: marco
Ho letto tutte le vostre esperienze riguardo alla sverniciatura o "azione decappante"....esiste un metodo migliore di un altro? No!
A noi la scelta. Ogni lavoro è diverso. E' necessario obbedire alla tecnica base e poi divagare secondo la nostra esperienza e sensibilità....basico capire su cosa stiamo lavorando. Non ho mai frequentato una scuola...ho iniziato il mio percorso formativo 15 anni fa, lavando pennelli facendo le pulizie e guardando molto....moltissimo. Non mi pentirò mai! Ora il restauro delle dorature è la passione che mi toglie il sonno e mi fà sognare a momenti storici ormai passati, che mai più torneranno.
Ciao a tutti.
Marco
Commento di: carlo
Ciao Marco, la cosa importante è lavorare nel rispetto del mobile e della sua storia.
Commento di: ignazia
ciao carlo,sono Ignazia,i tuoi consigli sono risultati molto utili.Vorrei un tuo consiglio su un armadio che vorrei restaurare.Apparteneva a una signora torinese deceduta trent'anni fa,ai lati delmobile ha due effigi egizie,euno specchio centrale posto su una unica anta.Mi sai dire di che epoca è visto chenon me ne intendo molto ma mi piacciono tanto?, inoltre è composto di un comò intarsiato e comodino.Il comò presenta al di sopra dello specchio di una fascia (non so dirti che metallo sia)ricamata a rilievo di roselline.Seguo con interesse i tuoi corsi,e sto trascinando in questa avventura tutta la mia famiglia.Grazie a presto
Commento di: carlo
Ciao Ignazia, grazie per il commento positivo! Dalla descrizione che mi fai l'armadio potrebbe essere in stile "Retour d'Egypte" costruito nella seconda metà dell'800, mentre il cassettone con gli inserti floreali potrebbe essere più tardo. Dovresti gentilmente mandarmi alcune foto dei mobili in modo che io possa essere più preciso. Contattami sulla pagina "Chi sono" che trovi sul sito.
Commento di: luigi
Non sento mai parlare d'imprgnante dopo la sverniciatura,forse è un termine in uso solo dalle mie parti (Venezia).Cosa ne pensate della sverniciatura con carta vetrata e relativi strumenti elletronici ?
Grazie Luigi
Commento di: carlo
Ciao Luigi, non conosco impregnanti naturali ma solo sintetici e quindi non li uso per la lucidatura dei mobili antichi. Cosa intendi specificatamente per "impregnanti"? Per la sverniciatura sconsiglio l'uso della carta abrasiva e di qualsiasi strumento in quanto rovinano la patina del mobile. Consiglio invece la sverniciatura con sverniciatori in gel perchè eliminano le vecchie vernici rispettando lo strato superiore del legno. Si tratta del legno ossidato dalla luce e quindi fa parte delle patina del mobile.
Commento di: loris
Ciao Carlo, ho appena acquistato il tuo corso 10passi.com, e me lo sto' divorando! :)).
sono alle prese con un vecchio armadio inizio '900, gia' lucidato a gommalacca, ma, dopo un centinaio circa di anni in cantina,quello che rimane,lascia un po' a desiderare,la gommalacca e opaca, ci sono fori di tarlo, e non so se vale la pena di tentare di ravvivare quella esistente o sverniciare tutto e rifare tutto daccapo. OVVIAMENTE, si accettano consigli!
Ti ringrazio in anticipo.
Commento di: carlo
Ciao Loris, senza una foto del mobile mi è difficile darti una risposta professionale. In linea generale il recupero in patina lo riserviamo per i mobili antichi di un certo valore commerciale. Spesso ai miei studenti, proprio per fare pratica di lucidatura, consiglio di sverniciare e rilucidare, dopo aver preparato correttamente il fondo, come indicato nel corso "La lucidatura a gommalacca in 10 semplici passi". Per inviarmi la foto del mobile puoi contattarmi nella pagina "Chi sono" del sito.
Commento di: stefano
caro maestro, nell'operazione di sverniciatura utilizzo per pulire la superficie (sverniciata)dalle impurità: una retina imbevuta con poco diluente al nitro e subito dopo asciugo e pulisco la zona trattata. Che ne pensi? un saluto.
Stefano Sperduti
Commento di: carlo
ciao Stefano, il diluente nitro va benissimo per pulire la superficie del mobile dopo la sverniciatura. Io sono passato all'alcool per problemi di salute legati a una sensibilizzazione verso alcuni prodotti chimici.
Commento di: vincenzo
ciao carlo grazie per il tuo insegnamento, io personalmente non sapevo che dopo aver sverniciato un mobile dovevo pulirlo con l'alcol,perchè l'ho sempre pulito con carta abbrasiva subito dopo averlo sverniciato
Commento di: carlo
Ciao Vincenzo, anch'io consiglio un leggero passaggio di carta abrasiva ma dopo una pulizia con alcool o diluente per eliminare le tracce di paraffina dello svernicitore in gel. La carta abrasiva deve essere sempre poco aggressiva, meglio usare una carta già usata in precedenza.
Commento di: Piero
Caro Carlo, come sicuramente saprai da dicembre scorso è stata vietata la vendita degli sverniciatori contenenti cloruro di metilene(ai privati ed anche agli operatori del settore)altamente tossici. Esaurite le scorte sarà impossibile trovarlo. Domanda Attualmente ci sono prodotti alternativi che hanno la stessa efficacia? Quali sono? Approfitto. Come si può riparare ai danni(aloni bianchi) provocati dai piatti caldi poggiati incautamente su piani verniciati a gommalacca? Sperando di aver stimolato una tua risposta. Grazie per la passione con cui diffondi la cultura del restauro. Eccezionale!
Commento di: carlo
Ciao Piero, non mi risulta che siano stati ancora vietati gli sverniciatori contenenti il cloruro di metilene. Esiste una direttiva europea che non è stata ancora recepita dal nostro governo. Pare che il divieto sia per gli utilizzatori non professionisti. Insomma non c'è chiarezza. Se tu hai informazioni e documenti recenti dove viene indicata la proibizione ti sarei grato se me li potessi fare avere. Purtroppo tutti i prodotti a minore impatto sulla salute che ho provato hanno dato risultati scarsi e con tempi di lavorazione notevolmente più lunghi. Per gli aloni bianchi sui tavoli, problema che assilla tutti i restauratori, non c'è molto da fare se non sverniciare e rilucidare. I piani di tavoli usati in cucina si fanno in genere poco lucidi e finiti a cera. Oppure, unica deroga alla gommalacca, con vernici trasparenti all'acqua.
Commento di: piero
Oggi sono andato dal mio amico proprietario di una ferramenta e insieme abbiamo telefonato al suo fornitore di sverniciatori(SPRINT) il quale ci ha confermato che è stata vietata la produzione di quelli contenenti dicloro metano. Inoltre navigando in internet ho trovato il sito della FIDEA dove riporta: NORMATIVA SVERNICIATORI - D.P.R. 445/2009/CE
A seguito della decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 455/2009/CE, nessun produttore potrà più vendere SVERNICIATORI A BASE DI CLORURO DI METILENE oltre il 6/12/2010.
Tuttavia, i rivenditori potranno venderli fino al 06/12/2011 e gli utilizzatori professionali potranno utilizzarli fino al 30/06/2012.
La normativa Europea completa si può trovare ricercando in internet. Spero di aver soddisfatto la tua richiesta. Saluti a presto.
Commento di: carlo
Ciao Piero, conosco la decisione del Parlamento Europeo ma la legge è stata recepita dal Parlamento Italiano? Mi risulta di no. I problemi dei prodotti senza cloruro di metilene sono legati ai tempi molto più lunghi di reazione. Per il momento continuiamo ad usare lo sverniciatore in gel con i dovuti accorgimenti per nostra salute.
Commento di: galliano
Un saluto, sto sverniciando una chitarra mitica acquistata in condizioni pessime ma che so che saprò far tornare nuova. Per ora sto usando il classico sverniciatore chimico per togliere il millimetro di coppale che gli è stato dato. Mi chiedevo e approfitto per chiederlo a voi, se una volta tolto tutto il coppale devo iniziare subito a scartavetrare illegno o devo passare altri prodotti, Tipo acqua ossigenata, soda, ammoniaca? Vorrei fare le cose con professionalità e ho sentito in giro troppi pareri discordanti. Mi assistete voi? Grazie mille, aspetto notizie.
Commento di: carlo
Ciao Galliano, lo sverniciatore in gel è più che sufficiente. Dopo lo sverniciatore pulisci lo strumento con dell'alcool o del diluente nitro e passa una carta abrasiva. Assolutamente da evitare l'uso di soda, ammoniaca o acqua ossigenata che sbiancano il legno sfibrandolo e rovinandolo irrimediabilmente.
Commento di: sabby
mi ritrovo con un tavolo, non antico, che i miei figli tra colori e graffi, hanno reso inguardabile, una mia amica mi aveva consigliato di pulirlo, e poi ridipingerlo con uan vernice scura, adesso è ciliegio, quindi di ritoccarlo a noce!
non essendo pratica spero di essermi fatta capire, grazie!!!
Commento di: carlo
Ciao sabby, se il tuo tavolo ha una verniciatura sintetica l'unica soluzione è togliere la vecchia vernice con uno sverniciatore in gel o una carta abrasiva e poi ridipingere con il colore desiderato. Essendo però io un restauratore di mobili antichi e usando per la lucidatura solo resine naturali non posso esserti di maggior aiuto :))
Commento di: Silvia
Buongiorno,
scrivo per un consiglio.
Un tavolo in legno massiccio è stato rovinato con il vapore del ferro da stiro, che ha lasciato una patina biancastra. Sotto gli asciugamani messi come protezione c'era inoltre un foglio di carta.
E' possibile riparare il danno in un modo semplice (cera, olio?), o è necessario procedere alla sverniciatura e riverniciatura del tavolo? Grazie molte per i consigli e per il sito bello e ricco.
Cordiali saluti
Silvia
Commento di: carlo
Ciao Silvia, è importante sapere se il tavolo è stato lucidato con gommalacca o vernice sintetica. Nel primo caso è possibile, di solito, recuperare il danno affidandosi ad un bravo lucidatore. Diversamente non rimane che sverniciare e rilucidare.
Commento di: Luigi
Ciao Carlo,
sto affrontando il mio primo restauro, si tratta di un vecchio mobile di famiglia (non antico!) in abete. Era verniciato a smalto e vorrei, dopo la sverniciatura, verniciarlo con gommalacca a pennello e finirlo a cera.
Ho terminato la sverniciatura con gel e il risultato è buono, il legno è di buona qualità. In alcuni punti è stato però stuccato con stucco di gesso bianco (bianchissimo!!), dove la stuccatura è ampia è relativamente semplice rimuoverlo per poi stuccare nuovamente con stucco colorato preparato secondo le tue indicazioni. Ci sono invece alcune zone in cui la tavola aveva imperfezioni che sono state livellate con lo stucco, ed in questo caso la rimozione è ardua, trattandosi di superfici minime ma numerose!
Hai qualche consiglio?
Grazie e complimenti!
Commento di: carlo
Ciao Luigi, è necessario rimuovere tutto lo stucco bianco, ti consiglio di carteggiare le zone di stuccatura più ampie, almeno per abbassare il livello dello stucco e procedere quindi ad una stuccatura con il colore corretto. Carteggia con un tampone di legno avvolto dalla carta abrasiva al fine di ottenere piani perfetti.
Commento di: Gianni
Salute maestro! Perche' nel negozio on-line non vedo molte delle cose che occorrono alla sverniciatura?Non sarebbe opportuno trovare tutto l'occorrrente nel tuo negozio ? Molte volte nei piccoli paesi non si trova tutto. Saluti.
Commento di: carlo
Ciao Gianni, hai ragione. Il motivo per cui al momento non sono disponibili sul sito prodotti svernicianti è dovuto al fatto che non è più possibile utilizzare, nella preparazione degli sverniciatori, il Cloruro di Metilene. Stiamo testando i nuovi sverniciatori "ecologici", appena individuato un prodotto valido lo metteremo in vendita sul sito.
Commento di: stefano
questi consigli sono molto utili!grazie!
Commento di: stefano
ciao Carlo, ti volevo chiedere che tipo di sverniciatore usi e se possibile mi puoi dire la marca?
ciao grazie
Commento di: annalisa
Buongiorno Carlo, sono una principiantissima ma ci tengo a fare da me, allora....ho tolto la vernice con lo verniciatore in gel, il piano resta a vari colori, senza vernice ma a vari colori, è normale
Commento di: carlo
Ciao Annalisa, senza foto non riesco a darti una risposta professionale. Di che legno è il piano? Era stato colorato in un precedente restauro? Mandami una foto contattandomi alla pagina "Chi sono" del sito.
Commento di: stefano
salve maestro, sto sverniciando un baule-cassa da viaggio in larice che era verniciato di verde scuro, ma ormai in varie posizioni aveva perso colore. dopo un paio di mani di sverniciatore, pulendo poi con diluente nitro e spagliettando il tutto non riesco a togliere il fondo verde, o meglio, ho tolto la vernice ma sembra quasi che il legno sotto sia tinto con mordente "verdino chiaro"! cosa mi consiglia di fare?? persistere con lo sverniciatore o altro???? grazie mille!!
Commento di: carlo
Ciao Stefano, il colore è penetrato nel poro del legno e sarà quindi difficile toglierlo completamente se non usando sostanze chimiche che ti sconsiglio. Purtroppo lo sverniciatore non basta. Prova a stuccare con lo stucco di gesso colorato tutta la superficie del mobile e poi lo carteggi senza riaprire di nuovo il poro...di solito funziona.
Commento di: Enzo
Ho acquistato un settimino di arte povera color noce perchè corrisponde al modello che cercavo da tempo.E' verniciato con vernice sintetica(credo) non certo a gommalacca perchè sarebbe costato molto di più di ciò che ho pagato.Il mio intendimento tuttavia è di decaparlo o comunque verniciarlo con vernici all'acqua di un colore chiaro. Come devo procedere. Ti ringrazio in anticipo per il consiglio che vorrai darmi.
Commento di: carlo
Ciao Enzo, non so di che epoca è il tuo settimino ma io sconsiglio sempre l'uso di vernici che non siano a base di gommalacca. Se vuoi inviarmi una foto del tuo mobile contattami pure sulla pagina
"Chi sono"
Commento di: tania
buongiorno,
è da poco che mi sto cimentando nel restauro di un tavolino tondo di circa 70 cmm di diametro, esso è ricoperto di uno strato di smalto bianco un pò screpolato di circa 2 millimetri.
Ho provato a togliere lo smalto con lo sverniciatore a gel ma nn è servito a niente!
Mi sapreste consigliare un metodo idoneo per sverniciare questa patina perchè vorrei riportarlo in origine per poi decaparlo in stile provenzale, quindi ancora bianco con disegni floreali.
Grazie per la cortese attenzione e un saluto
tania
Commento di: carlo
Ciao Tania, non conoscendo l'epoca del mobile mi è difficile risponderti. In genere con gli sverniciatori si ottengono ottimi risultati ma con i nuovi prodotti senza cloruro di metilene e su vernici particolarmente resistenti è dura. Se il mobile non è antico e visto che lo devi riverniciare la cosa importante è creare una base su cui si possa ancorare la nuova vernice. Puoi carteggiare, anche con una levigatrice, finchè non hai tolto la vernice che si solleva, poi crei un fondo con della cementite e riprendi con la nuova vernice.
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