vernissage
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Alcuni giorni fa ho scritto in un post dell'origine della parola vernice. La mia amica Enrica, questo è il suo blog, in un commento mi chiede se vernice e vernissage c'entrano qualcosa. C'entrano eccome.
Finito un quadro ad olio viene passata una vernice che ha la funzione di proteggere l'opera dall'ossidazione dei colori a contatto con l'aria. In Francia, nell'800, gli artisti avevano l'abitudine, a quadro ultimato, di invitare gli amici a questa operazione di verniciatura, vernissage appunto, prima della presentazione ai Salon.
L'espressione è passata poi a definire una collezione finita, pronta per essere presentata al pubblico.

Come sai, prima della chimica di sintesi, queste vernici erano ottenute miscelando resine naturali, olii siccativi e un diluente. Oltre all'ambra una delle resine più usata era il mastice; resina che utilizzo anch'io nel restauro dei mobili antichi.
Fino ai primi anni del novecento, ed alla nascita dell'industria delle vernici, il pittore era anche un'artigiano che fabbricava da sè colori e vernici. Quale è il confine tra arte e artigianato?
Nell'immagine: G. Courbet, L'atelier del pittore. Parigi, Musèe d'Orsay.